Pensioni, scontro nel Pd su donne ed esodati

Non bastavano la riforma del Senato e l'abolizione dell'Imu sulla prima casa a dividere Renzi e la sua ala sinistra. Ora si è aperto anche il capitolo pensioni.  
Alessandro Barbera, La Stampa ...
Migranti-Risorse
Per salvare le nostre pensioni servono 250 milioni di rifugiati entro il 2060. Ecco perché per gli economisti sono una risorsa.
Maurizio Ricci, La Repubblica ...

Crescita ed equità, l'Italia resta indietro

L'talia prende una serie di voti insufficienti nell' "Inclusive Growth and Development Report 2015" reso noto ieri a Ginevra, dal World economic forum, un corposo studio sulle disparità di reddito e dell'inclusione sociale.
Vittorio Da Rold, Il Sole 24 Ore ...

Eclissi di realtà: L’Expo 2015

  • Lunedì, 07 Settembre 2015 09:06 ,
  • Pubblicato in L'Analisi
Frida Kahlo-Il mio vestito è appeso làGiovanni Palmieri, Alfabeta2
6 settembre 2015

Luoghi storici in cui la merce si celebrava feticizzandosi mentre il capitalismo prendeva coscienza di sé, le prime Esposizioni universali (Londra 1851 e Parigi 1855) hanno inaugurato la modernità.

Quanto costa al Comune esternalizzare?

  • Lunedì, 07 Settembre 2015 08:05 ,
  • Pubblicato in Flash news

Open Polis
07 09 2015

In media le grandi città italiane nel 2012 spendevano oltre €600 pro capite per esternalizzare servizi a soggetti terzi. Cifre molto più alte per Milano, Roma e Venezia, tutte e tre sopra i €1.000 .

Molto spesso i Comuni italiani non riescono ad assicurare, per carenze economiche o di competenze, alcuni servizi ai propri cittadini. Quando questo avviene l’amministrazione è costretta ad “appaltarli” a soggetti terzi, il cosiddetto outsourcing o esternalizzazione. In Italia la pratica è molto comune, e non è anomalo vedere aziende private incaricate di assicurare il funzionamento di servizi pubblici ai cittadini.

Il tutto ovviamente ricade sulle tasche dell’amministrazione locale. Trattasi in maniera specifica delle spese che il Comune sostiene per eventuali prestazioni di servizi da parte di soggetti terzi rispetto l’ente comunale. Parliamo quindi di servizi che l’ente comunale deve garantire ai cittadini (es. la raccolta di rifiuti) e che decide di acquistare da soggetti terzi.

Nel 2012, per rendere l’idea, le 15 città più popolose d’Italia spendevano in media €625 pro capite per la prestazione di servizi . Classifica guidata da Milano, Roma e Venezia (nell’ordine) che spendevano tutte e tre oltre i €1.000 pro capite.

Fra le 15 città prese in considerazione, nelle ultime tre posizioni troviamo Napoli (€432,78), Catania (€375,47) e infine Messina (€182,75).

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