I miti del TTIP sulle pagine del Financial Times

  • Lunedì, 27 Aprile 2015 10:17 ,
  • Pubblicato in Flash news

Stop TTIP Italia.net
27 04 2015

Quanto gli OGM, il famigerato pollo clorinato o i mitici vitelli ormonati siano miti e non abbiano nulla a che fare con il TTIP, lo smentisce persino il Financial
Times in un suo commento di del 23 Aprile scorso.

Il TTIP è ovviamente molto altro: trade diversion con rischio di indebolimento degli scambi intraUE, un regime di protezione dei diritti degli investitori forgiato
sulle esigenze del privato, rischio di uscita dal mercato di centinaia di migliia di piccoli produttori agricoli e di piccole e medie imprese.

Ma che alcuni dei tanto decantati “miti”, come da vulgata del Governo italiano e della Commissione Europea, compaiano miracolosamente nelle autorevoli pagine del
Financial Times come elementi che potrebbero mettere in crisi il negoziato potrebbe significare due cose: o che il FT si è convertito al complottismo e al misticismo,
o che qualcuno, ai vertici istituzionali del nosto Paese e della Commissione, raccoota lucciole per lanterne.

TTIP e TPP: tutto il potere alle multinazionali

  • Venerdì, 03 Aprile 2015 13:33 ,
  • Pubblicato in L'Analisi
Carlo Formenti, Micromega
31 marzo 2015

La pubblicazione di alcuni contenuti del trattato TPP (Trans Pacific Partnership), che vede impegnate da qualche anno dodici nazioni in negoziazioni segrete per definire un accordo su misure di liberalizzazione commerciale, ha provocato un duro dibattito negli Stati Uniti, contribuendo a ridimensionare ulteriormente, ove possibile, il consenso e la fiducia nei confronti del ruolo “progressista” del presidente Obama.

Oltre 300 organizzazioni UE chiedono #StopTTIP

  • Venerdì, 06 Marzo 2015 09:26 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
Stop TTIP
5 marzo 2015

Con una lettera ai Parlamentari europei, più di 300 organizzazioni della società civile europea chiedono lo stop ai negoziati TTIP e TiSA e la non ratifica dell'accordo di libero scambio con il Canada, il CETA.
L'autore pensa che i conflitti in atto siano dovuti a un eccesso non di religione ma piuttosto di secolarizzazione, oggi insostenibile in una fase di crisi economica e di conseguente bisogno di sicurezze e di valori più solidi del benessere e del consumismo, ormai non più alla portata di tutti. È la mondializzazione che genera le condizioni favorevoli a un ritorno delle religioni, che sí sta realizzando sotto forma sia di conflitti che di nuove alleanze.
Lucetta Scaraffia, Il Messaggero ...
Fabio Marcelli, Il Fatto Quotidiano
26 febbraio 2015

Solo grazie alle ripetute insistenze della società civile organizzata che vuole vederci chiaro cominciano oggi a trapelare alcuni iniziali e limitati elementi informativi sul cosiddetto Ttip (Transatlantic Trade and Investments Partnership, Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti).

facebook