LETTERA AL CORRIERE IN RISPOSTA ALL'ARTICOLO DI ANTONIO POLITO

di Barbara Mapelli

Gent. Direttore, innanzitutto un riconoscimento al Corriere per la scelta di pubblicare e dedicare spazio al dibattito tra le donne a proposito dell' ormai famoso appello e partecipazione o meno alla manifestazione del 13 febbraio.Tanto dpiù quindi dispiace oggi trovare un articolo di Antonio Polito che è ben al di sotto (e al di fuori) del dibattito avviato - e non solo tra donne. Credo bastino poche righe per commentare quanto scrive. Poche righe su due punti. Antonio Polito parla di donne e di prostituzione, svolge osservazioni piuttosto  banali e dimentica, soprattutto, di citare gli uomini.

Ma non ci sono anche gli uomini da prendere in considerazione in questo discorso? da parte sua solo un vago accenno a Berlusconi, con un quasi benevolo  appellativo di 'satiro'.
Ignora l'articolista chi siano i clienti, i pagatori, gli organizzatori, da sempre, di ogni forma di prosituzione?
E ignora, d'altra parte, che esiste anche in Italia un movimento di uomini (rete Maschileplurale) che si interroga su questi temi, senza concessioni a moralismi e/o ammiccamenti?

E a proposito di moralismi il secondo punto: il movimento delle donne risorge (improvvisamente) su questo tema e, subito, si lacera. Ignora l'articolista che il Movimento c'è e c'è sempre stato, in forme, pensieri e pratiche che forse corrono su canali che non lo raggiungono e che in questa come in altre occasioni (e la differenza è che in questa ci viene data visibilità per motivi abbastanza ovvi) le donne hanno avviato dibattiti e confronti, al loro interno e verso l'esterno nei quali non si sono /non ci siamo lacerate bensì confrontate con un pensiero e delle riflessioni che tentano di non eludere la complessità di fenomeni che riguardano il persistere e il mutare allo stesso tempo di problematiche  relative a vecchie e nuove forme di relazione tra i due sessi.

Ma questo appartiene a quanto appunto da qualche tempo si può anche leggere sul Corriere in interventi articolati di alcune donne, rispettose le une delle altre, anche se di diverse opinioni. Nessun giudizio tranciante alla Polito, tipico di chi parla di ciò di cui non sa nulla.
Ultima modifica il Mercoledì, 09 Febbraio 2011 07:44
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