Io, la legge, la mia bimba, sulla carta resto nessuno

Klimt, MaternitàLa rimetto a letto e a letto torno anch'io non proprio certa di riuscire a riprendere sonno. Anche perché ho nella testa una domanda: mamma? Ma sono poi davvero la sua mamma? Non ha il mio cognome. Per la legge io sono nessuno. Se la donna che l'ha messa al mondo, la mia compagna, dovesse morire, lo Stato me la porterebbe via. Se finisse in ospedale non potrei decidere niente. Per andare a prenderla all'asilo ho bisogno del permesso della mia compagna proprio come una baby sitter. Eppure l'abbiamo voluta insieme. 
Rory Cappelli, la Repubblica ...
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