×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Il paese dove fino a ieri picchiare una donna non era reato

Letto 1873 volte

Giornalettismo
29 08 2013

Svolta storica in Arabia Saudita: il governo ha approvato la legge che riconosce come reato ogni forma di abuso su donne e bambini, compresa la violenza domestica. Chiunque si macchi di questo odioso crimine sarà sottoposto a processo e condannato secondo la gravità del fatto commesso.

LA LEGGE - Prima dell’approvazione di questa legge, spiega Reuters, il regno saudita considerava la violenza domestica su donne e bambini come una faccenda strettamente privata, da risolversi all’interno della famiglia. Da oggi, invece, ogni forma di abuso, fisico, psicologico o sessuale - o anche solo la minaccia di uno di essi – è passibile di denuncia. La pena varia da un minimo di un mese a un massimo di un anno di carcere e sono previste anche pene pecuniarie che possono arrivare fino a 50.000 ryals sauditi (poco più di 13.000 dollari). In caso di recidiva, la pena potrà essere raddoppiata.

ASSISTENZA PER LE VITTIME - Il ministro della Cultura e dell’Informazione, Abdulaziz Khoja, ha anche spiegato che per le vittime degli abusi è previsto anche un programma di assistenza materiale e psicologica, comprendente anche l’assistenza medica e la possibilità di trovare un alloggio lontano dal perpetratore delle violenze. Non solo. La nuova legge prevede anche una specifica sezione per quanto riguarda gli abusi sul posto di lavoro, tanto che ogni dipendente che viene a conoscenza di simili fatto dovrà essere tenuto a informare il proprio datore di lavoro.

TABÙ INFRANTO? - Lo scorso aprile era stata avviata una campagna di sensibilizzazione sulla violenza domestica, per aiutare le vittime a denunciare gli abusi e ottenere assistenza medica e legale. Fino ad allora la violenza domestica era rimasta un tabù: secondo un sondaggio condotto nel 2009 da Arabian Business sulle donne che si recavano nei centri di primo soccorso, oltre un quarto delle intervistate nei vari erano state vittime di abusi fisici ma soltanto tre su dieci l’avevano confidato al medico che aveva prestato loro le prime cure.

Valentina Spotti

Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook