Internazionale
24 06 2015

Secondo alcune indiscrezioni del Guardian, l’eurogruppo di domani dovrebbe approvare una proposta che prevede la coercizione per i migranti irregolari che arrivano in Europa.

Il Guardian, che ha ricevuto la bozza del documento che sarà discusso domani dai leader europei riuniti a Bruxelles, riferisce che verrà dato il via libera alle polizie di frontiera europee che potranno sottoporre “a un sistema di quarantena” i migranti che arrivano in Europa in maniera irregolare, per costringerli alla registrazione e alla fotosegnalazione. La registrazione delle impronte digitali nel paese di ingresso in Europa, infatti, è una condizione prevista dalle regole europee per i richiedenti asilo. Il regolamento di Dublino impedisce ai migranti di presentare una domanda di asilo in più di uno stato membro, e prevede che la domanda sia esaminata dallo stato dove il richiedente ha fatto ingresso nell’Unione. L’Europa ha adottato il sistema Eurodac, un archivio comune delle impronte digitali dei richiedenti asilo usato dalla polizia per controllare se sono state presentate diverse domande dalla stessa persona.

Le nuove regole prevedono un sistema coercitivo con misure come il carcere fino a 18 mesi per i migranti irregolari, secondo il Guardian. Gli europei avrebbero deciso di mettere in piedi “strutture nelle aree di confine (Italia, Grecia, Malta) con il sostegno di squadre di esperti di tutti i paesi membri per garantire che i migranti siano identificati, registrati e che gli siano prese le impronte digitali”.

Inoltre l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex, avrà nuovi poteri per il rimpatrio forzato dei migranti irregolari. Al momento solo gli stati nazionali hanno il potere di respingere gli irregolari. Ma il commissario agli affari interni Dimitris Avramopoulos aveva già annunciato in una lettera indirizzata a tutti i ministri dell’interno dell’Unione europea: “Il sistema europeo di respingimento per i migranti irregolari non è sufficientemente veloce ed efficace. L’efficacia del sistema deve essere migliorata e sono aperto a esplorare tutte le possibilità”. “Entro luglio del 2015 sarà stabilito come Frontex potrà aiutare i paesi dell’Unione a rimpatriare i migranti irregolari. Per essere certi che i migranti irregolari siano effettivamente rimpatriati deve essere possibile la detenzione come misura legittima per evitare che i migranti si sottraggano”, continua Avramopoulos.

Da settimane l’Italia e i paesi dell’Unione si scontrano sulle nuove linee guida della Commissione europea sull’immigrazione che prevedono il ricollocamento nei diversi paesi europei di 40mila richiedenti asilo arrivati in Italia e Grecia da aprile del 2015. I paesi orientali dell’Europa hanno chiesto che l’adesione al programma sia su base volontaria e non obbligatoria. Ma l’Italia insiste sul fatto che è necessaria una presa in carico europea della questione.

Tuttavia il documento in discussione a Bruxelles si sta concentrando sull’identificazione veloce dei migranti e sul respingimento di quelli che non sono richiedenti asilo.

 

 

Muri di ieri, muri di oggi

Libertà-Confini-Europa
Oggi l'Europa sta erigendo nuovi muri. L'Europa comunitaria. [...] Tra poco anche la Grecia, la culla democratica di tutti gli altri, il paese dove la democrazia è nata mentre nei paesi oggi "sviluppati" gli uomini vivevano ancora sugli alberi, non sara più "Europa", con buona pace del Fondo monetario internazionale.
Dunja Badnjevic, Il Manifesto ...

Migranti-EuropaMarco Menduni, La Stampa
15 giugno 2015

Il racconto di Ogbi, un eritreo che vuole riunirsi al fratello, bloccato a Ventimiglia. [...] Il budget del viaggio della speranza è stato falcidiato dalla severità dei gendarmi francesi. Nessuna tolleranza, anche se il biglietto Nizza-Parigi era già stato pagato in contanti: 107 euro. Ogbi è stato preso e rispedito indietro, quando il treno era già partito da mezz'ora, esattamente una settimana fa. ...

Huffington Post
15 06 2015

Un'altra notte sugli scogli dei Balzi Rossi per circa cento profughi nella zona di Ponte San Ludovico a Ventimiglia, a pochi metri dalla frontiera con la Francia, presidiata dalle autorità d'Oltralpe che non consentono loro di varcare il confine. Molti di loro sono etiopi, eritrei, senegalesi, somali, sudanesi.

Al grido di "indietro non torniamo", chiedono di poter raggiungere, attraverso la Francia, amici e parenti nei paesi del Nord Europa. Un gruppo ha impugnato uno striscione su cui è scritto, in francese: "urgenza umanitaria, chiediamo una risposta politica dall'Europa".

Questa mattina il personale della Croce Rossa ha portato loro del cibo, rifiutato dai profughi che proseguono lo sciopero della fame. Sul posto sono presenti carabinieri che presidiano la zona della scogliera. La situazione è sotto controllo. Per i migranti, un'ottantina in tutto, che, invece, hanno trascorso la notte nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Ventimiglia, Trenitalia ha messo a disposizione del Comune una sala d'aspetto dove poterli sistemare. Tra loro anche donne e bambini.

 

"Abbiamo fatto la spesa anche per loro"

In Centrale i tanti volti della solidarietà. C'è un'Italia che va a caccia dell'ultimo voto sulla pelle degli immigrati e guardando le immagini in Tv sul "degrado" delle stazioni di Milano e Roma invoca la chiusura delle frontiere. E c'è un'Italia [...] che davanti alle immagini della Tv semplicemente decide che bisogna fare qualcosa, perché ogni migrante, comunque sia arrivato nelle nostre città, è un essere umano. Non un pacco postale, o peggio un rifiuto da scartare. O da nascondere, per non rovinare l'arredo urbano e non sciupare lo scenario delle strutture pubblicitarie dell'Expo.
Andrea Tornielli, La Stampa ...

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