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"È uno strumento che permette di capire se le persone che hanno subito atti di violenza saranno sottoposti ad un'escalation oppure se si tratta di un atto che non verrà seguito da altri", racconta Cecilia Guerra. Si tratta di creare un protocollo per la valutazione del rischio valido in tutta Italia e per ogni soggetto che verrà a contatto con chi ha subito violenze, si basa su alcuni parametri della violenza fisica subita ma anche da alcune caratteristiche dell'aggressore, come la dipendenza da droghe o alcol. ...
Un piano di formazione contro la violenza di genere che coinvolge anche presidi e direttori degli uffici scolastici regionali, con il sostegno di università e delle associazioni. Ma che sta incontrando la forte opposizione di docenti e del Forum nazionale delle associazione genitori (Fonags) che vi vedono l'obiettivo occulto di introdurre nella scuola una precoce educazione sessuale fondata sulla teoria del gender e una deriva verso il pensiero unico. ...

Educazione sessuale a scuola, la paura della Binetti

Il Fatto Quotidiano
16 12 2013

“Come nascono i bambini?”. Quante volte ho sentito questa domanda dai miei allievi. E quante volte ho assistito a discussioni tra loro: “Mio papà mi ha spiegato tutto”; “Mia mamma mi ha detto che basta volersi bene”; “Allora se io voglio bene a Luca e a Marta posso avere dei bambini”.

Il tema dell’educazione sessuale rischia di diventare una patata bollente per il Ministero dell’Istruzione e per il Parlamento che dovrà fare i conti con le indicazioni della sezione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità e del Centro Federale tedesco per l’educazione alla salute che invitano a trattare l’argomento in maniera curricolare e multidisciplinare fin dalla scuola primaria. Una rivoluzione per l’Italia che ha una proposta di legge ferma dal 1975 in Parlamento. Una proposta che ha scatenato subito l’onorevole Paola Binetti, che nelle scorse settimane ha presentato un’interrogazione al Ministro della Salute con la quale bolla il documento dell’Oms come “indistinguibile da un manuale di corruzione dei minori, nonostante il lessico voglia apparire scientificamente fondato e ispirato alla ideologia di genere, mentre contraddice principi elementari di opportunità e di prudenza nella formazione dei minori in questo delicato campo”.

La cattolicissima Binetti si spaventa di ciò che potrebbe fare quella terribile istituzione educativa che è la scuola e scrive nell’interrogazione: “Il documento dell’Organizzazione mondiale della sanità, nelle premesse, chiarisce che il compito di condurre i bambini e i ragazzi alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade prima di tutto sulla scuola, sugli psicologi, psicoterapeuti e sessuologi e non sui genitori che spesso «non sono all’altezza del compito» e poi questi spesso «si imbarazzano ad affrontare l’argomento»; le linee guida proseguono stabilendo che l’educazione sessuale deve iniziare sin dai primissimi giorni di vita e deve perciò essere inserita come materia obbligatoria nelle scuole primarie e secondarie”.

In realtà le linee guida dell’Oms non dimenticano il tema della formazione degli insegnanti e nemmeno la stretta collaborazione con i genitori e la comunità che vanno coinvolti nell’educazione sessuale scolastica. Forse la Binetti non sa che il 31% delle ragazze italiane ha avuto il primo rapporto sessuale tra i 14 e i 16 anni. Dati che ci obbligano a rivedere il sistema scolastico italiano: spiegare cos’è un preservativo a 10 anni o aiutare i ragazzi ad avere un approccio sereno con la sessualità soprattutto ora che attraverso la rete scoprono un mondo surreale, dovrebbe essere necessario quanto insegnare gli Egizi o gli Appennini.

C'era una volta un'Italia dominata dal bigottismo antiscientifico, dalla Chiesa dericale e dall'ideologismo marxista che condizionavano i costumi della maggioranza degli abitanti la Penisola, reduci dalla disastrosa avventura mussoliniana. [...] In quell'orizzonte illiberale un manipolo di persone permeate di cultura occidentale rilevò con coraggio per dire "basta" all'arretratezza socioculturale: nacque l'Associazione italiana per l'educazione demografica (Aied) che riprendeva il filo delle lotte anarchiche, socialiste e liberal-borghesi per l'emancipazione delle donne del primo Novecento. ...

Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso

  • Lunedì, 24 Giugno 2013 09:59 ,
  • Pubblicato in Il Libro
Pina Adorno, Consulta Consultori
26 giugno 2013

Di educazione sessuale ci siamo occupati altre volte su questo blog: è un tema così importante e strategico che gli operatori dei consultori, nonostante la costante diminuzione di risorse umane e materiali, si sono sempre sforzati di continuare a garantire spazi di intervento nelle scuole della nostra città per incontrare le ragazze e i ragazzi alle prese con la propria crescita e con gli stimoli e le sfide che tale crescita impone. ...

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