Storia personale della guerra in Somalia

Bulimia AnoressiaIgiaba Scego, Internazionale
6 novembre 2017

Trecento morti e centinaia di feriti a Mogadiscio. Credevo di essermi abituata agli attentati nel mio paese di origine, visto che da ventisei anni la guerra somala fa parte della mia vita. Ma la verità è che non ci si abitua mai.

Il venerdì di morte scuote tre continenti

Francia, Tunisia, Kuwait, Somalia. La strategia del terrore non ha confini. È globale. Gli ideologi del Califfato usano la religione, la estremizzano, la piegano a tattiche da macellai perché "sfondi" sui media internazionali. È il Ramadam, ma anche il primo anniversario della presa di Mosul
Enrico Fierro, Il Fatto Quotidiano
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I miliziani islamici di al Shabab hanno minacciato nuove stragi in Kenya e i cristiani temono per la loro vita nei giorni delle processioni pasquali. "Non ci sarà alcun luogo sicuro per voi finché il Kenya manterrà le truppe in Somalia" ha detto un portavoce del gruppo jihadista somalo il giorno dopo il brutale attacco al campus universitario di Garissa che ha provocato, secondo le fonti ufficiali, oltre 148 morti tra i giovani studenti. Le informazioni ufficiose, peraltro, parlano di un bilancio assai più grave: i morti sarebbero almeno 200 mentre di circa 300 studenti non si hanno ancora notizie.
Il Sole 24 Ore ...
"Il premio non serve più: era nato per trovare giustizia, l'obiettivo è fallito. A marzo sono 21 anni che la mia ragazza non c'è più. Il tempo non è dalla nostra, è dalla parte degli assassini. Le prove se ne vanno. Ma io spero ancora, anche se la mia vita non sarà lunghissima, vorrei sapere prima di morire. Mio marito se ne è andato disperato per questo. Ma se non ce la farò, pazienza. Tanto la verità storica la conosciamo tutti".
Niccolò Zancan, La Stampa ...
Quella di Ayaan Hirsi Ali, donna politica e scrittrice olandese di origini somale, nata a Mogadiscio nel 1969, è stata una vita avventurosa spesa per la difesa dei diritti umani, in particolare quelli delle donne. ...

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