di Stefania Cantatore (UDI di Napoli)
19 ottobre 2012
 
Dopo tre anni e mezzo e due gradi di giudizio nel processo a Renato Valboa, la sentenza è di non perseguibilità per incapacità di intendere e di volere. La “pena” inflitta è: dieci anni di detenzione in una struttura psichiatrica. Il sopravvenire di “miglioramenti” nello stato mentale dell’ex detenuto, valutazioni su incompatibilità tra lo stato del paziente e la struttura designata potrebbero stravolgere quanto stabilito nell’udienza conclusiva di oggi.

Il femminicidio in famiglia che non lede la morale

  • Martedì, 23 Ottobre 2012 17:46 ,
  • Pubblicato in LETTERA 43
di Lia Celi, Lettera 43
23 ottobre 2012

Perché un uomo che abusa della "sua" donna non rappresenta una vera minaccia per la società.
A quest'ora, la prossima condannata a morte sta probabilmente cucinando il suo ultimo pasto. Probabilmente lo consumerà insieme al boia.
di Fabio Marcelli, Il Fatto Quotidiano
25 ottobre 2012

E’ innegabile che viviamo in una società tuttora dominata da forti valori di tipo patriarcale, all’insegna della preminenza dei maschi, che non a caso contano la maggior parte dei posti di comando in campo politico, economico, sociale e culturale. Per non parlare di fenomeni come il machismo berlusconiano,

Basta violenza sulle donne

  • Sabato, 24 Novembre 2012 10:04 ,
  • Pubblicato in Dossier
da Pubblico
24 novembre 2012

La lingua è una porta stretta ma rivela molto della cultura che esprime. E la fatica che fa oggi la nostra lingua a riconoscere la violenza contro le donne dice molto del nostro paese: non riusciamo a tradurre adeguatamente Stalking e solo da poco siamo riusciti a far entrare nel lessico corrente la forma Femminicidio, già da tempo adottata dalle organizzazioni internazionali.

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