×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 407

Liberi tre dei quattro agenti condannati per morte Aldrovandi

Letto 642 volte
Etichettato sotto
La Repubblica
28 07 2013

Finiti i termini della condanna decisa dal Tribunale di Sorveglianza. Ancora polemico il sindacato Coisp

di LUIGI SPEZIA

Lunedì tornano in libertà tre dei quattro agenti condannati dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna a scontare in carcere o agli arresti domiciliari la pena residua di 6 mesi per la morte di Federico Aldrovandi nel 2005. Si tratta di Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri. Lo ricorda il sindacato Coisp che non manca di essere come sempre polemico sulla decisione dei giudici: "Domani sarà un giorno speciale anche perché registreremo il primo caso in Italia di condannati per mera colpa che scontano fino all'ultimo secondo della loro pena non in libertà. Finalmente la storia ha trovato qualcuno a cui far sentire tutta la severità della legge che diventa spietatezza: quando si deve rispondere all'onda emotiva che si leva dalla piazza ed alla voglia di vendetta di qualcuno che evidentemente conta più degli altri".
 
Lo dichiara Franco Maccari, segretario generale del Coisp, il sindacato minoritario di polizia che in passato si contraddistinse per aver manifestato contro il carcere sotto l'ufficio a Ferrara della madre di Federico, facendo intervenire duramente anche l'allora ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri.
Anche per il quarto condannato, Enzo Pontani, ai domiciliari come Segatto, presto scadrà il periodo di espiazione della pena, che lui ha cominciato a scontare più tardi per un rinvio delle decisioni. Il Tribunale di Sorveglianza presieduto da Francesco Maisto aveva deciso per il carcere e non per le misure alternative non solo a causa dell'estrema gravità del comportamentoi degli agenti, ma anche per la loro mancanza di ravvedimento.










Altro in questa categoria: Tutto resta da dire »
Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook