Ius soli: primo ok alla Camera

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Il Fatto Quotidiano
13 10 2015

La proposta di legge prevede due modalità di acquisizione della cittadinanza: ius soli temperato e ius culturae. Il Carroccio protesta in aula con degli striscioni. Il capogruppo Pd Ettore Rosato: "Nasce oggi la stagione dei nuovi italiani" 

La proposta di legge sulla cittadinanza agli stranieri è stata approvata in prima lettura alla Camera e dovrà passare ora al vaglio del Senato. I voti favorevoli sono stati 310, 66 i contrari, 83 gli astenuti. A votare insieme alla maggioranza sono stati i deputati di Sel, Area popolare e Ala. Contrari FdI, Lega e Forza Italia. Il Movimento 5 stelle si è astenuto.”Ho votato a favore in dissenso con Forza Italia” ha detto Renata Polverini. Critiche da Giorgia Meloni: “Chiederemo un referendum abrogativo”.

La pdl, che iniziò ad essere esaminata dalla commissione Affari costituzionali a giugno 2013, ha subìto diverse modifiche rispetto al testo originario. La proposta approvata oggi prevede due nuovi modi di acquisizione della cittadinanza: per ius soli temperato e per ius culturae. Nel primo caso potranno chiedere la cittadinanza italiana i minori figli di genitori stranieri di cui almeno uno sia in possesso di permesso di suggiorno Ue di lungo periodo; lo ius culturae riguarda invece il minore nato in Italia, o entrato entro i 12 anni, che abbia concluso almeno un ciclo scolastico nel nostro Paese.

La Lega Nord ha protestato in aula esponendo cartelli con la scritta “la cittadinanza non si regala” e la presidente Laura Boldrini ha chiesto che fossero rimossi. “E’ l’unico modo che abbiamo per far sentire la nostra voce, visto che ci sono stati concessi solo 17 minuti per parlare”, ha detto Cristian Invernizzi.

Si sfoga su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia: “La geniale soluzione della sinistra per integrare gli immigrati: regalare la cittadinanza e svendere la nostra identità, la nostra storia e la nostra cultura. Per noi la cittadinanza non può essere un automatismo, ma una scelta che deve essere richiesta e celebrata. Per questo, Fratelli d’Italia ha votato contro la proposta di legge approvata oggi dalla Camera e raccoglierà le firme per cancellarla con un referendum abrogativo“.

“Nasce con oggi la stagione dei nuovi italiani: bambini nati o cresciuti nel nostro Paese che finalmente potranno essere cittadini a tutti gli effetti – ha scritto sui social Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera – Sono compagni di gioco o di classe dei nostri figli, che vivono e conoscono alla perfezione le stesse strade e gli stessi luoghi che viviamo e conosciamo noi.  E’ una giornata importante: questa è una legge attesa da tanto, troppo tempo. E i numeri con la quale l’abbiamo approvata (con un voto ben più ampio della sola maggioranza di governo) – ha concluso – testimoniano l’urgenza di questa riforma”.

In controtendenza rispetto al suo partito, Renata Polverini ha votato a favore della proposta di legge: “Sulla legge di cittadinanza ho votato a favore del provvedimento ed in dissenso da gruppo di Forza Italia, perché convinta sia arrivato il momento che l’Italia, attraverso il Parlamento, mostri il suo volto migliore a coloro che sono fuori dall’aula ed in particolare ai bambini. Con un piccolo sforzo in più, da parte della maggioranza, forse anche il mio gruppo avrebbe potuto votare a favore di un provvedimento così importante“.

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