Il boicottaggio del test Invalsi ha percorso tutto lo Stivale dal nord al sud, un'ondata di assenze, assemblee e lezioni in piazza per protestare sia contro la somministrazione dei test, ritenuti dagli studenti e dai sindacati un metodo "inadatto" per la valutazione della scuola, sia per affermare ancora una volta la propria contrarietà alla Buona scuola targata Renzi-Giannini. La protesta [...] è arrivata al 23%: [...] un dato senza dubbio importante e che andrebbe sommato al numero di quanti, pur avendo ufficialmente partecipato, hanno annullato il test rifiutandosi di rispondere alle domande.
Massimiliano Coccia, Il Messaggero ...

Metti uno sciopero all'Expo

A due giorni dall'apertura dell'esposizione universale protestano i lavoratori, la polizia denuncia i No Expo. Sei ore di sciopero, quattro linee della metropolitana bloccate, traffico impazzito, i taxi presi d'assalto. Il blocco di ieri è stato uno schiaffo alla città vetrina. [...] "Ciò che entra ed esce da Expo deve usare i mezzi della ditta Schenker che ha il monopolio del trasporto delle merci nel sito. Troppo alti i costi, e troppe incertezze.
Il Manifesto ...

I cinquemila della scuola in piazza Santi Apostoli, nel centro di Roma, convocati da sindacati uniti dopo sette anni, sono sì contro la Buona scuola di Matteo Renzi e Stefania Giannini, ma soprattutto sono contro l'indifferenza che questo governo ha mostrato nei confronti del sindacato. A partire dal rinnovo del contratto, fermo da sette anni.
Corrado Zunino, La Repubblica ...

Il Fatto Quotidiano
01 04 2015

I sindacati denunciano "la posizione rigida e inflessibile dell’azienda, nonostante i riflessi positivi derivati dalle decisioni dell’autorità dei trasporti sui pedaggi e dal ministero dello Sviluppo sui certificati bianchi"

Il 10 aprile Italo fermerà le macchine per 24 ore. Ad annunciare lo sciopero sono stati Filt Cgil, Fit Cisl Uiltrasporti, Ugl e Fast Confsal, al termine di una riunione intersindacale, dopo la decisione di Ntv di mettere in mobilità 248 persone. “Avendo appreso che il cda di Ntv si è espresso per la messa in mobilità di 248 dipendenti, abbiamo deciso di proclamare una prima azione di lotta”, ha annunciato Salvatore Pellecchia, coordinatore nazionale della Fit-Cisl, parlando a nome di tutte le cinque sigle sindacali. “Lo sciopero è l’estrema ratio”, aggiunge il sindacalista, evidenziando che gli esuberi sono rimasti 248 dall’inizio della trattativa nel settembre scorso: questa conferma dimostra la “posizione rigida e inflessibile dell’azienda – spiega Pellecchia -, nonostante i riflessi positivi derivati dalle decisioni dell’autorità dei trasporti sui pedaggi e dal ministero dello Sviluppo sui certificati bianchi“. È il primo sciopero dall’avvio operativo di Ntv avvenuto il 28 aprile del 2012. “Ntv parla di acquisto di nuovi treni, di apertura di nuove tratte ma servono persone per farli circolare. Ma così – evidenziano i sindacati – il piano di sviluppo è irrealizzabile”.

 

Jobs Act: libertà di licenziare

  • Martedì, 17 Marzo 2015 08:21 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Alessandro Brunetti e Francesco Raparelli*, Zeroviolenza
17 marzo 2015

Dopo gli annunci e il Disegno di legge delega, votato a colpi di fiducia in autunno, il Jobs Act entra nel merito. E lo fa con i primi quattro decreti attuativi: quello sul contratto a tutele crescenti (ovvero l'eliminazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori); la riforma gli ammortizzatori sociali (NASpI, DIS-COLL, Asdi, ecc.); il decreto – ancora uno schema – che rivede i contratti precari in vigore; infine, la bozza relativa alla maternità.

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