Democrazia e popoloGiovanni Sartori, Corriere della Sera
28 giugno 2015

Nei miei scritti giovanili sulla democrazia usavo ancora le categorie di Immanuel Kant, per il quale i sistemi democratici non potevano esistere senza ideali, senza un "dover essere", intendendo un dover essere irrealizzabile, ma pur sempre alimento essenziale di una democrazia. ...

Troppi silenzi sull'astensione

AstensioneUno vince, l'altro perde. Ma c'è un partito che a ogni elezione si gonfia: il non partito del non voto. I numeri dell'astensionismo elettorale ormai surclassano la Dc dei tempi d'oro, pur senza ottenerne in cambio seggi e ministeri.
Michele Ainis, Corriere della Sera ...

"La pedagogia del Capo mina la democrazia"

"Fino ad oggi ci siamo concentrati sul modello di organizzazione istituzionale emerso dal combinarsi dell'Italicum e della riforma del Senato - afferma Stefano Rodotà - La riforma della scuola approvata ieri alla Camera mostra un elemento radicale: l'idea che Renzi ha della società. [...] La scuola è la parte più importante del Welfare tradizionale. In un momento in cui aumentano disoccupazione e povertà si dovrebbe investire sul suo ruolo di inclusione per impedire il riprodursi delle disuguaglianze".
Roberto Ciccarelli, Il Manifesto ...

Noi più dei tagliagole

  • Martedì, 07 Aprile 2015 12:54 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Tommaso Di Francesco, Il Manifesto
4 aprile 2015

Sono un milione e 300mila le vit­time delle «nostre» guerre al ter­rore dopo l’11 set­tem­bre 2001, in Afgha­ni­stan, Iraq e Paki­stan: par­lano da soli i dati del rap­porto di alcuni orga­ni­smi inter­na­zio­nali indi­pen­denti, tra cui il pre­sti­gioso «Inter­na­tio­nal Phy­si­cian for the Pre­ven­tion of Nuclear War», Nobel per la pace nel 1985. Cifre per difetto: sono infatti esclusi i con­flitti più recenti di Libia, Siria e l’ultima a Gaza.

La bussola

Liberare la Sinistra dal linguaggio singolare, scioglierla dal vincolo del consenso unanime e dal verticalismo è stato un lavoro difficile e nei fatti mai compiuto, realizzato parzialmente grazie prima di tutto al successo e alla tenuta della democrazia elettorale. Perché più gli elettori si sono sentiti liberi di andarsene e cambiare partito, più la Sinistra che parlava al singolare si è indebolita.
Nadia Urbinati, La Repubblica ...

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