IMMAGINA CHE IL LAVORO

di Giusi Giannelli, Centro Documentazione e Cultura delle Donne di Bari/UnDesiderio inComune
4 ottobre 2011

Un anno fa donne pugliesi diverse per età, condizione sociale, cultura, orientamento sessuale si sono incontrate a Bari per dire del rapporto fra sé e il lavoro, mettendo in campo categorie sessuate di lettura dei processi, ma anche emozioni, desideri. Per immaginare un mondo in cui il lavoro fosse forza, sprigionamento di energie positive, ambito in cui costruire relazioni sensate.
Paradigmi altri, che pur indagando il degrado dell’oggi, hanno al centro il dare valore all’esperienza e ai desideri delle donne, alla loro immaginazione.

Forse immaginava di poter ascoltare un po’ di musica nella sua cameretta, prima di pranzo, Maria Cinquepalmi, 14 anni, uscita da scuola un’ora prima per una mancata supplenza; la riforma Gelmini le ha dato in cambio la morte.
Forse immaginava un lavoro migliore Tina Ceci, 37 anni, operaia tessile
Forse immaginava un lavoro migliore Matilde Doronzo, 32 anni, operaia tessile
Forse immaginava un lavoro migliore Giovanna Sardaro, 30 anni, operaia tessile
Forse immaginava un lavoro migliore Antonella Zaza, 36 anni, operaia tessile

Forse Antonella, Giovanna, Matilte e Tina mentre erano al lavoro si dicevano una nuova ricetta, o di quel bel paio di scarpe, o di un film da vedere insieme, o di quella nuova palestra, o di quel negozio che ha cose buone a buon prezzo; quelle cose della quotidianeità, della cura di sè e degli altri, che giorno per giorno le donne donano al mondo.

Forse Matilte, Giovanna, Antonella e Tina mentre erano al lavoro immaginavano una vita presente in cui le loro abilità, le loro capacità, fossero di più valorizzate ed una vita futura in cui poter continuare ad immaginare. Forse si dicevano di quel luogo di lavoro non sicuro, di quegli scricchiolii; forse il rumore delle macchine da cucire copriva quello degli scricchiolii.

Senza forse queste cinque donne avrebbero continuato ad immaginare, dando forza, per questa via, alla potenza rivoluzionaria del desiderio delle donne.
Ne hanno avuto in cambio la morte, come succede quando la soglia dell’emergenza si abbassa sempre più, accettando un lavoro qualsiasi, a qualsiasi costo.

Ne hanno avuto in cambio la morte, come succede quando non ha più importanza come e dove lavori perché ti serve per continuare ad immaginare.
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