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#Russia: vigilantes condominiali e caccia all’omosessuale

  • Giovedì, 29 Agosto 2013 15:21 ,
  • Pubblicato in Flash news

Abbattoimuri
29 08 2013

A proposito di quello che succede in Russia a seguito delle decisioni prese contro tutto ciò che viene definita “propaganda omosessuale”. Un documento che parla di delazione e discriminazione di soggetti. 
Buona lettura e se possibile fate circolare. Grazie!

Di Matteo R.

Secondo la notizia riportata da questo sito, in un edificio della città di Rostov Oblast è stato posto un annuncio sconvolgente:

Cari residenti,
Secondo la nostra supervisione dell’ edificio, nel 1-2 trimestre del 2013, nel vostro palazzo abbiamo scoperto persone queer (gay, lesbiche ed ecc …).
Vi chiediamo di vigilare su queste persone che stanno compiendo propaganda omosessuale.
Si prega di notare, che la propaganda di relazione non tradizionale da parte di tali persone può avvenire non solo direttamente, per esempio, descrivendo il vantaggio di vivere come un omosessuale, offrendo rapporti sessuali a voi e alla famiglia; non solo per gli abiti insoliti o per il comportamento innaturale, ma la propaganda può essere anche perpetrata a poco a poco, avendo esempi di propaganda omosessuale in casa per diversi anni.
Si ricorda, che un omosessuale può essere vestito molto semplicemente, SEMBRA UGUALE A VOI e può essere bello comunicare con lui e conoscerlo. Ricordate che un omosessuale non conosce i limiti di età e una persona che fa propaganda omosessuale può essere un ragazzo appena diplomato o un vecchio.
Aumentate la vostra vigilanza quando parlate con i vostri vicini, mentre state controllando la posta e gli ascensori. Si può facilmente diventare un bersaglio di propaganda omosessuale e, da qui, il passo è breve per diventare omosessuale e iniziare la propaganda molestando le persone oneste.
Se avete il sospetto che uno dei vostri vicini di casa compie propaganda omosessuale, informate immediatamente i corpi degli affari interni, agenti di polizia locale o usando i numeri: 02 o 240 60 30.
Amministrazione.

#Advocate.com riporta anche la notizia della perquisizione dell’appartamento di un attivista gay (Alekseev) al quale sono state sequestrate delle apparecchiature elettroniche.

L’associazione Spectrum Human Rights inoltre ha pubblicato nuovi video di molestie e aggressioni da parte dei soliti gruppi omofobi, che eviteremo di pubblicare ma che sono disponibili sul sito dell’associazione e sulla loro pagina Facebook.

Sportello Rainbow

  • Venerdì, 21 Giugno 2013 09:22 ,
  • Pubblicato in Flash news
Circolo Mario Mieli
21 06 2013

Lunedì 24 Giugno apre il "Progetto Omosessualità - Sportello Rainbow", il nuovo punto d'ascolto su salute, orientamento sessuale e identità di genere promosso dalla ASL RM/E e dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

Il nuovo servizio, attivo tutti i lunedì dalle 14:30 alle 17 presso il *Consultorio Familiare Monte Mario* in Piazza S. Maria della Pietà 5, *unisce le professionalità degli operatori sanitari della ASL RM/E alla trentennale esperienza del Circolo Mario Mieli* in materia di accoglienza e ascolto delle persone LGBT, prevenzione sulle infezioni sessualmente trasmissibili e sostegno alle persone HIV+. Al punto d'ascolto si aggiungerà inoltre un *servizio di counseling pre e post test HIV* che sarà attivo *tutti i mercoledì dalle 11 alle 13 presso il centro HIV e per vaccinazione antiepatite B* di via Ludovico Jacobini 6.

Lo Sportello offre servizi di mediazione culturale, accoglienza e ascolto, informazioni e supporto per problematiche legate ad orientamento sessuale, identità di genere, infezioni da HIV ed altre infezioni sessualmente trasmissibili. Il servizio risponde inoltre a richieste relative a tematiche legali e psicologiche ed offre counseling  informativo su salute e mondo gay.
La convenzione che da vita al servizio non prevede finanziamenti istituzionali e mette in programma una *serie di incontri formativi e di scambio* fra gli operatori del Circolo Mario Mieli e l'équipe operativa della ASL RM/E, rappresentando un modello di integrazione socio-sanitaria e di sinergia tra le istituzioni ed il mondo del volontariato al servizio della comunità LGBT della Capitale.

"Progetto Omosessualità - Sportello Rainbow" presso Consultorio Familiare Monte Mario
Piazza S. Maria della Pietà, 5
Pad. V, 1° piano
Lunedì dalle ore 14.30 alle ore 17.00

Per appuntamento
Tel. 06.68352938
Rainbow Line 800.110611 (Numero gratuito)
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea Maccarrone -- Presidente
3297488791
Ufficio Stampa
Andrea Berardicurti
3487708437
Corriere della Sera
24 05 2013

Resta il divieto per gli adulti gay di ricoprire ruoli di guida. Rischio scissione per 300 mila iscritti

Storica svolta negli Usa: i ragazzi apertamente gay potranno fare gli scout. Dopo anni di dibattito, il movimento dei Boy Scout d'America (Bsa) ha preso la decisione di eliminare il bando che finora impediva a chi era apertamente omosessuale di farne parte. Una decisione difficile, presa dai circa 1.400 delegati riuniti nel loro Congresso nazionale di Grapevine, in Texas. Il testo della riforma epocale, spinta con forza anche da Barack Obama, mantiene comunque il divieto riguardo alle persone omosessuali adulte che volessero essere i leader dell'organizzazione.

LO SCONTRO TRA SI' E NO - Si tratta del cambio di una regola in vigore da 22 anni e che avrà un impatto immediato su circa 100 mila gruppi scout americani, che organizzano più o meno 3 milioni di ragazzi e un milione di adulti. A questo punto si prevede il rischio di uno strappo interno all'organizzazione: alcuni gruppi anche prima del voto avevano già fatto sapere che avrebbero lasciato la struttura in caso di via libera ai ragazzi gay; altri invece avevano chiesto che si aprissero le porte anche agli adulti omosessuali. A giocare un ruolo chiave i gruppi religiosi, visto che almeno il 70% degli Scout d'America sono sovvenzionati da organizzazioni di questa natura. Alla vigilia del voto il capo della Southern Baptist Church, Frank Page, aveva chiesto di non cambiare le regole e mantenere il bando ai gay. Di contro la Church of The Jesus Christ Latter-day Saints, il partner più grande degli Scout Usa, aveva tacitamente dato il suo via libera al piano. Quanto al National Catholic Council on Scouting, non ha aveva assunto alcuna posizione.

IL RISCHIO SCISSIONE - Il presidente del Bsa, Wayne Perry, poche ore prima del voto aveva ufficialmente appoggiato l'ingresso dei ragazzi gay. Lo scoutismo negli Stati Uniti è una istituzione fondata nel 1910, nel cui board compaiono personalità di massimo rilievo, amministratori delegati di colossi come la compagnia telefonica AT&T o Ernst&Young. Per capire la sua autorevolezza, basti pensare che il presidente onorario del Bsa è Barack Obama. E proprio il presidente, da mesi in prima linea a favore delle nozze gay, ha spinto a favore della riforma interna agli scout. Nei giorni scorsi, i sostenitori del sì e del no si sono affrontati a viso aperto: i favorevoli dell'ingresso dei gay hanno incaricato alcune agenzie di consulenza politica per fare pressione su circa 120 consigli locali per assicurarsi i voti necessari alla vittoria finale. Di contro, gli oppositori hanno mandato nelle caselle di posta elettronica dei delegati lunghe lettere per spiegare le ragioni del loro no. Al momento pare che solo il 48% dei genitori approvi l'apertura ai gay e che, secondo alcune stime, tra i 100 mila e i 350 mila ragazzi potrebbero lasciare l'organizzazione Bsa ora che hanno vinto i sì. E con loro anche molti sponsor privati potrebbero andare via. (Fonte: Ansa)

Espulso dall'Eritrea perché omosessuale

Corriere.it
13 05 2013

Paolo Mannina è stato costretto a lasciare il Paese africano dove l'omosessualità è un reato punito fino a 10 anni.

Espulso dall'Eritrea perché omosessuale. Protagonista di questa storia di discriminazione un insegnante di lettere palermitano, Paolo Mannina, che lavorava nella scuola italiana ad Asmara ed è stato costretto a lasciare il Paese africano, dove l'omosessualità è punibile con una pena dai 3 ai 10 anni di prigione. Il docente spiega che le autorità eritree sono venute a conoscenza del suo matrimonio, avvenuto in Spagna nel 2008, con un ragazzo cileno, e che questo è bastato per definirlo un «individuo pericoloso e potenzialmente destabilizzatore dell'ordine morale e pubblico del Paese» e quindi espulso.

FARNESINA - La Farnesina ha fatto sapere di aver convocato agli inizi di aprile l'ambasciatore eritreo a Roma per protestare contro la decisione. La convocazione è avvenuta prima della partenza del docente dall'Eritrea. «Sono stato costretto a vivere nascosto - racconta il docente - per circa una settimana, a non frequentare luoghi pubblici, a stare sempre in compagnia di qualcuno, perché rischiavo di essere prelevato dalle autorità militari e sbattuto in carcere: l'omosessualità è punibile dai 3 ai 10 anni di prigione. Nessuno poteva garantirmi che questo non sarebbe accaduto, visto che avevo ricevuto un mandato di espulsione entro 48 ore, con una proroga successiva di una settimana, a seguito delle trattative diplomatiche».

SENZA LAVORO - Il docente palermitano che aveva un contratto fino al 30 giugno di quest'anno, si è ritrovato in Italia senza lavoro. La Farnesina precisa di aver «assicurato la massima collaborazione e assistenza a Mannina non solo nell'immediato per il suo rientro in Italia ma anche per trovare una nuova, adeguata collocazione professionale», non ancora individuata. E ha comunque fermamente contestato il «non gradimento» alla attività dell'insegnante rappresentando le proprie argomentazioni a tutela del docente e sottolineando la necessità di tutelare i suoi diritti.

Adozioni gay, l'Italia esitante in un mondo che corre

  • Venerdì, 22 Marzo 2013 14:21 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Grande Colibrì
22 03 2013

Allo stato dei fatti neanche sappiamo se il "governo degli otto punti" proposto da Pierluigi Bersani e dal Partito Democratico vedrà la luce o sarà cassato ancor prima di nascere. Ma se dovesse andare in porto una maggioranza che non riproponga l'ammucchiata del governo Monti, dal mancato aborto di un governo si potrebbe arrivare a nuovi diritti per le adozioni, oltre che ad alcuni piccoli ma non marginali riconoscimenti per altre persone che abitano in questo Paese.

Il punto relativo ai diritti, ottavo e - speriamo - non ultimo del mini programma di governo dei democratici, prevede infatti alcuni importanti interventi a favore degli stranieri e dei cosiddetti "immigrati di seconda generazione", ma anche il riconoscimento delle unioni di fatto e, sebbene le adozioni vengano riservate alle sole coppie eterosessuali, si prevede "la possibilità che a uno dei partner omosessuali sia attribuita la responsabilità genitoriale sul figlio naturale dell’altro partner, nonché la possibilità che il convivente possa adottare il figlio biologico (e non adottivo) dell’altro" (Partito Democratico).

Non è certo quello che molti di noi stanno aspettando, ma qualche segnale positivo c'è e si spera che i parlamentari cattolici del PD non mettano ancora una volta i bastoni tra le ruote, com'è accaduto in passato, tanto che ancor oggi manca in Italia una legge contro l'omofobia e sicuramente non solo per colpa del centrodestra.

Del resto questi signori che proprio non possono concepire che tutti gli esseri  umani godano degli stessi diritti se la passano meno bene che in passato: in Italia contano un po' meno e altrove devono subire smacchi notevoli (come quelli che sogniamo subiranno un giorno anche qui).

In Francia la proposta delle nozze gay, con annesso diritto di adozione supera (non senza difficoltà) lo scoglio della commissione legislativa del Senato (Le Monde). In Israele il ministero della salute raccomanda il riconoscimento dell'omogenitorialità, sebbene le coppie gay siano destinate a non avere i benefici destinati ai genitori eterosessuali (Ynet). In Porto Rico il governo prende posizione su una causa specifica, chiedendo al tribunale di rivedere la sentenza che nega l'adozione ad una donna lesbica (El Nuevo Día). E al diritto di adozione di gay e lesbiche punta anche per il futuro il governo della Tasmania, che ha l'obiettivo di cancellare il gap che la separa da diversi altri stati dell'Australia (Gay News Network).

Ma non c'è solo la politica a svegliarsi: l'Accademia pediatrica americana , che riunisce circa 60mila medici specializzati nelle cure dei bambini, ha pubblicato un intervento di supporto al matrimonio gay e alla possibilità per i genitori LGBTQ* di adottare, ritenendo che "se un bambino ha due genitori capaci e amorevoli, che creano una relazione come il matrimonio, questo è il meglio per il bambino" (Post-Gazette).

E l'opinione dei pediatri è supportata da diverse ricerche condotte tra il 2007 e lo scorso anno, che dimostrerebbero che, quando le coppie omosessuali non valgono quanto due genitori etero nei confronti dei bambini, valgono di più... (Yahoo!). E la storia di Danny e Peter e di come il piccolo Kevin ne ha fortificato l'unione, dopo che l'hanno raccolto in un angolo di una stazione della metropolitana di Manhattan dove era stato abbandonato, sembra esserne la conferma: anche se non tutti i giudici si sarebbero dimostrati di così larghe vedute né tutti i compagni avrebbero accolto con tanta accettazione la scelta di Danny come ha fatto Peter (Opinionator).

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