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Al supermercato del sesso

  • Lunedì, 23 Marzo 2015 09:31 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
DonneNisha Lilia Diu, Internazionale 
20 marzo 2015

Il Paradise è una casa di appuntamenti di Stoccarda. E' uno dei megabordelli nati in Germania negli ultimi anni. Come molti altri è in stile marocchino. Immaginate un incrocio tra la dimora di un sultano e un albergo economico, infilatelo tra una serie di anonimi palazzi in un parco industriale e vi sarete fatti un'idea. Non è la prima volta che entro in un bordello. A Bangkok, quando avevo 19 anni, con due amiche prendemmo una stanza in un posto chiamato Mango Inn. Ci bastarono un paio d'ore per capire dove eravamo finite. ...

Al supermercato del sesso

DonneIl Paradise è una casa di appuntamenti di Stoccarda. E' uno dei megabordelli nati in Germania negli ultimi anni. Come molti altri è in stile marocchino. Immaginate un incrocio tra la dimora di un sultano e un albergo economico, infilatelo tra una serie di anonimi palazzi in un parco industriale e vi sarete fatti un'idea. Non è la prima volta che entro in un bordello. A Bangkok, quando avevo 19 anni, con due amiche prendemmo una stanza in un posto chiamato Mango Inn. Ci bastarono un paio d'ore per capire dove eravamo finite. 
Nisha Lilia Diu, Internazionale ...

Il video contro il mobbing che conquista Facebook in Germania

  • Giovedì, 12 Febbraio 2015 16:06 ,
  • Pubblicato in Flash news

Giornalettismo
12 02 2015

Un video contro il mobbing sta conquistando la Germania. In pochi giorni un filmato pubblicato su Facebook è diventato virale, con più di due milioni di condivisioni. Il video racconta i sentimenti delle vittime del mobbing, attraverso il volto silenzioso e i messaggi scritti da un ragazzo di 19 anni preso in giro dall’infanzia per la sua obesità.

Un ragazzo tedesco di 19 anni ha realizzato un video contro il mobbing che sta avendo un enorme successo in Germania. Il nome dell’autore è Benjamin Drews, uno pseudonimo di uno studente che ha appena concluso le scuole superiori e ora cerca un’opportunità di formazione in un’azienda, come racconta a Spiegel Online. Il sito del settimanale tedesco racconta come in pochi giorni il video di Benjamin sia stato condiviso da oltre due milioni di persone su Facebook, un fenomeno virale che ha evidenziato quanto sia sentito il tema del mobbing. In questo filmato Benjamin Drews parte dalla sua esperienza personale, di ragazzino con problemi di peso tormentato da molti anni da compagni di classe per la sua obesità. Il video contro il mobbing è molto semplice.

La telecamera è fissa sul volto in bianconero di Benjamin Drews, che rimane silente per i circa due minuti di durata sul sottofondo musicale di “River Flows in You”, e sfoglia dei biglietti in cui sono scritti frasi che rimarcano i tormenti di chi subisce il mobbing.

Il testo è il seguente
Gente, nessuno vale di meno solo perché: è un disabile, forse non ha molto denaro, forse non è abbastanza intelligente, forse non ha una linea perfetta, perchè è gay, lesbica o bisessuale, ha un altro colore della pelle, un’altra fede o una diversa provenienza. Le vittime del mobbing si sentono spesso sole e abbondonate, feriscono il loro corpo, perchè pensano che sono diversi. Hanno istinti suicidi! E Tu,come ti sentiresti? Solo insieme possiamo muovere qualcosa. Se sei anche tu contro il mobbing condividi questo video!

Spiegel Online nota come il video di contro il mobbing di Benjamin Drews ricordi il filmato realizzato da Amanda Dodd, la ragazza canadese di quindici anni che si è suicidata in seguito alle angherie subite durante la sua adolescenza. Il ragazzo tedesco ha spiegato a Spiegel Online di non aver pensieri suicidi, e sulla sua pagina Facebook ha commentato con entusiasmo l’incredibile ondata di solidarietà e affetto ricevuta.

Internazionale
29 01 2015

In Germania circa settantamila metalmeccanici, soprattutto dell’industria automobilistica, sono in sciopero, mentre sono in corso i negoziati salariali. Le imprese colpite dalle sciopero sono trecento, secondo quanto riferito dal sindacato Ig metal.

Queste prime azioni sono scioperi “di avvertimento”, in cui lavoratori incrociano le braccia per qualche ora. Se i negoziati dovessero fallire, si passerà alla fase successiva dello sciopero illimitato.

Il sindacato chiede un aumento salariale del 5,5 per cento per quattro milioni di lavoratori. I datori di lavoro hanno risposto con la proposta di un aumento del 2,2 per cento.

Il Fatto Quotidiano
26 01 2015

Reazioni preoccupate dal Paese che è da sempre il primo sostenitore delle politiche di austerity rifiutate dal leader di Syriza. Il Financial Times parla invece di "sfida per l’euro establishment", che sarà chiamato a discutere con il nuovo governo un riscadenzamento del debito. Nel pomeriggio riunione dell'Eurogruppo preceduta da colazione di lavoro tra Draghi, Juncker, Tusk e Dijsselbloem

In tedesco, “speranza” che è stata al centro degli slogan precedenti e successivi il trionfo elettorale di Syriza si traduce in “terrore“. “Euro-terrore”, per la precisione, come titola la sua versione online il tabloid tedesco Bild. Sotto il titolo, una foto del probabile futuro premier Alexis Tsipras con il pugno alzato. Mentre la Frankfurter Allgemeine Zeitung titola un’intervista al sociologo greco Michael Kelpanides “Tsipras significa ritorno alla corruzione“. Reazioni che danno la misura del timore con cui i Paesi “forti” dell’Eurozona osservano il trionfo elettorale del leader anti-austerity e anti-troika che ha messo al centro del proprio programma la rinegoziazione con i creditori internazionali Bce, Ue e Fmi del 60-70% del debito (“come quella concessa alla Germania nel 1952″), l’aumento di stipendi e pensioni, la ricostruzione del welfare e una riduzione delle tasse.

Non per niente, prima ancora dell’uscita dei risultati ufficiali, è arrivato anche il duro commento del presidente della Bundesbank Jens Weidmann, noto per essere un “falco” del rigore di bilancio e già messo a dura prova, la settimana scorsa, dalla decisione del presidente della Bce Mario Draghi di dare il via a un maxi programma di acquisto di titoli di Stato a cui la Germania si opponeva. “Credo che sia anche nell’interesse del governo greco fare il necessario per affrontare i suoi problemi strutturali”, ha detto Weidmann in un’intervista alla tv pubblica tedesca Ard. E “spero che il nuovo governo non metterà in dubbio ciò che ci si attende (dalla Grecia ndr) e quello che è già stato raggiunto” e “non farà promesse che la Grecia non può permettersi”. Come dire: il Paese ha ancora bisogno di aiuti e li otterrà solo se rispetterà gli accordi. Ma Tsipras, come è noto, ha messo in chiaro di non avere alcuna intenzione di rispettare gli accordi presi dai suoi predecessori.

Meno tranchant della stampa tedesca il Financial Times, secondo il quale “la vittoria della sinistra radicale in Grecia rappresenta una sfida per l’euro establishment”. Il che è poco ma sicuro. Dopo che Tsipras avrà formato il nuovo governo, probabilmente con il sostegno della piccola formazione dei Greci Indipendenti, partirà infatti il negoziato per ottenere dalla troika – che il leader di Syriza non riconosce peraltro come interlocutore, chiedendo invece di parlare direttamente con i rappresentanti di Ue e Fmi – almeno un’estensione del termine entro cui il Paese dovrà ripagare le rate in scadenza dell’enorme debito, che ha toccato quota 330 miliardi di euro.

Lunedì, proprio per discutere della Grecia post elezioni e della linea da tenere con il nuovo governo, è prevista una riunione dell’Eurogruppo. Che sarà preceduta da una colazione di lavoro tra il presidente della Bce Draghi, della Commissione Ue Jean Claude Juncker, del Consiglio Donald Tusk e dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

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