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Stalking, calano le denunce ma la legge è sotto accusa

  • Venerdì, 07 Marzo 2014 08:44 ,
  • Pubblicato in Flash news
il Venerdì - la Repubblica
07 02 2014

Trentatrè. E' il numero delle donne uccise negli ultimi quattro mesi, esattamente dal 15 ottobre 2013 al 19 febbraio 2014, cioè da quando è stata introdotta la legge sul femminicidio, che ha inasprito le pene per i reati contro le donne, specialmente se commessi dai loro compagni.

Secondo i dati (parziali) forniti al Venerdì dal ministero dell'Interno il numero delle vittime è identico a quello dello stesso periodo, un anno fa.

Sembrerebbero però dare spazio a qualche sommessa speranza i dati sullo stalking. ...

Le identità rubate alle ragazze sulla Rete

  • Lunedì, 24 Febbraio 2014 07:59 ,
  • Pubblicato in Flash news

Corriere della Sera
24 02 2014

Sono soprattutto giovanissimi, per lo più ragazze. Ma ci sono anche una studentessa universitaria e una commercialista. E poi un dentista. Tutti vittime della stessa trappola: il "furto d'identità" su internet, la creazione di un falso profilo Facebook o altre perfide  "costruzioni" virtuali in rete che provocano danni concretissimi. ...

"Denunciami pure, tanto se vado in carcere mi fanno l'applauso perché ho violentato un magistrato". Lui, 38 anni, l'ha tormentata per mesi, seguendola fuori da palazzo di giustizia, appostandosi sotto casa, tempestandola di telefonate e sms. Incurante del fatto che la donna che stava perseguitando era un magistrato in forza al palazzo di giustizia di Torino. Anzi, vantandosi proprio per questo motivo. ...
La reciprocità di condotte moleste tra vittima e colpevole non evita la contestazione del reato di stalking. Impone piuttosto al giudice una ancora più attenta valutazione dello stato di ansia e di paura provocato. ...

La Repubblica
06 10 2013

La lite tra i due ex coniugi era iniziata in strada. Lei è riuscita a rifugiarsi in casa mentre i carabinieri hanno tentato di farsi consegnare la pistola ma l'uomo ha esploso tre colpi conto i militari e nella sparatoria è morto Angelo D'Imporziano, un imprenditore di 57 anni

Quando i carabinieri sono arrivati in via Vailunga, non distante dal carcere, l'uomo era fuggito, anche se non aveva smesso di minacciare l'ex moglie via sms. E' stato rintracciato poco dopo. I militari lo hanno circondato, e a lungo hanno tentato di farsi consegnare la pistola ma l'uomo ha risposto sparandogli contro almeno tre colpi. Nel conflitto a fuoco con i carabinieri l'uomo è rimasto ferito gravemente. Nonostante l'intervento del 118, è morto poco dopo.
La lite tra gli ex coniugi era iniziata in strada: alcuni inquilini ricordano di essere stati svegliati all'1.30 dalle voci concitate dei due. La donna era riuscita a rifugiarsi in casa. Due i colpi esplosi contro la porta dell'appartamento, poi la fuga e lo scontro a fuoco con i carabinieri. La pistola usata dall'impreditore, senza porto d'armi, era un revolver acquistato dalla malavita, con la matricola abrasa.
I militari del nucleo operativo hanno perquisito la casa della figlia di D'Imporziano dove l'imprenditore viveva da tre anni, da quando si era separato dalla moglie.

Incredubili gli amici della vittima che descrivono l'imprenditore come una persona mite e generosa.

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