×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Mafia Capitale. Situazione allarmante anche nella provincia

  • Giovedì, 06 Agosto 2015 11:46 ,
  • Pubblicato in Flash news

Dazebao News
06 08 2015

«La situazione di corruzione dilagante, anche in alcune zone della provincia di Roma, è un forte campanello di allarme. Dopo lo scioglimento di Marino e Guidonia nel mirino ci sono Morlupo, Sacrofano, Castelnuovo di Porto e Sant'Oreste».

È quanto scrivono, in una nota, i Deputati Monica Gregori e Stefano Fassina, commentando l'audizione del Prefetto di Roma in Commissione Antimafia. «Serve la massima attenzione su queste realtà, e non solo, da parte della autorità preposte, ma questo - proseguono - è un fenomeno che non si può debellare con le sole inchieste giudiziarie. Gli amministratori devono riscoprire l'importanza dell'amministrare la cosa pubblica come servizio disinteressato, cosa che fortunatamente accade nella maggior parte dei Comuni».

«Serve - concludono - un rilancio della politica come servizio etico e sociale. Questa è una caratteristica fondante del partito che siamo impegnati a costruire, un soggetto radicato nei territori, partecipato ogni giorno, animato da iscritti veri, luogo di formazione e selezione delle classi dirigenti e controllo degli amministratori, dove i dirigenti siano scelti dagli iscritti, non con le primarie».

Roma avrà una piazza dedicata ad Ipazia

  • Lunedì, 03 Agosto 2015 12:00 ,
  • Pubblicato in Flash news

Contropiano
03 08 2015

Il comitato “Una Piazza per Ipazia” comunica con immenso piacere che la richiesta di intitolazione di una piazza alla scienziata alessandrina Ipazia, supportata da più di 1500 firme, ha avuto un esito positivo! Presto sarà disponibile la delibera. Il luogo assegnato si trova nel V Municipio, a Tor Sapienza.

Questo grande risultato, considerando che una Piazza ad Ipazia a Roma non era cosa facile da ottenere, è l’esito dell’unione di più Associazioni insieme al coinvolgimento dei cittadini che non hanno esitato a sostenere questa importante iniziativa. Lo dimostra il fatto che da molti anni le richieste precedenti erano ferme nell’Ufficio di Toponomastica.

Nonostante avessimo indicato come luogo un giardino in zona Marconi vicino ad altre vie dedicate a scienziati/e il nostro intento è stato comunque raggiunto e vogliamo evidenziare il forte significato civico che esprime la figura di Ipazia come portatrice di valori universali quali la ricerca e la diffusione della conoscenza, che sono state da sempre ostacolate dall’oscurantismo religioso di cui lei è stata vittima.

Ipazia è anche e soprattutto per noi un simbolo di Resistenza, e ricordarla non si deve limitare ad un puro atto celebrativo ma divenire paradigma di lettura del presente. È di grande attualità la sua esemplare incorruttibilità: Ipazia non si è piegata di fronte ai potenti che le offrivano grandi benefici in cambio della rinuncia alla ricerca, alla conoscenza e soprattutto alla divulgazione del sapere.

La figura di Ipazia, in un momento così difficile per Roma Capitale, luogo unico per le sue ricchezze storiche e di memorie, dove la buona qualità della vita dei cittadini dovrebbe essere un naturale corollario, veicola in modo significativo un messaggio di resistenza - che si lega al ruolo rappresentativo dei valori contenuti nella Costituzione ai quali deve doverosamente aderire chi è preposto al governo di un Paese o di una Città - ai continui tentativi di rendere la nostra Città fonte di biechi profitti da parte di lobby economiche.

Organizzeremo a breve l’inaugurazione della piazza dedicata ad Ipazia Alessandrina, simbolo dell'amore per la verità, per la ragione, per la scienza e vittima dell’integralismo religioso.

Un gelato "sospeso" per far felice un bambino

  • Venerdì, 31 Luglio 2015 07:52 ,
  • Pubblicato in Flash news
la Repubblica
31 07 2015

"Lascia pagato a un bimbo un gelato". È l'invito dell'associazione Salvamamme, che da oggi al 31 agosto lancia l'Ice Cream Month, un mese di solidarietà all'insegna di panna e cioccolato per le famiglie che a causa della crisi non possono permettersi di pagare un cono ai propri figli.

L'idea viene da un'usanza napoletana: oltre alla propria "tazzulella", se ne paga un'altra per chi è meno fortunato, che entrando in un locale può chiedere se c'è un caffè "sospeso". ...

Roma, città eternamente senza nessun decoro

Davvero le foto che mostrano montagne di monnezza, le coppie copulanti in pubblico e altri energumeni che defecano alla stazione Termini sono solo "l'ultimo livello del cronico degrado" di Roma e non le sue cause?
Caterina Soffici, Il Fatto Quotidiano ...

Roma. Stamattina blitz all'ambasciata turca

  • Giovedì, 30 Luglio 2015 09:32 ,
  • Pubblicato in Flash news

Contropiano.org
30 07 2015

Da diversi giorni il governo turco bombarda villaggi civili e postazioni militari del popolo curdo. In tutti questi mesi, Erdogan ha sostenuto e appoggiato l’ISIS. Dal confine turco sono passate autobombe dirette a Kobane, miliziani dello Stato Islamico sono stati curati negli ospedali turchi, mentre si continua a tenere chiusa la frontiera con la città curda liberata da YPG/YPJ. Anche nel recente attentato che ha causato la morte di decine di giovani socialisti e anarchici a Suruc, le responsabilità del governo dell’AKP stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza.

Il dittatore turco Erdogan ha annunciato di voler combattere l’ISIS solo perché si sente estremamente debole, sia all’interno, che all’esterno del Paese. Dopo le ultime elezioni non è in grado di ottenere la maggioranza necessaria a formare un governo, anche grazie alla straordinaria affermazione dell’HDP, partito capace di parlare ai curdi e a tutta la sinistra turca. Inoltre, è stato messo alle strette dall’accordo sul nucleare iraniano e, soprattutto, ha paura che l’esperienza di democrazia radicale del Rojava possa consolidarsi e diventare contagiosa.

Per queste ragioni, dietro la maschera della lotta all’ISIS, Erdogan ha lanciato una campagna contro la resistenza curda e contro le opposizioni interne. Su circa 800 arresti, meno del 10% riguardano presunti membri dello Stato Islamico: tutti gli altri sono militanti curdi o membri delle opposizioni.

Questa operazione è condotta con la complicità degli USA e dei Paesi dell’Unione Europea, mentre i media internazionali, che fino a pochi giorni fa esaltavano le gesta delle eroiche guerrigliere curde capaci di fermare l’avanzata dell’ISIS, adesso descrivono le stesse persone e le stesse organizzazioni come “terroriste”.

Dopo mesi di solidarietà attiva nei confronti della popolazione curda e delle sue unità di autodifesa, oggi vogliamo rompere il muro di silenzio e menzogne creato intorno all’aggressione militare che stanno subendo. Vogliamo denunciare il terrorismo di Erdogan e dello Stato turco. Vogliamo affermare che in Turchia e nel Kurdistan HDP, PYD, PKK, insieme ai movimenti sociali esplosi negli ultimi anni, sono gli unici garanti della democrazia e dei valori umani.

Per la fine dei bombardamenti e la pace in Kurdistan e in tutta l’area medio-orientale.

Per il rilascio immediato di tutti gli oppositori al regime autoritario turco.

Per l’eliminazione del PKK, unico fronte all’avanzata dell’ISIS e unico garante possibile per un processo di pace nell’area, dalle liste del terrorismo internazionale.

Per il riconoscimento del confederalismo democratico del Rojava, per una possibilità di pace e libertà per i popoli del Medio Oriente.

Roma per il Kurdistan

facebook