L'eterna voglia del vaticinio tra dive e capitani d'industria

Natalia Aspesi, La Repubblica
7 maggio 2014

Se 13 milioni di italiani si rivolgono ai professionisti dell'occulto, bisognerà forse rivedere i dati sulla disoccupazione: perché qualsiasi persona, soprattutto se signora in età abitante in casamenti di periferia, si può sistemare, abbracciando una professione che non conosce crisi
e che non richiede altro che occhi penetranti, un gatto nero, la capacità di fare domande a trabocchetto e di prevedere sempre ciò che il cliente desidera, che sono poi sempre le stesse cose: amore, denaro, salute per sé, morte della rivale e fallimento del concorrente. ...
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