Più di tremila morti a causa del terremoto in Nepal

Internazionale
27 04 2015

Il 25 aprile una scossa di magnitudo 7,9 ha colpito il Nepal, provocando la morte di almeno 2.460 persone, secondo gli ultimi bilanci. Ventiquattr’ore dopo, un’altra
scossa, di 6,7 gradi, e una nuova valanga sull’Everest

Un video girato dall’alpinista tedesco Jost Kobusch mostra la valanga che ha colpito il monte Everest il 25 aprile. La valanga è stata provocata dal terremoto di
magnitudo 7,9 che ha colpito il Nepal. Il filmato mostra la massiccia caduta della neve sul campo base dell’Everest, che costringe gli alpinisti a rifugiarsi nelle
proprie tende. I protagonisti del video sono sopravvissuti, ma altre diciotto persone sono morte e 61 sono rimaste ferite.

Continua a salire il bilancio dei morti del terremoto in Nepal
Sono almeno 3.326 le vittime causate dal terremoto che ha colpito il Nepal nel fine settimana. I feriti sono più di 6.500. Il bilancio dei morti, hanno fatto sapere le
autorità locali, è destinato a salire. Il sisma ha provocato anche delle valanghe sull’Everest.

Migliaia di persone sono rimaste senza casa e dormono per strada. I soccorritori hanno allestito delle tendopoli nella capitale Kathmandu, mentre continuano le scosse
di assestamento.

I soccorsi sono al lavoro senza sosta da due giorni, nella speranza di trovare dei sopravvissuti. Ma molti centri abitati, soprattutto quelli vicini alle montagne,
risultano difficili da raggiungere. “Interi villaggi potrebbero essere stati sepolti dalle frane”, ha dichiarato un portavoce delle autorità alla Bbc.

Quasi un milione di bambini sono rimasti colpiti dal terremoto. Lo ha dichiarato un portavoce dell’Unicef alla Reuters, che ha aggiunto: “Il nostro obiettivo adesso è
dare a questi bambini acqua e servizi sanitari. Le provviste di acqua e cibo stanno finendo”.

Quattro cittadini italiani dispersi in Nepal

Sono quattro i cittadini italiani di cui non si hanno notizie dopo le due scosse di terremoto, di 7,9 gradi e di 6,7 gradi, che hanno colpito il Nepal il 25 e il 26
aprile.

Si tratta di un gruppo di speleologi del soccorso alpino, che si trovavano in spedizione nel villaggio di Langtang, travolto da una valanga. Due fratelli di Firenze,
di 22 e 25 anni, di cui non si avevano notizie da due giorni, sono entrati in contatto con le famiglie oggi. Daniel e Elia Lituani, 25 e 22 anni, si trovano nel paese
da due settimane. “Ha telefonato la ragazza di mio figlio e stanno tutti bene”, ha detto Marco Lituani, il padre.

L’unità di crisi della Farnesina ha rintracciato oltre trecento italiani, che risultano salvi.

Il sisma ha provocato la distruzione di diversi edifici nella capitale Kathmandu e due valanghe sul monte Everest, dove molti alpinisti erano accampati o si trovavano
in scalata. Almeno 2.200 le vittime e più di cinquemila i feriti.

Evacuato il campo base dell’Everest dopo la nuova valanga

In Nepal, nella capitale Kathmandu, è arrivato il primo aereo dei soccorsi con le persone colpite da una valanga provocata dal terremoto di magnitudo 7,9, il peggiore
degli ultimi ottant’anni. I sopravvissuti descrivono la valanga come una nuvola di roccia e ghiaccio caduta sul campo, mentre molti scalatori si trovavano sulle pareti
per la scalata.

Questa mattina alle 9, ora italiana, una nuova scossa di 6,7 gradi ha colpito il paese, con l’epicentro a 60 chilometri dalla capitale, provocando una nuova valanga.
Un enorme blocco di ghiaccio si è staccato cadendo per 800 metri e finendo sull’area del campo base.
Numerosi elicotteri stanno evacuando il campo base e i campi 1 e 2, che si trovano a quota più alta. Lo riferisce all’Ansa Pietro Coerezza, responsabile della
comunicazione dell’associazione EvK2 Cnr.

Per le Nazioni Unite sono almeno 6,6 milioni le persone colpite dal sisma: “Siamo pronti ad assistere il governo del Nepal a rispondere a questa terribile tragedia”,
ha dichiarato il coordinatore delle operazioni dell’Onu a Kathmandu, Jamie McGoldrick.

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