I racconti dei siriani bloccati in Austria sulla via per la Germania. "`L'incubo non è stato il mare, ma la traversata di Serbia e Ungheria".
Tonia Mastrobuoni, La Stampa ...

Laith Majid e la sua famiglia sono arrivati in Germania

Internazionale
09 09 2015

Ad agosto la foto del suo arrivo sull’isola di Kos, in Grecia, scattata da un fotografo del New York Times ha fatto il giro del mondo e ha contribuito a tenere alta l’attenzione sulla condizione dei profughi siriani che si affidano ai trafficanti e a imbarcazioni di fortuna per raggiungere la Grecia e da lì, provare ad arrivare nell’Europa settentrionale. Laith Majid è un profugo siriano e insieme a sua moglie Nada Adel, ai suoi figli Moustafa, 18 anni, Ahmed, 17 anni, Taha, 9 anni, Nour, 7 anni, ha viaggiato per settimane attraverso l’Europa. Ora è finalmente arrivato in Germania, a Berlino, dove ha presentato la sua domanda d’asilo. Il gruppo Facebook Europe says Oxi ha pubblicato una nuova foto della famiglia.

Post su Facebook di Europe says Oxi. - Post su Facebook di Europe says Oxi.
La famiglia al momento si trova in una caserma dell’esercito che è stata attrezzata per accogliere i richiedenti asilo. Majid e la sua famiglia sono scappati dal gruppo Stato islamico a Deir Ezzor, in Siria. Hanno pagato 6.500 dollari per imbarcarsi su un gommone che li ha portati sull’isola di Kos insieme ad altre 12 persone. Il fotografo Daniel Etter ha raccontato lo sbarco dicendo: “Non sono mai stato così sopraffatto da un evento come questo che ho avuto la fortuna di documentare”.

“Quando l’imbarcazione è arrivata sulla spiaggia, un uomo di mezza età è sceso, era visibilmente scosso. Quando tutta la famiglia è arrivata sull’isola, lui e sua moglie sono scoppiati in lacrime, hanno abbracciato ognuno dei loro figli”, ha raccontato Daniel Etter del New York Times. Nada Adel, un’insegnate di inglese, ha raccontato che la famiglia ha scelto di andare in Germania perché “Angela Merkel è come una madre per noi”. Merkel ha recentemente annunciato che sospenderà il regolamento di Dublino per tutti i richiedenti asilo siriani arrivati in Germania. Nada Adel ha aggiunto che la figlia più piccola, Nour, ha ancora paura del mare, dopo la traversata notturno dell’Egeo.

Huffington Post
02 09 2015

Dopo la decisione di aprire le porte a tutti i siriani, la Germania continua a fare scuola sul fronte dell’accoglienza. Secondo quanto riporta il quotidiano Berliner Zeitung, la prestigiosa università berlinese Humboldt ha deciso di fare lo stesso con i rifugiati siriani, afgani e iracheni che desiderano frequentare l’ateneo pur non avendo le risorse economiche per farlo.

A partire dal semestre invernale 2015/2016, i rifugiati potranno partecipare a tutti i corsi e seminari organizzati dall’università registrandosi come “studenti visitatori” a titolo completamente gratuito. Questo il comunicato ufficiale dell’ateneo:

“Il prossimo semestre invernale l’università Humboldt di Berlino invita i rifugiati ad ascoltare letture e seminari come studenti ospiti. L’invito è a prendere dimestichezza con il sistema d’alta formazione tedesca, con l’esperienza della vita universitaria e a diventare membri della comunità Humboldt”.
L’università invita i richiedenti asilo a partecipare a un incontro introduttivo il prossimo 22 settembre. Per loro l’ateneo metterà a disposizione anche un servizio di assistenza linguistica e burocratica.

Si tratta solo di un esempio tra tanti di accoglienza. Come questo graffito in arabo apparso su un treno di Dresda: una scritta in arabo che recita “un sincero benvenuto”, a warm welcome, اهلًا وسهلاً. Piccoli gesti capaci di lanciare un grande messaggio.

Al grido di "Germania, Germania" a migliaia hanno cercato di salire sui treni. Ma gli agenti di Orbàn sono stati inflessibili per fermare uomini, donne e bambini. In molti avevano regolari biglietti comprati con i sacrifici di una vita.
Andrea Tarquini, La Repubblica ...

Sospeso Dublino II per i profughi siriani

Europa-DublinoLa Germania, il paese che oggettivamente ha maggiore bisogno di immigrazione (per la combinazione tra potenza economica e invecchiamento drammatico della popolazione) comincia a muoversi.
Anna Maria Merlo, Il Manifesto ...

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