#8marzo: IO DECIDO!

  • Martedì, 04 Marzo 2014 09:25 ,
  • Pubblicato in Flash news

Womenareurope
04 03 2014

Le donne scendono in piazza in tutta Europa e non solo. Numerosissime le città spagnole dove sono previste manifestazioni, così come in Italia e a Parigi, Londra, Vienna, Berlino, Edimburgo per rivendicare il diritto alla libertà di scelta sulla propria salute riproduttiva, sostenendo la lotta delle donne spagnole: #8 marzo #IO DECIDO!

Riportiamo qui alcuni appuntamenti in Italia e in Europa, se avete altre informazioni o notizie mandatecele così aggiorneremo il blog e l’evento FB.

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MANIFESTAZIONI #8marzo in Italia: IO DECIDO

TORINO - 8 MARZO ore 14:30 -Piazza Vittorio

Invece di limitare la libertà di scelta, costruiamo percorsi di consapevolezza e liberazione, quali la prevenzione, la contraccezione, la valorizzazione delle differenze e l’educazione sessuale nelle scuole.

Autodeterminazione è consapevolezza
Autodeterminazione è contraccezione libera e gratuita
Autodeterminzaione è scegliere di essere madre

Questo 8 marzo, in tante città europee il movimento delle donne ha deciso di reagire per costruire una rete che ci unisca tutte a difesa del principio di autodeterminazione.
Sul corpo delle donne, decidono le donne!

https://www.facebook.com/events/1469457046603154/?ref_dashboard_filter=upcoming

BIELLA va a Torino in p.za Vittorio

https://www.facebook.com/events/471511189637472/?fref=ts

VALSUSA

Riteniamo inaccettabili il tentativo di modificare la legge 194 che regolamenta l’aborto, la mafia degli obiettori, la difficoltà di accesso alla procreazione assistita. Tutto questo è la conseguenza di un sistema che si impone con l’autoritarismo e la violenza.

http://www.notav.info/post/8-marzo-2014-una-giornata-di-lotta-per-lautodeterminazione/

 

BOLOGNA - Sabato 8 Marzo @Piazza Maggiore

ore 15 PRESIDIO con la rete dello Sciopero delle donne di Bologna

ore 16 partenza CORTEO

ABORTO LIBRE, NON UN PASSO INDIETRO

Per un 8 marzo di lotta, scegliamo di scendere in piazza al grido di #iodecido, unendoci alle mobilitazioni di Roma, Padova, Milano e delle altre città. Per riaffermare con forza la difesa della legge 194, la libertà di scelta e di autodeterminazione.

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2014/03/02/8-marzo-2014-aborto-libre-non-un-passo-indietro/

FIRENZE – ore 15.30 p.za SS.ma Annunziata partenza corteo arrivo p.za Strozzi

IL CORTEO PARTIRA’ ALLE 15,30 da Piazza Santissima Annunziata per proseguire in Via dei Servi, Via Ricasoli, Via Alfani, Via Cavour, Via Martelli, Duomo, Via Cerretani, Via Rondinelli, Via degli Agli, Via dei Pecori, Via Roma, Piazza della Repubblica, Via Strozzi, Piazza Strozzi dove ci saranno alcune iniziative.

IO DECIDO (a breve i dettagli)

SIENA - manifestazione IO DECIDO sabato 8 Marzo alle 16:30 a LA LIZZA

La manifestazione prevede due “passeggiate politiche” per le vie della città. I due cortei convergeranno tutti verso la Lizza,luogo in cui ci confronteremo sulle diverse tematiche. Concentramento cortei alle ore 16.00 in Piazza Paparoni (via Camollia) e Palazzo Chigi Saracini (via di Città)

ROMA – P.za Condottieri ore 15.00

L’8 marz parlano i nostri cirpi: IO DECIDO
Immaginiamo un 8 marzo di lotta e di festa, insieme ai movimenti antirazzisti, antisessisti e antifascisti, con i migranti e le migranti che si mobilitano dentro e fuori i Cie, con chi lotta per i beni comuni, il lavoro, il reddito, la sanità e contro le grandi opere.
Appuntamento ore 15.00 a Piazza de Condottieri 34, consultorio del Pigneto.NO ALLA VIOLENZA perchè #IO DECIDO
NO ALL’OBIEZIONE perchè #IO DECIDO
SI ALLA PILLOLA perchè #IO DECIDO
http://maipiuclandestine.noblogs.org/
NAPOLI
ore 11.00 in p.za Dante YO DECIDO: diamoci voce sempre
LECCE - Corteo pubblico Porta Napoli – ore 9.00 Questo 8 marzo, in molte città italiane ed europee, il movimento delle donne ha deciso di scendere nelle strade per difendere il principio di AUTODETERMINAZIONE. In Spagna, in Grecia, in Italia è in atto una strategia politica che, attraverso limitazioni all’interruzione volontaria di gravidanza e altre privazioni, mira a ridurre spazi di autonomia e libera scelta – non solo delle donne – di poter vivere liberamente la propria sessualità.La Casa delle Donne di Lecce invita tutt* a prendere parte a questa grande manifestazione che vuole essere strumento per costruire PERCORSI COLLETTIVI di consapevolezza, partecipazione e liberazione.
https://www.facebook.com/events/1469457046603154/?ref_dashboard_filter=upcoming
PALERMO
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
VI INVITIAMO AL SIT-IN – CORTEO CHE SI TERRA’ L’8 MARZO DALLE ORE 16,00 A PALERMO DA PIAZZA POLITEAMA
Dopo lo “sciopero delle donne” non possiamo permettere che ci infanghino ancora l’8 marzo!
CATANIA ore 10,30 Villa Bellini
OpenMind GLBT vi invita a UNA MIMOSA PER LA CITTA’
Attendiamo informazioni e particolari da tutte le città che vorranno mandarli.
IN SPAGNA

DIA 7 MARZO

- BARCELONA-Manifestación nocturna dia 7 a las 20:00
Jornadas feministas autonomas del 7 al 16 de marzo.
http://sevaarmarlagorda.wordpress.com/

- O PORRIÑOPONTEVEDRA
A las 20:00 Plza. do Concello
Aborto libre y grautito las mujeres decidimos¡.

DIA 8 DE MARZO

- ALMERIA
A las 19:00 H.
Plaza de Las Velas a Puerta Purchena
Plataforma de Acción Feminista de Almería.
https://www.facebook.com/events/272799816221722/

- AVILA
A las 18:00 horas
Recorrido Proyectado: Salida Plaza del Mercado Chico, se recorrerán Calle Reyes Católicos, Calle Alemania (Sede del PP), Plaza José Tomé y finalizaremos en la Plaza del Teniente Arévalo (Obispado).

- BADALONA
A las 17h en la Plaza de la Vila de Badalona.
Plataforma pel Dret a l’Avortament Lliure i Gratuït

- BARCELONA
A las 18:30h Plza. de la Universidad
Manifestació del Dia Internacional de les Dones.
Contra la ofensiva patriarcal y capitalista.Desobediencia feminista.
https://www.facebook.com/dretalpropicos @dretpropicos http://sosdretalpropicos.blogspot.com.es/
http://www.caladona.org/

- BILBO
A las 19:00 Plza.Arriaga
GURE ASKATASUNA BORROKATUZ
EL DERECHO A DECIDIR ES NUESTRO¡

- BURGOS
Desde la Plaza del Cid a las 19:00h acompañadas por una batukada.
“ABORTO LIBRE, SEGURO Y GRATUITO”.
!NO PERMITIREMOS NI UN PASO ATRÁS!

- CÓRDOBA,
A las 19:00 H.
Cruz Conde, esquina, Ronda de los Tejares.

- DONOSTIA
A las 19: Boulevard.
GURE ASKATASUNA BORROKATUZ
EL DERECHO A DECIDIR ES NUESTRO¡

- GASTEIZ-
A las 12:00. Plza. San Antón
GURE ASKATASUNA BORROKATUZ
EL DERECHO A DECIDIR ES NUESTRO

- GIRONA
A las 12:00 escales de la Catedral
Nosotras parimos, nosotras decidimos.

- GRANADA
A las 12:00 salida de Plza. Mariana Pineda
Derecho al aborto, nosotras decidimos.

- HUELVA
Sábado, 8 de Marzo a la(s) 18:00
De plaza 12 de Octubre a Plaza de las Monjas.
https://www.facebook.com/coordinadorafeministadehuelva

- IRUÑEA
A las 12:00 Plza.Gaztelu
GURE ASKATASUNA BORROKATUZ
EL DERECHO A DECIDIR ES NUESTRO

- LAS PALMAS DE GRAN CANARIA
A las 12 .00 a.am desde la plaza de San Telmo a la Plaza de Santa Ana .
Convoca Red Feminista de Gran Canaria

- LEÓN
Jornadas Feministas ¡Del 8 al 8… que no nos toquen (+) el chocho!
8 de marzo: Manifestación
https://www.facebook.com/events/413955938739066/

- LLEIDA
A las 19:00 Plza. de la Catedral
Nosotras parimos, nosotras decidimos.
Aborto Libre, y Gratuito¡

- MADRIDhttps://www.facebook.com/events/220525368136963
Tomamos la Gran Via¡¡¡ a las 19:00 desde Cibeles a plza.España.
Movimiento Feminista de Madrid
En nuestros úteros NO se legisla.
Nuestros cuerpos NO se maltratan
Nuestros derechos NO se recortan.

- MANRESA
A las 19:00 h.
Inicio La Ben Plantada (Manresa)

- PALMA DE MALLORCA
A las 12:30 Plza. de Espanya
8 DE MARÇ DIA INTERNACIONAL DE LA DONA: “LLUITAM PELS NOSTRES DRETS” CONTRAATAC FEMINISTA!

- SANTANDER
A las 12:00 h.Plza.Numancia-Plza.Ayuntamiento
Todas las mujeres, todos los derechos, todos los dias.

- SEVILLA
A las 12.30.Prado de San Sebastian-Alameda de Hercules
Ni un paso atrás en nuestros derechos, nosotras decidimos¡
Movimiento Feminista de Sevilla¡¡

- TARRAGONA
A las 19:00
Us esperem a l’estàtua dels Despullats a les 7 de la tarda!!
https://www.facebook.com/events/1413500255566651/

- URRETXU-ZUMÁRRAGA
Concentración a las 12:00
Trikipoteo de Mujeres a las 17:00 por las calles de Urretxu-Zumárraga

- VALENCIA
- A les 14,00h. “La Mascletà” Plaça de l’Ajuntament.
- A las 19:00 Parterre
Ni un pas enrere: desobediència feminista!
VISCA, VISCA, VISCA, LA LLUITA FEMINISTA!
Movimiento Feminista de València

- VALLADOLID
A las 19:00 en Fuente Dorada.

DIA 9 MARZO

- COMPOSTELA
Manifestación A las 12:00
Estacon dos comboios
Enchamos a Quintana polos nosos dereitos sexuais e reproductivos

IN EUROPA

DIA 8 DE MARZO

- BERLINO
Alle 13:00 Gesundbrunnen Wedding
Nosotras parimos, nosotras decidimos.
Bolque contra la reforma de gallardón.
https://www.facebook.com/events/252158084954191/?notif_t=plan_user_invited

- EDIMBURGO. Dia 8, a las 13:00 “por aqui no suele festejarse este dia, nos cuentan..This year, we will stand together to defend our right to safe and legal abortion. We would like to use the occasion as well to show our solidarity with women in Spain. “

Es emocinante ver y participar difundiendo, etc, de las acciones de nuevos grupos q se van creando de feministas autónomas-These Hysterical Women- están construyendo acciones para el dia 8, asi que a partipar¡¡ aupa¡¡¡ ¡viva la lucha feminista¡¡Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
https://www.facebook.com/events/1425727024338766/?previousaction=join&source=1

- LONDRA
Alle 15:00 London School of Economics Student Union 1 Sheffield Street London WC2A 2AP.
We will be making and decorating bellyhangers: in other words, we will be decorating coat hangers and then heading down to Hungerford Bridge to tie them onto the railings. Why? The coat hanger is the symbol of the illegal abortion. We want to transform this horrible symbol into something positive: a bellyhanger! A bellyhanger symbolises the hope that one day there will be no more clandestine and unsafe abortions.
https://www.facebook.com/events/156110827869210/?previousaction=join&source=1

- PARIGI
Alle 14:30 in piazza della Bastiglia
Le donne francesi manifesteranno l’8 marzo per i diritti di tutte le donne, in particolare per difendere il diritto a decidere sul proprio corpo.
https://www.facebook.com/events/264166997086108/?ref_newsfeed_story_type=regular

- PRAGA
Alle 16:00 Náměstí republiky, 110 00 Praga
Demonstration MY BODY, MY RULES 08/03/2014. Solidarity with Spanish women.
We declare our solidarity with Spanish women because this attack on women matters to all of us regardless of borders.
https://www.facebook.com/events/1428010440773147/?source=1

VIENNA
Alle 17:00 Josefstädter Straße
Pasarela: Las mujeres que abortan. Solidarity with Spanish women
On the 8th of March, the international women’s day, we’d like to take to the streets to fight for women’s rights, and specifically to protest against the cirminalization of abortion in Spain.
An action-performance, a radical ’catwalk’ presenting real stories of women who had abortions, will take place at 17:00 in Josefstädter Straße (U6).
Come by, participate and bring your friends! Everybody is welcome.
This action does not exclude any person by sex or gender.
Spread the word
!https://www.facebook.com/events/451238998339398/?previousaction=join&ref_notif_type=plan_user_invited&source=1

NEL MONDO

- MONTREAL

Alle 15.30 a Carrè Cabot

https://www.facebook.com/events/1447152248853089/

- BELO HORIZONTE-BRASIL
A las 8:00 Praça Afonso Arinos
Avenida Augusto De Lima, Belo Horizonte
No dia 8 de Março, Dia Internacional de Luta da Mulher, vários movimentos se reunirão em um bloco de carnaval de luta!
Bloco as desobedientes do ritmo-Mulheres na rua.
https://www.facebook.com/events/1406222159635615/?ref_dashboard_filter=calendar&source=3&source_newsfeed_story_type=regular

- VALPARAISO-CHILE Dia 8 de Marzo.
A las 18:00 Marcha por un 8 de Marzo en las calles y feminista.
Juntas Defendemos nuestras vidas, nuestros cuerpos
Libres de Machismo y Capitalismo

Sopravvivere al maschilismo

  • Mercoledì, 13 Marzo 2013 09:26 ,
  • Pubblicato in Flash news
Dubidoo
12 03 2013

Nasce il Decalogo di Dubidoo: usalo a scuola

Un consiglio: non accettate gli auguri di "buon 8 marzo". E' un appello che lanciamo, da Dubidoo, a tutte le bimbe e le ragazze. Perché? La risposta è presto detta. L'8 marzo non è - come qualcuno vorrebbe far apparire - la festa dell'orgoglio femminile. O, peggio, delle donne che per un solo giorno possono essere giudicate come allo stesso livello dei "colleghi" maschi. Ecco, c'è chi vuol farla apparire così. Ed è necessario dire che sono tutte sciocchezze.

Dubidoo ha realizzato un "decalogo di sopravvivenza" per l'8 marzo. Eccolo qui:

1) Agli auguri dell'8 marzo, magari fatti col sorriso, rispondete che non è una festa ma è la giornata internazionale della donna, che nasce nel Novecento per rivendicare i diritti delle donne. Quindi, non è uno scherzo e non è una versione solo femminile di San Valentino. Attenti!

2) La questione dei diritti delle donne è ancora una ferita aperta nel mondo. L'Italia ha dato loro l'opportunità di voto solo nel 1946 (quindi, molte delle nonne o bisnonne da ragazze non hanno quindi mai votato). Segno che c'è un cammino di emancipazione ancora tutto da fare.

3) I diritti umani non sono un gioco o uno scherzo. Questa giornata internazionale (stabilita dall'Organizzazione delle nazioni unite) nasce per ricordare le conquiste ma anche le discriminazioni continue. Queste avvengono dovunque nel mondo (anche in Italia). Parlatene a scuola, studiatele!

4) Non usare mai (soprattutto durante un tema in classe), al posto di donne, il termine "sesso debole". Lo avrete sentito usare (magari in tv) ma non è così. Anzi, oggi le donne testimoniano come possano gestire contemporaneamente, con successo, famiglia e lavoro.

5) Fate le sentinelle. Larga parte dei maltrattamenti alle donne avviene nelle mura domestiche. Se vedete che qualcosa non quadra, parlatene. Non state zitte.

6) Le buone pratiche non finiscono mai. Non bisogna segregare le donne alle sole faccende di casa. Aiutarle fa bene a vivere insieme...e ci si diverte pure!

7) Parlare di donne a scuola fa bene. Ma come? Iniziamo a dire che non ci sono solo gli uomini ad aver fatto la storia. Tanto per restare in Italia, donne come Cristina di Belgioioso ed Eleonora Fonseca Pimentel ne sono esempi (sono state due patriote). All'estero donne come Indira Gandhi hanno fatto la storia del mondo. Divertitevi a trovarle e a studiare qualcosa di loro.

8) Alzate la testa a scuola. Fate capire ai bulli – che puntano su una diversità tra maschi e femmine per far finta di spadroneggiare e per mettervi a un angolo – che sono profondamente ignoranti e cafoni. Tanto, voi sarete destinate sicuramente a un futuro migliore del loro. Se vedete che qualcosa non quadra, parlatene con l'insegnante.

9) Sport. Non pensate che ci siano giochi solo per maschi o per femmine. Fateli tutti, fa bene al fisico.

10) Non pensiate che il femminismo sia solo delle donne, delle bimbe e delle ragazze. Anzi! I maschietti intelligenti sono profondamente femministi.

Non siamo bambole!



8 marzo 2013: sit in a Barbielandia.

By mamma Sabrina e Diana - 9 anni
Tunisia Live
8 marzo 2013

Tunisair celebrated International Women’s Day today by arranging for an all-female crew to run a round-trip flight to Paris that departed from Tunis this morning.

“This initiative is meant to highlight the journey of women, and to celebrate International Women’s Day, which is as important to African and Arab women as it is to the women in the rest of the world,” Soulafa Mokaddem, director of external relations at Tunisair, told Tunisia Live.
The crew consists of a female pilot, pilot-in-command, chief steward and four flight attendants.

“Tunisia is a pioneer country when it comes to the empowerment of women,” Mokaddem said. “The first woman pilot in command in the Arab world was Tunisian. In the eighties, the first woman plane engineer in the Arab world and Africa was also Tunisian.”

She added that, “at Tunisair, we believe in equality between woman and men, and we work on its implementation in the company. Women are directors and members of the technical staff.  They are present everywhere.”

Donne, un 8 marzo di lotta contro violenza e precarietà

  • Venerdì, 08 Marzo 2013 13:48 ,
  • Pubblicato in Flash news
Paese Sera
08 03 2013

Il tempo delle mimose e dei cioccolatini è finito. In un paese dove il tasso di disoccupazione femminile ha raggiunto il 12,8% e l’anno scorso si è chiuso con 124 femminicidi, i regali più desiderati dalle donne sarebbero “rispetto” e “parità”. Solo a Roma 5.500 denunce in un anno. Cgil: “In aumento la violenza economica”.

Il tempo delle mimose e dei cioccolatini è finito. In occasione della festa della donna, lo slogan più condiviso sui social network è un inno alla lotta. E alla consapevolezza. “Oggi L’OTTO. Anche domani”. In un paese dove il tasso di disoccupazione femminile ha raggiunto il 12,8% (ben 2 punti in più rispetto a quella maschile), il regalo più desiderato dalle donne sarebbe infatti una vera e compiuta parità. Unita a un profondo rispetto. Anche e soprattutto nelle relazioni di coppia.

OLTRE 900 FEMMINICIDI IN 7 ANNI – Impossibile (soprattutto in questo giorno) dimenticare i nomi di Vanessa Scialfa, Carmela Petrucci e di quante, donne o ragazzine, sono state massacrate senza pietà dai loro uomini. Superando un po’ a fatica consolidate riluttanze culturali, l’Italia sta imparando a chiamarli femminicidi. Ovvero omicidi di donne uccise in quanto donne. Anche un solo caso sarebbe troppo. Il nostro paese ne ha registrati, con macabra ma necessaria statistica, 124 solo nel 2012. 901 dal 2005. In base a uno studio recentemente pubblicato dalla Casa delle donne di Bologna, il 60% dei delitti è avvenuto nel contesto di una relazione (in corso o conclusa) tra vittima e autore. Nel 25% dei casi le donne stavano per porre fine alla relazione o l'avevano già fatto.

NON CHIAMATELO AMORE – Il 2012 è stato però anche l’anno di Don Piero Corsi, il parroco di Lerici che, credendo così d’istruire il suo “gregge”, ha affisso sulla bacheca della chiesa un illuminante volantino dal titolo “Le donne e il femminicidio, facciano sana autocritica. Quante volte provocano?”. Ecco perché “combattere la violenza contro le donne è – come sostiene Solidea, l’istituzione di genere della Provincia di Roma – la maniera migliore per festeggiare l'8 marzo”. Puntando sull’accoglienza alle vittime. Ma soprattutto sulla prevenzione. Che vuol dire lavorare sulle giovani generazioni, sugli uomini e anche sulle donne. Insegnando loro che l’amore che perseguita, picchia e (in qualche caso) uccide non è più amore. E forse non lo è mai stato.

5.500 DENUNCE IN UN ANNO – Una lezione che, lentamente, comincia a farsi strada. Dal primo luglio 2011 al 30 giugno 2012 solo alla Procura di Roma sono state presentate quasi 5.500 denunce. Che, messe insieme, tracciano la fotografia di una violenza sempre più diffusa. Specialmente tra le mura domestiche. Dopo lo stalking (1.118 denunce), i reati più frequenti riguardano infatti casi di maltrattamento in famiglia (890). “Attenzione a non lasciarsi ingannare da questi dati – avverte però Claudia Bella, responsabile del Coordinamento donne Cgil Roma e Lazio – ciò che emerge dalle denunce è solo la punta dell’iceberg”. Il velo dell’omertà che troppo a lungo ha tenuto celate le violenze (fisiche o psicologiche) è infatti andato via via cadendo. Ma “molte sono ancora le donne che continuano a subire in silenzio”. Per sottovaluzione. O per paura.

IN AUMENTO LA VIOLENZA ECONOMICA – Dal suo osservatorio privilegiato, la Cgil non ha dubbi: “La violenza di genere ha radici prettamente culturali, però si nutre e prospera della sottomissione, anche economica, delle vittime”. Ecco dunque che, benché sia impossibile stabilire un chiaro nesso di causa ed effetto, “la crisi economica rischia di aggravare il fenomeno”. La disoccupazione, la precarietà o il “lavoro povero” di questi anni hanno ridotto l’autonomia di molte donne. Rendendole più fragili. E dunque più esposte. Il termine esatto, sottolinea Claudia Bella, è “ricattabili”. E ciò avviene non solo in famiglia, ma anche nell’ambito lavorativo, “che non a caso oggi si rivela il secondo luogo più pericoloso”.

L’APPELLO ALLA (NUOVA) REGIONE – Nel giorno dedicato alle donne, la Cgil vuole dunque approfittare di questa “occasione di visibilità” per rivolgere un appello alla nuova Giunta regionale. Perché “faccia del sostegno al welfare, all’occupazione e all’imprenditoria femminili una priorità della sua azione amministrativa”. Non per una mera difesa della “categoria”, ma perché “colmare il gap di genere può essere la chiave per lo sviluppo di tutto il paese”. Rendendolo davvero una Repubblica “fondata sul rispetto”.

Ambra Murè

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