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Quello che schiacciava la testa della compagna con i piedi

  • Giovedì, 18 Luglio 2013 09:54 ,
  • Pubblicato in Flash news
Giornalettismo
18 07 2013

Un cittadino albanese di 37 anni, con numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti, e’ stato arrestato dalla polizia per violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti della propria compagna, alla quale non esitava a schiacciare la testa sul pavimento con i piedi e a imporle controlli umilianti.

L’arrestato, oltre ad avere numerosi alias (la sua identita’ e’ associata a ben 8 nominativi diversi) e’ destinatario di un provvedimento di espulsione in quanto irregolare sul territorio nazionale. L’indagine e’ partita con la denuncia, sporta il 5 luglio, presso il Commissariato Mecenate dalla compagna, una donna straniera di 49 anni, a seguito di una violenza fisica e sessuale subita due giorni prima.

LA VIOLENZA SESSUALE – Quando la donna e’ stata visitata, oltre a raccontare l’ultimo episodio accaduto, in cui l’uomo l’ha costretta a subire un rapporto sessuale rincorrendola nudo sul balcone, ha ricostruito con dovizia di particolari gli ultimi anni di convivenza con il compagno lamentando di aver subito da troppo tempo violenze fisiche e psicologiche, insulti ed umiliazioni, percosse di ogni genere.

Il compagno la controllava ossessivamente nei suoi spostamenti in città, la sottoponeva a controlli umilianti per verificare se avesse avuto rapporti sessuali con altri uomini e le sottraeva denaro dalla borsa utilizzando il suo bancomat per il gioco d’azzardo, per minacciarla, poi, con frasi del tipo “se fai denuncia ti ammazzo di botte, ti faccio a pezzi”.

Dopo la segnalazione dei medici il Commissariato Mecenate ha approntato dei servizi mirati volti a proteggere la donna e, nel contempo, finalizzati a rintracciare il cittadino albanese che dalla data dell’ultimo violento litigio si era reso irreperibile. Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo la Procura della Repubblica di Milano ha quindi emesso un provvedimento di fermo.

la Repubblica
11 07 2013

Pozioni magiche, amuleti portafortuna o semplice lettura dei tarocchi. E' di circa 200mila euro la truffa che 'mago Franco' avrebbe messo a segno negli ultimi due anni. Ad arrestarlo, all'alba, sono stati gli uomini della guardia di finanza di Corsico (Milano).

L'uomo, 62 anni, deve rispondere anche di violenza sessuale nei confronti di decine di donne che per problemi privati si rivolgevano al lui.

Le clienti, secondo quanto ricostruito dai militari, venivano prima truffate e poi, come sarebbe stato rilevato in più casi, abusate sessualmente.

Le indagini, durate quasi due anni e dirette dal pm Giovanni Polizzi, sono state realizzate servendosi anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, "visto l'elevato grado di soggezione" delle vittime nei confronti del sedicente mago.
Corriere della Sera
17 06 2013

Gli stupratori arrestati dai carabinieri di Battipaglia, i ragazzi sono stati trasferiti in un luogo protetto

SALERNO - «Una vicenda complessiva di immenso degrado umano che affonda le sue origini nell'ignoranza e nella povertà, prima ancora umana e sociale che economica». Ha utilizzato queste parole il gip del Tribunale di Salerno per descrivere la situazione di una famiglia di Montecorvino Rovella dove si è consumata una violenza sessuale aggravata di gruppo nei confronti di minori che ha portato all'arresto di tre persone.

I FATTI - L'indagine, partita nel marzo del 2012 dopo una segnalazione dei servizi sociali, condotta anche con intercettazioni telefoniche, ha portato alla luce una situazione agghiacciante: tre fratelli di età di 11, 13 e 16 anni hanno subito continue violenze sessuali dal padre e da due suoi amici. Gli arrestati filmavano anche gli atti sessuali con i minori che poi venivano venduti nel giro della pedopornografia.

LE INDAGINI - Dopo un incidente probatorio e l'allontanamento dei ragazzi dal nucleo familiare, i tre violentatori sono stati arrestati dai carabinieri del comando di Battipaglia coordinati dal capitano Costa.

Il Corriere della Sera
13 06 2013

ROMA - Lesioni personali, violenza sessuale, atti persecutori e minacce aggravate. Sono i reati contestati dalla polizia a un 45enne romano, arrestato con l'accusa di maltrattare da anni la convivente.


VIA DA CASA - La donna, approfittando di un periodo in cui l'uomo era finito in carcere, è andata via di casa con il figlio minorenne tornando a vivere con i genitori. L'uomo scontata la pena si è trasformato in stalker, inseguendola e perseguitandola. Più volte l'uomo, sotto le continue minacce o con la forza, è riuscito a riportare a casa la vittima, sottoponendola a continui maltrattamenti fisici e verbali, nonché costringendola ad avere rapporti sessuali, spesso dopo aver assunto stupefacenti, di cui era consumatore abituale.
MINACCE A FAMIGLIARI - Le minacce estese anche ai famigliari hanno intimorito la donna per anni, ma quando la situazione è diventata insostenibile, è scattata la denuncia. L'uomo è stato arrestato dagli agenti del commissariato Casilino con l'accusa di lesioni personali, violenza sessuale pluriaggravata e continuata, atti persecutori e minacce aggravate.

Il professore che chiedeva sesso in cambio di esami

  • Martedì, 23 Aprile 2013 12:24 ,
  • Pubblicato in Flash news
Giornalettismo
23 04 2013

A rischio l'inchiesta Rossitto. Potrebbe ripartire dall'udienza preliminare per una mancata notifica durante le indagini
    
di Alberto Sofia

Rischia di ripartire dall’udienza preliminare l’inchiesta che coinvolge Elio Rossitto, ex professore di Economia politica all’Ateneo di Catania, imputato per tentata violenza sessuale e tentata concussione. A denunciare il docente, nel 2009, erano state quattro studentesse: avevano accusato l’uomo di aver chiesto prestazioni sessuali per superare l’esame universitario.

ROSSITTO E L’ECCEZIONE DEI LEGALI – Come spiega l’Agi, tutto dipenderà dalla decisione della  quarta sezione penale del Tribunale catanese. Se l’eccezione presentata dai legali di Rossitto, per una mancata notifica in sede di indagini preliminari, verrà riconosciuta come legittima, gli atti torneranno alla Procura. Questa dovrà riaprire l’inchiesta e sottoporla alla decisione del Gip. La prossima udienza è prevista per il 30 aprile.

IL CASO ALLE IENE – Del caso si erano interessate anche le Iene: durante la trasmissione il professore era stato filmato mentre tentava l’approccio con una studentessa – che aveva rifiutato – promettendole il superamento dell’esame in cambio del sesso. Il 3 novembre 2009 Rossitto lasciò l’insegnamento: dopo 17 giorni in custodia cautelare, Rossitto tornò in libertà a dicembre dello stesso anno, dopo che il tribunale aveva annullato l’ordinanza del Gip. Se in un primo tempo era stato previsto soltanto il reato della concussione, i procuratori aggiunti Michelangelo Patanè e Marisa Scavo, insieme al sostituto Lina Trovato, chiesero anche l’accoglimento dell’accusa di violenza sessuale, poi accolta dal Gup Loredana Pezzino. La procura di Catania si era anche opposta alla richiesta di patteggiamento avanzata dall’imputato.

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