A partire da metà gennaio a oggi, tre volte è stato oggetto di pesanti "scherzi", due volte è tornato a casa sfregiato. E i colpevoli sarebbero sempre gli stessi.  ...

Le ultime scritte risalgono alla settimana scorsa: ingiurie pesanti ai danni dei gay spruzzate con le bombolette sui cancelli del liceo Socrate della Capitale. Agli inizi di febbraio invece le offese sono comparse sui muri del liceo Tacito: si riferivano a un compagno di scuola omosessuale dichiarato ed eletto rappresentante d'Istituto. ...
Un gioco. Così glielo hanno presentato. Uno "scherzoso" rituale per essere accettato nel loro giro, quello dei più grandi e - a loro esclusivo giudizio - in gamba della scuola. ...

La Repubblica
28 02 2013

Ancora scritte omofobe sui muri delle scuole. Questa mattina, denuncia il Gay center, gli studenti del liceo classico Socrate, alla Garbatella, hanno trovato frasi sconcertanti sui cancelli: "Froci vi uccidiamo. Froci al rogo". Insulti e minacce pesanti subito cancellate dal personale scolastico dopo che l'episodio era stato denunciato al numero telefonico del centro per i diritti degli omosessuali.

Dopo il caso del liceo Tacito, quando uno dei quattro rappresentanti di istituto, gay, fu preso di mira, "si tratta di un nuovo episodio di omofobia, di aggressione e di intimidazione in una scuola di Roma - spiega il comunicato dell'associazione - Al liceo Socrate siamo impegnati da cinque anni con gli studenti, i docenti e i dirigenti scolastici in progetti anti-omofobia. Proprio lo scorso anno gli studenti del Socrate hanno vinto il progetto Niso con il video Discriminaction dove raccontavano la loro percezione dell'omofobia. E già per domani è fissato un incontro con gli studenti a scuola, nell'ambito del corso che svolgiamo con loro".

"Il Socrate- dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay center- è da tempo una scuola aperta al tema dei diritti degli omosessuali,
grazie al supporto dei dirigenti e dei docenti. Evidentemente c'è qualcuno o qualche gruppo organizzato che non apprezza il lavoro che stiamo portando avanti e che cerca di intimidire gli studenti ed i docenti, a cui va la nostra solidarietà. Azioni di questo tipo meritano la condanna di tutti e vanno contrastate. Chiediamo al Comune di rimuovere le scritte e alle forze dell'ordine di individuare i responsabili. Purtroppo- conclude Marrazzo- questo è l'ennesimo episodio che si realizza davanti a una scuola. Cosa che ci spinge ancor di più nell'impegno educativo verso il rispetto delle diversità e sui diritti nei confronti dei giovani".

Il vicepreside del liceo, però, il professor Mauro Castellani, racconta di aver "già rimosso la scritta, non molto grande sul cancello esterno della scuola. Un brutto episodio, compiuto probabilmente da qualcuno che nulla ha a che fare col Socrate, dove invece da 4 anni portiamo avanti progetti contro le discriminazioni e per la sensibilità sulle differenze di genere".

Conferma anche il preside Vincenzo Rudi che spiega: "Le abbiamo trovate stamattina, quando abbiamo riaperto dopo le elezioni. Erano sul montante del cancello esterno, in alto, fatte con lo spray. Devono essere comparse nella notte fra ieri e oggi. Le abbiamo subito fatte cancellare. Erano una chiara provocazione visto che il nostro liceo è sempre in prima linea nelle attività per le pari opportunità". L'ufficio sampa del Campidoglio ha poi precisato che "la squadra decoro Ama ha provveduto a rimuovere le scritte omofobe comparse in via Padre Reginaldo Giuliani".

Nella notte era comparsa anche "una croce celtica sulla locandina che abbiamo messo all'esterno con le regole sull'utilizzo della palestra. Quella per ora non si può cancellare, servono dei solventi speciali per non danneggiare tutto il cancello" sggiunge rammaricato il dirigenre scolastico. Il clima di intimidazioni e scritte minacciose fuori dalle scuole a Roma è "fluttuante- conclude il preside- con momenti di maggiore recrudescenza. Con le elezioni probabilmente c'è stata questa recrudescenza. La vigilanza comunque è alta, e abbiamo informato anche le forze dell'ordine".

Il Circolo Mario Mieli, intanto ha voluto esprimere "la propria solidarietà agli studenti del Socrate". "Qualche settimana fa siamo stati accolti proprio al liceo Socrate nell'ambito delle attività autogestite dagli studenti, trovando un ambiente positivo, interessato e molto attento alle questioni dell'omofobia e proprio per questo vogliamo sottolineare la nostra vicinanza a tutti gli studenti che sicuramente si sono sentiti colpiti dalla insulsa violenza di quelle frasi, forse proprio in ragione del loro impegno - spiega in una nota Andrea Maccarrone, presidente del circolo - Dobbiamo contrastare in tutti i modi qualsiasi tentativo di intimidazione e di minaccia di stampo omofobico e la strada è quella perseguita dalle associazioni presenti sul territorio che già da anni operano nel campo della formazione e dell'educazione contro il bullismo e le discriminazioni in base all'orientamento sessuale. Sarebbe importante che tutte le scuole prevedessero dei corsi di formazione in tal senso".

E se per Renata Polverini "le scritte omofobe comparse sulle mura del liceo Socrate di Roma sono l'ennesimo atto di inciviltà da condannare con fermezza", Gianluca Peciola, coordinatore romano di Sel, ritiene che "l'intolleranza omofoba a Roma sta toccando livelli allarmanti e il clima di intolleranza nei confronti delle persone omosessuali deve richiamare con forza l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di un provvedimento legislativo contro l'omofobia. E' necessaria una rivoluzione culturale che coinvolga tutti i livelli della società, a partire da progetti di educazione nelle scuole".


Nonostante tutte queste criticità, i dipendenti che hanno risposto al questionario si sentono orgogliosi di quello che fanno (in una scala da 1 a 5 la valutazione media è 4). Rispetto al 2011, in definitiva, l'orientamento alla diversity presenta solo piccole variazioni. Le imprese stanno lavorando su diversi fronti, con alcuni discreti risultati sugli aspetti soft e più formali (per esempio la carta dei diritti), ma le attività orientate alla diversity restano ancora momenti spot nella vita quotidiana dell'impresa, senza scendere nell'operatività, come conferma il leggero peggioramento in tema di monitoraggio della diversity.

Il Tirreno
20 02 2013

Su Youtube compaiono e poi vengono rimosse le immagini di un’aggressione a una ragazza, “la negra”, che viene insultata e schiaffeggiata da alcune coetanee, mentre una folla di ragazzini assiste divertita e incita alla violenza.

«E la negra ce le busca!». La negra, la «zoccola», è un’adolescente in felpa grigia, fuseaux neri, scarpe da tennis. In mezzo al branco che la assale, sulle Mura di Grosseto, di giorno, nel centro storico, spiccano la sua gamba affusolata che tira un calcio di difesa e i capelli lunghi, facili da tirare. Intorno urlano tutti. Quelli che picchiano e quelli che incitano a picchiare. Ma una voce si distingue: «Levati, devo filmare. Questo va su Youtube».

E infatti il video viene caricato proprio su Youtube il 17 febbraio da un utente - presumibilmente un ragazzo di 15 anni - che posta anche un altro filmato (da ieri sera, 19 febbraio, entrambi sono stati rimossi). Mostrano un assalto di gruppo a una ragazza che viene insultata e presa a schiaffi. Quando, poi, la ragazza riesce a sottrarsi alla furia del gruppo, uno si domanda: «Dov’è la negra?». Pare dispiaciuto che l’aggressione sia finita. Ma qualcuno, con tono di trionfo già commenta: «La negra se ne va!».

Il secondo filmato è meno dettagliato del primo, ma non meno preoccupante. Di nuovo botte, anche se non si capisce bene chi le prenda e chi le dia. Protagoniste della rissa sono sempre ragazze, lo scenario sono ancora le  Mura. Anche in questo caso una folla di ragazzi assiste all’assalto, divertita. A quanto risulta, nessuna denuncia è stata presentata. E nessuna indagine, al momento, è in corso.

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