Sappiamo chi è Stato!

  • Lunedì, 12 Ottobre 2015 07:42 ,
  • Pubblicato in L'Iniziativa
Manifestazione 12 ottobreLunedì 12 ottobre, ore 17.00
Piazza della Repubblica
Roma

Le mani sporche del sultano

  • Domenica, 11 Ottobre 2015 08:44 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Manifestazione KurdiTommaso Di Francesco, Il Manifesto
11 ottobre 2015

"È una strage di Stato, l'Akp ha le mani spor­che di san­gue", accu­sano la sini­stra kurda e i paci­fi­sti turchi.
Sì. E in tutta evi­denza a "sal­tare" con la fero­cia della strage di Ankara, a get­tare la maschera, è la dop­piezza del pre­mier Erdo­gan, il Sul­tano atlan­tico, verso la guerra regio­nale in corso. 

Le guerre allo Stato Islamico

  • Mercoledì, 07 Ottobre 2015 09:16 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
Guerra in SiriaLimes
6 ottobre 2015

C'è voluto meno di una settimana perché l'intervento di Mosca a sostegno di al-Asad creasse i primi dissapori con chi da 4 anni cerca di accelerarne la caduta, ossia la Turchia di Erdoğan. La violazione dello spazio aereo turco ad opera di aerei russi è stata condannata anche dalla Nato, di cui Ankara fa parte.

Continua il massacro dei curdi in Turchia

  • Giovedì, 01 Ottobre 2015 07:40 ,
  • Pubblicato in DINAMO PRESS

Curdi in TurchiaDinamo Press
30 09 2015

Le forze di sicurezza turche attaccano la popolazione di diverse città curde con armi pesanti e cecchini. Coprifuoco nella municipalità di Sur, della città di Diyarbakir. Feriti 5 bambini, uno è grave.

Continua il massacro dei curdi in Turchia

  • Mercoledì, 30 Settembre 2015 14:26 ,
  • Pubblicato in DINAMO PRESS

Dinamo Press
30 09 2015

Le forze di sicurezza turche attaccano la popolazione di diverse città curde con armi pesanti e cecchini. Coprifuoco nella municipalità di Sur, della città di Diyarbakir. Feriti 5 bambini, uno è grave.

(28 settembre) Da ieri sera continuano pesanti attacchi in diversi quartieri della città di Diyarbakir, quartieri in cui il popolo ha dichiarato l'autogoverno e sta praticando l'autodifesa per impedire l'ingresso della polizia e delle forze speciali dell'esercito turco, che dal mese di luglio hanno massacrato più di 100 civili in diverse città del Kurdistan con armi pesanti e cecchini appostati sugli edifici.

Simbolo di questa resistenza popolare e della guerra dichiarata al popolo da Erdogan, dopo la sconfitta subita alle elezioni del 7 giugno, è la città di Cizre in provincia di Sirnak in cui le vittime del coprifuoco durato 9 giorni sono state 21 civili di cui la maggior parte bambini colpiti nelle loro case dai cecchini e morti dissanguati perchè le forze speciali hanno impedito di trasportarli in ospedale e hanno sparato a chi cercava di farlo.

A Bismil in provincia di Diyarbakir a seguito di manifestazioni di protesta contro i massacri in corsoè stato dichiarato il coprifuoco e le forze di sicurezza turche hanno sparato contro i civili. Cecchini appostati sugli edifici più alti hanno sparato alla gente per strada e stamattina un ragazzo di 22 anni ferito mentre era seduto davanti a casa sua è morto. Un'abitazione nel quartiere Avasin è stata bombardata uccidendo una bambina di 8 anni Elif Simsek e ferendo Pelda Simsek, Avasin Simsek, Bedia Simsek, Ahmet Simsek e Mehmet Simsek.

Ulteriori notizie affermano che anche la madre di Elif ha perso la vita. Il blocco del quartiere è ancora in corso da parte delle forze di sicurezza turche. Ieri la polizia aveva attaccato i quartieri di Fatih e Hasirli a Diyarbakir.


Le foto dell'offensiva turca

 

Cecchini si sono posizionati sui tetti intorno ai quartieri e stamattina hanno iniziato a sparare contro la popolazione, che ha iniziato una “protesta del rumore” utilizzando qualunque mezzo a disposizione per far sentire la propria voce all'esterno dei quartieri sotto assedio. Nel quartiere di Hancepek la polizia ha ferito 5 bambini: Ali Kaya 8 anni, Songul Kaya 14 anni, Sehmus Sevintek 15 anni, Ayse 13 anni e un bambino di 8 anni di cui non si è ancora appreso il nome. Ali Kaya è stato ferito gravemente.

Testimoni oculari hanno riferito che una macchina nera è entrata nel quartiere e ha iniziato a sparare in tutte le direzioni. Oltre alle persone sono stati presi di mira tutti gli edifici storici tra cui un'antica moschea e una chiesa storica che hanno subito gravi danni.

Stamattina le forze speciali hanno circondato il quartiere di Sur, vietato l'ingresso e l'uscita e rappresentanti del DBP (Partito Democratico delle Regioni) stanno cercando di entrare del quartiere. Anche la città di Lice in provincia di Diyarbakir è sotto attacco, l'esercito sta bombardando le montagne intorno alla città e impedisce l'ingresso alla città che è stata isolata bloccando l'accesso a internet e telefoni. Una delegazione del DBP e dell'HDP sta cercando di raggiungere anche Lice.


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Fonti:

Zehra Dogan JINHA-Amed (Agenzia di Stampa delle Donne - Diyarbakir)

Kerem Celik Ufficio stampa del DTK (Congresso della Società Democratica)

traduzione a cura di uikionlus

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