×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

17 maggio omofobia lesbofobiaLa Giornata internazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia (o IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia) è una ricorrenza promossa dall'Unione europea che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno.

L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia, della bifobia e della transfobia.

Zeroviolenza è nata nel 2009 come progetto di denuncia e di prevenzione della violenza sulle donne e di ogni forma di violenza utilizzando come strumento quotidiano un lavoro di informazione civile che promuove una coscienza civile che riconosce l'identità sessuale e culturale di uomini e donne, e la loro libertà di scelta sia negli ambienti familiari che in quelli sociali e politici.

Sostieni Zeroviolenza

Iscriviti alla nostra Newsletter

Leggi la nostra Rassegna Stampa





Pietà Michelangelo"L'omotransfobia è odio che ti uccide. Non esserne complice". Per affermare una dolorosissima realtà e promuovere l'invito a combatterla su tremila manifesti stradali, il Coordinamento Torino Pride lgb tinsieme con la Regione Piemonte, ha scelto l'immagine della Pietà di Michelangelo, la scultura più celebre al mondo, simbolo riconosciuto della sofferenza e della compassione. Un'immagine cristiana divenuta "segno" dei suoi significati, al di là delle religioni.
Maria Teresa Martinengo, La Stampa ...

Huffington Post
17 04 2015

Veronica Bolina è stata torturata e sfigurata solo perché transessuale. La campagna in sua difesa è #SomosTodasVerônica 

#SomosTodasVerônica. Questo l'hastagh che sta mobilitando la rete in sostegno di Veronica Bolina, una transgender arrestata e aggredita. Le foto di lei con le mani legate, con il volto tumefatto, postate su Facebook stanno facendo il giro del mondo, indignando tutti. La donna, sospettata di aver tentato di uccidere il suo vicino di casa, è stata arrestata dalla polizia.

Dopo circa una settimana in carcere, sono apparse le immagini di lei brutalmente aggredita in carcere: Bolina, nuda, con i piedi e le mani ammanettate, il viso sfigurato dai tagli, circondata dalla polizia.

In un audio rilasciato dopo l'episodio Veronica nega di essere stata torturata dalla polizia, dicendo che "gli agenti avrebbero solo fatto il loro lavoro. Non mi hanno torturato. A ogni azione corrisponde una reazione. Hanno dovuto usare le loro regole per prendermi. E appena sono stata presa, non mi hanno torturata".

La polizia sostiene che Veronica sia stata aggredita da altri prigionieri dopo essere stata vista masturbarsi. Il profilo della transgender su Facebook ha diverse segnalazioni di persone che dicono di conoscere Veronica e che l'audio sarebbe un falso. Intanto l'aggressione sta diventando un caso.

Il bambino transgender e il regalo del suo papà

Huffington Post
16 04 2015

Il bambino transgender e il regalo del suo papà: questo video vi farà capire che l'amore non conosce diversità

Va a scuola con il suo vestitino viola. Si sente una bambina, anche se è un maschietto. Questo suscita lo stigma e la derisione da parte dei compagni: non ci fa troppo caso, ma fa male. Ma più male ancora fa lo sguardo severo del papà, quando a tavola lo vede giocare con i cavallucci alati, invece che con i robot, quando lo guarda dondolarsi davanti allo specchio con il suo vestitino da bambina, quando avverte la "diversità" di quel figlio nato nei panni sbagliati.

A comprendere solo la mamma, a proteggere la sua creatura dagli sguardi taglienti degli altri, dall'ostinata incomprensione del papà. Questo corto di HollySiz, si intitola "The light" ed è un occhio sulla diversità di genere, sulla capacità di capire la sofferenza di queste persone impossibilitate ad essere se stesse a causa di una società che non glielo permette. È un invito a capire che è la felicità di ognuno alla fine quello che conta, che non può prescindere dal sentirsi accettati. Come fa il papà sul finale, che di fronte alla tristezza e al mutismo del suo bambino, gli regala tutto il suo amore con un gesto che vuol dire "qualunque cosa ti faccia felice, fa felice anche me". Emozionante.

Linda Varlese

Russia: le persone Trans potranno avere la patente

  • Venerdì, 16 Gennaio 2015 15:31 ,
  • Pubblicato in Flash news

Circolo Mario Mieli
16 01 2015

Le persone transessuali russe potranno avere la patente di guida. A deciderlo, dopo l’approvazione dell’ultimo giro di vite sul codice della strada per via dei troppi incidenti automobilistici, sono state le autorità russe.

Secondo quanto riporta la Reuters, un ufficiale del governo ha dichiarato che i disordini mentali o comportamentali non sono di per sé una ragione per impedire alle persone di guidare.

Il testo si basava su un elenco di sintomi tratti dalla classificazione delle malattie mentali fatta dall’OMS che include la transessualità.
“Le decisioni sulle patenti di guida sono prese da una commissione psichiatrica – ha dichiarato Kseniya Kirichenko, avvocato e membro della Rete LGBT russa -. Trovo difficile credere che, anche in Russia, uno psichiatra possa giungere alla conclusione che una persona trans non possa guidare. Naturalmente, non accadrà”.

facebook