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Il valore dei muri

muroLo scandalo e l'esecrazione provocati dal celeberrimo muro di Berlino non hanno più avuto reazioni consimili in quelle provocate da altri muri che stanno sorgendo da molte parti in Europa e nel mondo. 
Moni Ovadia, Il Manifesto ...

Dalla parte di Samar

Quando si parla di unioni, matrimoni e adozioni per coppie gay, spesso si scomodano la natura e Dio senza comprendere che l'introduzione di diritti civili non ha nulla a che vedere né con l'una, né con l'altro. Mi viene in mente questa cosa, che a molti apparirà banale, perché sul terreno dei diritti civili si combattono assurde battaglie politiche.
Roberto Saviano, l'Espresso ...

Quindici milioni di spose bambine

  • Giovedì, 18 Giugno 2015 08:45 ,
  • Pubblicato in Flash news

L'Osservatore Romano
18 06 2015

Quindici milioni di bambine nel mondo sono costrette ogni anno a matrimoni precoci.

L`Africa è il continente dove il fenomeno è più diffuso. Sono africani, infatti, quindici dei venti Paesi con i più alti tassi di matrimoni precoci. Tuttavia, proprio «l`Africa può diventare un modello per mettere la parola fine ai matrimoni precoci nell'arco di una generazione, ma possiamo mostrare la strada solo se lavoreremo insieme, in partenariato con i Governi, la società civile, i leader locali e religiosi, le famiglie e le bambine stesse».

Lo si legge nell'appello lanciato ieri, in occasione della Giornata del bambino africano, dall'organizzazione Girls, not brides («Ragazze, non spose»), che coordina quattrocento associazioni umanitarie impegnate a contrastare il fenomeno. ...

Tanzania, un inferno per i bimbi albini

  • Giovedì, 18 Giugno 2015 08:40 ,
  • Pubblicato in Flash news

Avvenire
18 06 2015

Li chiamano «teste sbucciate», «fantasmi», «demoni». In alcune zone dell`Africa nascere albini può portare con sé una condanna alla discriminazione. E in molti casi il rischio è addirittura la morte.

È successo ancora in Tanzania, Paese in cui da anni si verificano attacchi agli albini, soprattutto ai minori, i più indifesi. Nella regione occidentale di Tab ora la polizia ha arrestato un 44enne: secondo le accuse aveva sequestrato e provato a vendere la nipote di 6 armi ad agenti di sicurezza che si erano finti stregoni per incastrarlo.

Le diverse parti del corpo degli albini vengono spesso utilizzate per riti di stregoneria tribale. In alcune zone dell`Africa c'è chi pensa che ingerire pozioni contenenti parti del corpo degli albini possa portare ricchezza. Tra le credenze diffuse c`è anche quella secondo cui avere rapporti sessuali con una donna albina possa guarire dall`Aids. ...

La 27 Ora
12 06 2015

Wasila Tasi’u ha 15 anni. Non ha mai imparato a leggere e scrivere perché non è mai andata a scuola, ma è una vedova e un’assassina. Ha passato gli ultimi dieci mesi in un carcere nigeriano nello stato di Kano per l’omicidio del marito di 35 anni che le era stato imposto di sposare come seconda moglie.

Nell’aprile dell’anno scorso, una settimana dopo il matrimonio, il marito Umar ha invitato gli amici per festeggiare. Wasila ha preparato il banchetto: riso condito con veleno per topi. Sono morti in quattro e lei è finita sotto processo per omicidio: rischiava la pena capitale. Ma l’altro ieri è stata liberata, con il suo velo candido sopra la gonna multicolore. Il suo avvocato, una donna (con lei nella foto) ha convinto il procuratore a ritirare le accuse. Avevano cercato di condannarla sulla base di una confessione in inglese che aveva firmato con l’impronta del pollice: ma lei parla solo la lingua Hausa.

Non era affatto scontato che Wasila ottenesse la libertà. Un’altra minorenne che ha ucciso il marito trentacinquenne resta in carcere.

Wasila ha un altro problema però: molti la vogliono morta.

Gli attivisti per i diritti umani hanno esultato alla notizia del suo rilascio. Ma c’è anche chi crede che sia un’ingiustizia. I leader religiosi del villaggio del Nord da cui proviene chiedono un risarcimento per le vittime: 36 milioni di naira (170mila dollari) per ciascuno dei morti sulla base della sharia. Il governo ha offerto 2 milioni di naira (quasi diecimila dollari) per ciascuno, ma gli interessati hanno rifiutato. ”Quattro persone sono morte. La gente è arrabbiata. Potrebbero reagire”, ha spiegato all’Associated Press l’avvocata Aliyu Ibrahim, che ha difeso Wasila pro bono perché si batte per i diritti delle donne nigeriane da quasi trent’anni.

La famiglia di Wasila è andata a trovarla pochissime volte quand’era in carcere. Ora però la rivuole. L’avvocato Ibrahim teme che la darebbero in moglie a qualcun altro. D’altra parte, aggiunge, senza scuole nella zona non è che ci siano grandi alternative per i genitori. In Nigeria i matrimoni con le minorenni sono contro la legge, ma sono frequenti lo stesso (le norme non sono state ratificate nel nord del Paese, dove metà delle ragazze a 15 anni sono già mogli).

Durante il processo, Wasila non ha fiatato: ha guardato il pavimento. E’ stato condotto in inglese e lei non capiva una parola. Faticava, però, a controllare le emozioni e di tanto in tanto scoppiava in lacrime.

Viviana Mazza

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