La solitaria ossessione del Grillo parlante

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di Natalia Lombardo, L'Unità
18 ottobre 2012



Beppe Grillo, l'innovatore che si misura in prodezze muscolari di antica memoria, che a torso nudo affronta Scilla e Cariddi e il dio vulcano, scivola sul più banale parametro del maschilismo nostrano, questa volta per attaccare quello che chiama il "giovane-vecchio" del Pd: "Renzi soffre di invidia penis", è l'ultima grillata parlante via blog. La solita(ria) ossessione del centimetro virile.

Ma qui, secondo il comico, è addirittura il "programma elettorale" (del "Pdmenoelle") a prendere la forma totemica di un "penis" prestante del quale soffilrebbe la mancanza il candidato alle primarie del centrosinistra.

Il Movimento Cinque Stelle ce l'ha più bello, il programma, forse anche più lungo, è l'alto concetto, appena più elegante del "celodurismo" del povero Bossi, quello sì miseramente rottamato.

Il tormento del giovane Matteo sarebbe quel considerarsi "intimamente inferiore" al M5S. Da qui l'alta psicopolitica: "La sua invidia penis", sotto forma di impotenza programmatica, porta Renzi a fare "inconsapevolmente", propaganda per Grillo. Ci pensa una donna a sgretolare il mito narcisistico così Tiziana Ragni sul sito Pd (che dirige) specchia le classiche proporzioni del David di Michelangelo con la panci otta balneare del comico di Genova: "Invidioso a chi?".
Ultima modifica il Giovedì, 18 Ottobre 2012 08:56
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