Non in nostro nome

Giovedì 21 e venerdì 22 febbraio
Venezia - Padova

Prevenire la violenza di genere attraverso il self-empowerment di donne migranti, rifugiate e di gruppi minoritari, per la costruzione di reti territoriali e comunitarie.

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Giovedì 21 Febbraio
Università di Venezia, Ca’ Foscari
Archivio Scritture Scrittrici Migranti
Ca' Bernardo, Sala A,
Dorsoduro - Venezia

Ore 15.00 - 16.30
Sessione 1.
Il Progetto come sfida per il self-empowerment di donne migranti, rifugiate e di gruppi minoritari

Apertura:
Tiziana Agostini, Assessora alla cultura e cittadinanza delle donne, Comune di Venezia
Giuliana Giusti, Presidente del Comitato Unico di Garanzia, Università Ca' Foscari
Susanna Regazzoni, Archivio Scritture Scrittrici Migranti, Università Ca' Foscari

Introduzione:
Alberta Basaglia, Fondazione Franca e Franco Basaglia
Franca Bimbi, Università di Padova
“Piccole storie di lei”, dallo story-telling del Laboratorio PerleParole.
Letture di alcune delle Autrici partecipanti al Corso per Mentor di Comunità.

Ore 16.30 - 18.00
Ragioni e prospettive del Progetto Speak out!

Laura Sales, Fundación SURT, Fundació de Dones, Barcellona
Aino Saarinen, Aleksanteri Institute, University of Helsinki
Kaarina Aitamurto, University of Helsinki
Jekaterina Tanttu, Monika-Multicultural Women’s Association, Helsinki
Bakea Alonso, Fundación CEPAIM, Acción Integral con Migrantes, Madrid
Hellen Felter, Tiye International, L’Aja
Alisa Del Re, Centro Interdipartimentale di Ricerca ”Studi Politiche di Genere”, Università di Padova
Sara Cavallaro, Fondazione Franca e Franco Basaglia
Giulietta Raccanelli, Fondazione Franca e Franco Basaglia
Ricciarda Ricorda, Presentazione Archivio Scritture Scrittrici Migranti


Venerdì 22 Febbraio
Università di Padova
Aula Magna, via Cesarotti 12, Padova

Ore 09.30 - 10.00
Sessione 2
Sviluppare la cittadinanza multiculturale in Europa

Apertura:
Giuseppe Zaccaria, Rettore, Università di Padova
Vincenzo Milanesi, Direttore FISPPA, Università di Padova
Presidente Consiglio Comunale di Padova
Assessore ai Servizi sociali, Comune di Padova
Silvana Bortolami, Direttore URPI Azienda Ospedaliera e Azienda ULSS 16, Padova

Ore 10.00 - 11.30
Introduzione:

Franca Bimbi, Università di Padova
Antonella Ferrandino, Comune di Padova
“Piccole storie di lei”, dallo story-telling del Laboratorio PerleParole.
Letture di alcune delle Autrici partecipanti al Corso per Mentor di Comunità.

Ore 11.30 - 13.30
Il Progetto a Padova, Barcellona, Madrid, Helsinki e nei Paesi Bassi

Ore 15.00 - 15.30
Sessione 3
Per un’Europa Regione del mondo amichevole per le donne migranti
Discussione sui risultati del Progetto nei cinque contesti Europei.

Apertura:
Alberta Basaglia, Fondazione Franca e Franco Basaglia
Alberta Contarello, vice-Direttrice Dipartimento FISPPA

Introduzione:
Aino Saarinen & Franca Bimbi

Ore 15.30 - 17.30
Domande e discussione

Floya Anthias, University of Roehampton
Suruchi Thapar-Björkert, University of Uppsala
Emanuela Abbatecola, Università di Genova
Giuliana Chiaretti, Università di Venezia
Alisa Del Re, Centro Interdipartimentale di Ricerca ”Studi Politiche di Genere”, Università di Padova

Con:
Laura Sales, Fundación SURT, Fundació de Dones, Barcellona
Kaarina Aitamurto, University of Helsinki
Jekaterina Tanttu, Monika-Multicultural Women’s Association, Helsinki
Bakea Alonso, Fundación CEPAIM, Acción Integral con Migrantes, Madrid
Hellen Felter, Tiye International, L’Aja

Ore 17.30 - 18.30
Confrontare le “buone pratiche” ed i malintesi culturali nel sistema locale di welfare

Adelina Desiderà, Centro Antiviolenza di Padova
Barbara Bertolani, Carla Raimondi, Centro Antiviolenza di Modena
Luisa De Paoli, Azienda Sanitaria Padova

Riflessione delle partecipanti al Progetto per Mentor di Comunità

La conferenza costituisce l’evento conclusivo del Progetto "SPEAK OUT! Empowering migrant, refugee and ethnic minority women against gender violence in Europe” cofinanziato dal Programma Daphne III della Commissione Europea e coordinato dalla prof. Franca Bimbi, dell’Università di Padova, Dipartimento FISPPA.
Il Progetto ha preso le mosse da una preoccupazione: nel dibattito pubblico Europeo, ed anche in Italia, le donne MRM sono spesso tacitate, mentre sono rappresentati prevalentemente punti di vista maschili e delle donne “native”. Ancora di più negli scenari dell’attuale crisi, appare necessario sviluppare in Europa politiche di inclusione, gender and migrants friendly capaci di superare i rischi di razializzazione ed etnicizzazione dei discorsi sulla migrazione.
Speak out! ha perseguito l’obiettivo di dar voce alla molteplicità dei discorsi delle donne MRM (migranti, rifugiate, di minoranze) ed ai loro e “nostri” posizionamenti translocali, sulle esperienze di migrazione e di violenza familiare, istituzionale, razziale.
Nel lavoro di formazione, abbiamo cercato di sostenere i processi di self-empowerment dal basso, di essere autocritiche verso le pedagogie dall’alto nei confronti le donne MRM, di evitare che i diritti universali o i diritti umani di genere vengano declinati esclusivamente dal “nostro” punto di vista.
Abbiamo cercato di costruire vocabolari transculturali, tenendo conto delle diversità, creando dinamiche di incontro e comprensione reciproca.
Attraverso il Progetto, nei 4 Paesi coinvolti, si stanno formando gruppi multiculturali capaci di fare da ponte tra le donne MRM, le loro comunità di riferimento e le reti dei servizi e delle associazioni territoriali. Questi gruppi intendono agire per promuovere azioni di sensibilizzazione, informazione ed accompagnamento relative alle problematiche della violenza contro le donne.
A Padova il gruppo ha definito un nuovo profilo: la Mentor di Comunità, che deve divenir capace di sviluppare rapporti alla pari e tra pari, rispondendo alle domande e ai dubbi sugli aspetti più controversi della vita familiare e sociale delle donne, nel rispetto delle differenti sensibilità. Durante il Laboratorio Perle&Parole, a partire da parole-chiave sulla violenza e sui diritti negati, le partecipanti hanno steso una Carta della Mentor di comunità sulla violenza contro le donne e scritto, individualmente e collettivamente, brevi racconti seguendo un approccio femminista di story- telling. La Carta contiene le linee-guida per l’impegno di cittadinanza attiva della Mentor nel territorio in cui vive. I racconti rappresentano la trama della cittadinanza emotiva, fondata su legami orizzontali tra donne, che, pur con punti di vista differenti, si riconoscono tra loro e si danno coraggio nel prender la parola contro la violenza.
Anche dopo la fine del Corso di formazione e del Progetto continueremo a tenerci in rete ed a lavorare per allargare la rete. Le partecipanti stanno per far nascere un’Associazione di Mentor di comunità contro la violenza sulle donne.
Speak out!, infatti, si rivolge a tutte le Associazioni di donne, alle realtà associative di migranti, alle istituzioni, ai servizi alla persona, alle operatrici ed agli operatori pubblici e privati, alle scuole. Per sviluppare una rete di persone, ai differenti livelli, impegnate nel contrastare la violenza sulle donne nelle sue diverse facce.
Le Mentor, le reti delle Mentor e delle altre esperienze simili originate dal Progetto Speak Out! possono costituire una risorsa cruciale per offrire una risposta contro la violenza di genere grazie all’adozione di approcci peer to peer in grado di dar voce alle diversità culturali. In questa prospettiva esse possono costituire uno strumento per l’affermazione di una cittadinanza europea multiculturale e gender friendly, dove donne e uomini con differenti origini, lingue, ideali e nazionalità possono lavorare aasieme per un migliore futuro europeo.

Per saperne di più sul Progetto: http://speakoutproject.eu

La partecipazione alla Conferenza è gratuita. Su richiesta verrà rilasciato un attestato.
Per il 21 è prevista una traduzione consecutiva inglese-italiano.
Per il 22 è prevista una traduzione simultanea inglese-italiano.
Per motivi logistici chi volesse partecipare invii una mail di registrazione a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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