Perchè temono la maternità surrogata

La Chiesa "pontifica" sulla vita umana, pretendendo che la dottrina definisca l'antropologia. Decide che un agglomerato di poche cellule è "persona" in virtù di un dogma.
Simona Maggiorelli, Left ...

Figli unici la Cina dice basta

  • Martedì, 25 Agosto 2015 08:07 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
Cina-DonneCristian Martini Grimaldi, Il Messaggero
24 agosto 2015

Oggi, dopo quasi quarant'anni, la Cina potrebbe decidere di passare dalla politica del figlio unico a una del doppio figlio. La popolazione cinese in età lavorativa (ossia dai 16 ai 59 anni) ha infatti subito un calo...

Figli unici la Cina dice basta

Oggi, dopo quasi quarant'anni, la Cina potrebbe decidere di passare dalla politica del figlio unico a una del doppio figlio. La popolazione cinese in età lavorativa (ossia dai 16 ai 59 anni) ha infatti subito un calo.
Cristian Martini Grimaldi, Il Messaggero ...

Ma l'orologio biologico è soprattutto culturale

Perché una donna senza un figlio [...] non è risolta. E purtroppo siamo noi le prime a crederci, o a non credere fino in fondo che nel XXI secolo per sentirci felici e realizzate non sia tassativo procreare, come non lo è per gli uomini. E se quell'orologio, più che biologico, fosse culturale?
Lia Celi, Il Fatto Quotidiano ...

Abbatto i muri
07 08 2015

Su D di Repubblica c’è la pagina dedicata ad una notiziona senza la quale non ci sarebbe stato possibile dormire la notte. Su un social è stata censurata l’ennesima foto di donna che allatta. Al solito si sono formati gruppi agguerritissimi. Le madri che rivendicano un posto al sole e altre persone che dicono che le tette allattanti devono stare coperte perché sono nudità inaccettabili da esibire. Quello che vi racconto ha a che fare con la tipologia di commenti che accompagnano una news del genere.

Ci sono quell* che hanno deciso già qual è l’età del bambino e dunque rinvierebbero la mamma a settembre per dare l’esame di svezzamento. Troppo grande per essere allattato, già adeguato a mangiare una carbonara. Ci sono donne parecchio convinte del fatto che quelle che tolgono gli abiti e allattano in pubblico siano esibizioniste, che lo facciano per esibire se stesse, perché “è tanto bello vedere un momento intimo” preservato magari con un “lenzuolino”.

Gli uomini si dividono in paternalisti e maschilisti. Ci sono quelli che dicono che una mamma che allatta è la cosa più naturale del mondo, perché il seno a che altro servirebbe altrimenti? E quegli altri che dicono che “l’uomo maschio è un organismo semplice”.

Il seno della donna è un richiamo sessuale. Le mamme dovrebbero coprirsi per evitare imbarazzanti erezioni ai maschi. Tutta questa invasione di seni allattanti, effettivamente, suona un po’ come una minaccia. Bisogna arginare il fenomeno. Ma da qualunque parte giri questa cosa non sarà mai trattata a favore delle donne. Chi dice che il seno serve per allattare e ci schiaccia alla nostra “naturale” condizione biologica e riproduttiva non è migliore di chi dice che il seno è finalizzato a dare piacere all’uomo e che bisogna avere più pudore. Si tratta sempre di una utilità decisa da altri.

Poi c’è la fascia complottista. Quella dei no gender tanto per capirci. Le tette allattanti verrebbero censurate perché la lobby gay vuole disabituare il mondo a guardare la donna nel ruolo di mamma perché presto un uomo prenderà il suo posto. Tutta colpa dei radical chic e dei “froci col cazzo di fuori al gay pride”.

C’è poi la fascia dei distinguo. Non censurerebbero la tetta allattante ma il culo di Belen naturalmente si, e così anche le scene di sesso ché sono tanto una bruttissima cosa. Da censurare ci sarebbero anche le tette e i culi di ragazze che postano le foto dei propri corpi sui social, perché la signora che allatta è una donna perbene e quella che invece mostra un seno gratis è una donna per male.

Infine c’è chi tira fuori anche i musulmani dell’Isis, perché i complotti più sono inaccessibili alla mente dei non eletti e meglio è. La scomparsa di quella foto, dunque, è addebitata a una serie infinita di fattori. I froci, Belen, le ragazzine in shorts, i musulmani e l’Isis, i radical chic, il Gender e, volendo, possiamo metterci dentro anche l’uomo invisibile e gli hobbit. Interessante, non vi pare?

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