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Su "Radio Map" gira voce sempre più insistente che i campi dei terremotati saranno smantellati al massimo entro il 2015, ma il primo a chiudere ha i giorni contati. E' quello in via 29 maggio a Mirandola, intitolato alla data della seconda, terribile scossa di due anni e mezzo fa: gli sfollati rimasti dovranno andarsene entro metà gennaio, perché a fine febbraio inizieranno i lavori per la nuova stazione dei pullman.
Franco Giubilei, La Stampa ...

Articolo Tre
17 10 2014

Come se il terremoto non avesse insegnato nulla.

Come se i trecento nove morti del 6 aprile 2009 non fossero stati un conto già abbastanza tragico. Sette persone sono indagate dalla procura de L'Aquila con l'accusa di falso e truffa ai danni dello Stato.

Secondo le accuse, i sette avrebbero effettuato lavori antisismici in due scuole di Sulmona molto al di sotto degli standard previsti dalla legge, tanto che gli istituti non avrebbero superato i collaudi.

I finanzieri hanno sequestrato due plessi dell'Istituto tecnico commerciale "A. De Nino" e dell'Istituto tecnico per geometri "R. Morandi", oggetto di lavori di messa in sicurezza finalizzata all'adeguamento sismico, dichiarati urgenti e necessari dopo il terremoto del 6 aprile 2009 ed affidati dalla Provincia di L'Aquila alla ditta "Ati Fin-Cosman" di Roma.

Secondo le indagini della procura sono state svolte opere di messa in sicurezza in misura e qualità decisamente minore rispetto alla rendicontazione indicata negli stati di avanzamento lavori liquidati all'appaltatrice.

Il tutto a fronte di rendicontazione che, invece, attestava la piena e conforme realizzazione delle opere.

"Le lavorazioni – si legge nelle carte delle indagini – avrebbero determinato pregiudizi statici alle strutture, tali da rendere addirittura non collaudabile l'opera realizzata".

Il sequestro di oggi è lo sviluppo di una vicenda già nota alla cronaca: quella di Massimo Tomeo, l'imprenditore di Vasto che più volte nel 2013 aveva compiuto gesti eclatanti di protesta, anche barricandosi nell'ufficio del presidente della Provincia dell'Aquila, per protestare per i mancati pagamenti da parte dell'Ati Fin-Cosman di prestazioni eseguite dalla sua impresa, la Mcr, quale subappaltatrice nei lavori di messa in sicurezza del plesso De Nino-Morandi.

"Possono aprire la porta del terrazzo per far entrare l'aria, ma non possono oltrepassare la soglia, non possono rompere il sigillo, non possono andare sul balcone insomma. Altrimenti sono passibili di multa". 
Diego Bianchi, il Venerdì - la Repubblica ...

Le new town già vecchie. Crolla un balcone

  • Mercoledì, 03 Settembre 2014 14:00 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO

Il Manifesto
03 09 2014

Si è stac­cato di netto, ed è finito al piano di sotto. Non c’è stato biso­gno di una scossa, né di una folata di vento come quelle che nove mesi fa ave­vano por­tato via cin­que lastre di metallo pesanti 30 kg l’una che copri­vano i tetti. Appa­ren­te­mente è caduto da solo, il bal­cone di legno al secondo piano di una palaz­zina pre­fab­bri­cata post-sisma nella fra­zione aqui­lana di Cese di Pre­turo. For­tu­na­ta­mente sul bal­cone al piano di sotto non c’era nes­suno. L’insediamento di Cese di Pre­turo è una delle 19 cosid­dette New town costruite dopo il ter­re­moto del 6 aprile 2009 al costo di 2700 euro al metro qua­dro e costi­tuito da circa 4500 alloggi per dare un tetto a circa 16mila aqui­lani rima­sti senza casa.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco per chia­rire come sia stato pos­si­bile il crollo improv­viso. Che ovvia­mente ha susci­tato molta pre­oc­cu­pa­zione tra gli abi­tanti delle case di Pre­turo. Sul posto è arri­vato anche il sin­daco dell’Aquila, Mas­simo Cia­lente, va veri­fi­cato se «c’è un pro­blema strut­tu­rale», ha osservato.

In attesa delle veri­fi­che, la fami­glia che abita al primo piano della palaz­zina è stata sgom­be­rata. Al secondo piano sono stati appo­sti i sigilli alla porta del bal­cone pre­ci­pi­tato. Non solo: sono anche stati invi­tati gli altri aqui­lani che abi­tano negli alloggi dello stesso tipo a non uscire sui bal­coni in attesa dei con­trolli che potreb­bero anche por­tare all’evacuazione di tutti gli abi­tanti. Oggi si svol­ge­ranno le ana­lisi e si sopetta un difetto costrut­tivo, ha spie­gato ancora Cia­lente, «legato alla man­canza della guaina e quindi dell’isolamento, che ha per­messo infil­tra­zioni che hanno inde­bo­lito il legno». Ci sarà anche un’inchiesta della magi­stra­tura, il sin­daco ha annun­ciato una denun­cia all’autorità giu­di­zia­ria». Le indi­ca­zioni pro­get­tuali per la rea­liz­za­zione del pro­getto case erano state date dall’allora pre­mier Ber­lu­sconi. Le pole­mi­che sulle new town, a par­tire dai costi, sono nate insieme al pro­getto. Gli inse­dia­menti sono stati rea­liz­zati con un bando coperto da un finan­zia­mento dell’Ue di circa 500 milioni.

Sacre... mazzette. A L'Aquila spuntano le tangenti per la ristrutturazione delle chiese. E lo scandalo, l'ennesimo di post sisma costellato da una miriade di casi di mazzette, tocca il ministero per i Beni culturali e il turismo. ...

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