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La strettissima maggioranza dove ha prevalso la componente repubblicana, hanno deciso che l'obbligo di assicurazione sanitaria non deve includere l'interruzione di gravidanza e i sistemi contraccettivi - compresa la "pillola del giorno dopo" - se il datore di lavoro è contrario per i suoi principi religiosi. ...

la Repubblica
19 06 2014

La polizia americana ha arrestato a Philadelphia, in Pennsylvania, un uomo di 89 anni che avrebbe fatto il guardiano nel campo di sterminio di Auschwitz negli anni della Seconda Guerra Mondiale.

Johann Breyer, meccanico in pensione, nato in Cecoslovacchia da madre americana, è brevemente comparso dinanzi a un tribunale che gli ha negato il diritto di cauzione proprio in relazione alla gravità dei presunti reati e resterà in carcere fino alla prossima udienza, prevista in agosto, in vista del verdetto sull'estradizione richiesta dalla Germania.

L'uomo, che era stato arrestato martedì, ha riconosciuto di essersi arruolato nelle Waffen-SS a 17 anni, ma ha negato di esser stato uno dei custodi del lager nazista in territorio polacco. Emigrato oltre Atlantico nel 1952, negli Stati Uniti l'uomo si era sposato e ha avuto figli e nipoti. Le autorità tedesche, sulla base di nuovi accertamenti su fonti documentali, hanno aperto nel 2012 un'inchiesta a suo carico sospettando che abbia avuto in qualche modo un ruolo nell'uccisione delle centinaia di migliaia di ebrei nel 1944.

Secondo la procura tedesca di Weiden in der Oberpfalz, l'anziano ha partecipato allo sterminio messo in atto dai nazisti ad Auschwitz, dove furono uccisi almeno 344mila ebrei arrivati a bordo di 158 treni provenienti da Germania, Ungheria e Cecoslovacchia.

Con il processo a John Demjanjuk nel 2011, la giurisprudenza tedesca ha ampliato la possibilità di condannare i criminali nazisti permettendo l'apertura di nuovi procedimenti contro ex guardiani di campi di sterminio.


Pink news
17 06 2014

Several prominent LGBT groups have dropped their support of the Employment Non-Discrimination Act over a ‘religious freedom’ exemption.

The federal Employment Non-Discrimination Act was passed by the US Senate last year, but is being blocked by Republicans in the House of Representatives.

However, after a number of concessions to religious groups, some activists say the bill will now cause more harm than good.

The current language of the act would allow religious institutions – including churches, hospitals and schools – to continue to discriminate against LGBT employees, despite numerous teachers fired for being LGBT.
The National Center for Lesbian Rights, the Transgender Law Center, FreedomOhio, Equality New Mexico, Wyoming Equality and the Transgender Education Network of Texas all say that they can’t support the bill in its current form, because it would give religious people a ‘license to discriminate’.

Amber Royster of Equality New Mexico told the Washington Blade: “We do not support the proposed religious exemption, thus, we do not support the current version of ENDA.

“We hope our elected officials will see this religious exemption for what it is — a license to discriminate against LGBT people — and decide to remove it.”

Three further groups – Equality Delaware, the Kentucky Fairness Campaign and One Iowa, did not give their position on the bill as a whole, but expressed concern with the religious exemption.

Despite the groups dropping their support, the Blade found that 14 state groups – including Equality Illinois and Equality California – still supported the passage of the bill, along with national groups including the Human Rights Campaign and American Civil Liberties Union.

Dana Beyer of Gender Rights Marylands said: “We support the current ENDA.

“We also welcome the efforts being made to revise and narrow the exemptions, and hope that those efforts make it more likely that the House will pass the bill that has already passed the Senate.”

Sarà al Qaeda a realizzare quello che era l'obiettivo degli americani in Iraq? Se continua l'avanzata nelle zone sunnite dell'Esercito islamico dell'Iraq e del Levante la spartizione del paese sarà un dato di fatto. ...

La Stampa
11 06 2014

Ancora una sparatoria e sangue in una scuola americana: uno studente é stato ucciso questa mattina in un liceo in Oregon con un’arma semiautomatica. Ad aprire il fuoco - lo apprende la Cnn da fonti investigative - sarebbe stato uno studente, a sua volta morto probabilmente dopo essersi suicidato, della Reynolds High School di Troutdale, non lontano da Portland.

Il presidente Usa Barack Obama è durissimo: «Siamo l’unico Paese sviluppato nel mondo dove accadono queste cose», ha commentato durante un dialogo con gli utenti del social media Tumblr.

«Gli Stati Uniti - ha aggiunto Obama - dovrebbero vergognarsi per l’incapacità di varare leggi più severe sulle armi da fuoco. I politici sono terrorizzati dalla Nra», la potente lobby delle armi in America. «Io rispetto la tradizione e il diritto a possedere le armi - ha aggiunto Obama - ma è incredibile che non si riesca nemmeno a varare una legge che prevede i controlli preventivi su chi vuole acquistare delle armi», per verificare se gli acquirenti abbiano precedenti penali o problemi legati a disturbi mentali. «La mia grande frustrazione è che in questa società non c’è la volontà di prendere alcune misure essenziali per tenere le armi da fuoco lontane dalle persone sbagliate. Non siamo di fronte a un caso alla settimana, - ha aggiunto il presidente Usa - ma a una storia di tutti i giorni».

Il killer, secondo quanto ha confermato la polizia, avrebbe agito da solo. Come sempre in questi casi, immediatamente dopo i primi spari, all’interno e all’esterno della scuola é scattato l’allarme. Attraverso gli altoparlanti o con dei messaggini, gli studenti sono stati esortati a mettersi al riparo. Contemporaneamente decine di agenti, anche delle squadre speciali, hanno circondato l’edificio, in cui hanno poi fatto irruzione.

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