IL PAPA' DI STEFANIA NOCE AI MASCHILISTI: NON IN SUO NOME!

da Femminismo a Sud
16 gennaio 2012

Da due giorni, mentre raccontiamo del numero altissimo di vittime della violenza maschile, che oggi sono diventate #12 per il 2012, denunciamo (QUI e QUI) il fatto che la pagina NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE (pagina facebook di 400mila e rotti affiliat*), gestita da maschilisti e padri separati, antiabortisti, misogini, lesbofobi e costantemente impegnati a evitare di parlare di lotta contro la violenza sulle donne, a diffamare le femministe, a divulgare link di cloni peggiorativi dei blog che lottano contro la violenza sulle donne, a parlare male delle donne uccise imputando quelle morti al fatto che sarebbero state cattive con gli ex mariti [...]
a parlare malissimo dei centri antiviolenza e mille altre cose ancora che potete verificare voi stess*, in quella pagina, insomma, dove i padri di figlie uccise da uomini violenti valgono meno di zero, viene strumentalizzato il nome di Stefania Noce, vittima di un brutale femminicidio compiuto dal suo ex fidanzato, per accreditare gli argomenti che Stefania avrebbe certamente aborrito.

E’ stata creata una pagina su Stefania che in due giorni, da che abbiamo segnalato la questione, ha cambiato vari nomi. L’ultimo scelto è un’offesa già dal titolo (ricordiamola… senza polemiche). Stefania era una combattente, una femminista, una laica, e si ritrova in una pagina che pare la fiera delle banalità e sa di muffa stracolma di moderazione. Ricordiamola senza polemiche? Il modo per ricordare una combattente è combattere per le cause per cui lei si è battuta. E dato che lei non c’è più ciascun@ di noi è chiamat@ a fare in modo che il suo nome resti fedele alla sua storia. Oltretutto: quello che sappiamo è che chi gestisce la pagina fake sulla violenza sulle donne ha l’abitudine di attivare pagine fuorvianti per poi continuare a diffondere contenuti misogini, antifemministi e sui padri separati.

Il papà di Stefania, certamente addolorato e sicuramente ancora più turbato del fatto che in un momento di così grande dolore qualcuno possa avere anche il solo pensiero di strumentalizzare il nome di sua figlia in questo modo, è intervenuto sulla pagina dei maschilisti per chiedere in modo eloquente che non venga MAI più fatto il nome di sua figlia.

Di contro ha trovato risposte vaghe, non c’ero e se c’ero dormivo, e infine chi gestisce la pagina dopo aver cancellato un po’ di commenti sparsi, che noi avevamo comunque screenshottato, dopo aver evocato magici “problemi tecnici”, l’ha messa in standby (opzione “visibile solo agli admin”, così ha fatto anche con la pagina su Stefania) per avere il tempo di cancellare, rassettare e forse informarsi con l’avvocato e poter dare una delle sue risposte cicliche (“siamo stati diffamati… siamo sotto attacco… querelemo e bla bla bla”) e chissà che altro. Badate: le pagine dei maschilisti non sono state cancellate da nessuno. Le ritroverete nei prossimi giorni, come sempre.

Gli verrà mai in mente che deve solo mollare il nome di Stefania e continuare la sua crociata antifemminista e integralista senza strumentalizzare una donna vittima di quel genere di uomini che in quella pagina trovano giustificazione e conforto?

Con la disponibilità del papà di Stefania, al quale manifestiamo la nostra più grande solidarietà e al quale rivolgiamo, a lui e a tutte le persone alle quali Stefania era cara, un abbraccio sincero, pubblichiamo gli screenshot dell’intera conversazione, almeno fino a quando la pagina è stata visibile.



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