Per seguire la nazionale dei Super Eagles, ognuno a casa propria. Per chi non ha la tv, la radio. Tifo clandestino. È la paura di attentati: per i terroristi di Boko Haram il calcio è come la scuola Opera del diavolo. ...

Huffington Post
16 05 2014

Hanno saccheggiato negozi, incendiato cumuli di spazzatura lungo le strade e bloccato diverse città. A poche settimane dall'inizio dei Mondiali di calcio, le proteste in Brasile contro le spese per la costruzione degli stadi hanno conosciuto un nuovo picco. Scontri fra polizia e manifestanti sono scoppiati nella notte del 15 maggio a San Paolo, la città più grande del Paese con 11 milioni di abitanti. Gli agenti hanno usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro i dimostranti, che hanno dato fuoco a cumuli di spazzatura per creare delle barriere in un grande viale centrale. In tutto sono stati compiuti sette arresti. Cortei si sono tenuti anche a Rio de Janeiro, nella capitale Brasilia e a Recife, città che ospiterà cinque partite dei Mondiali e in cui la polizia era in sciopero per il terzo giorno per chiedere un aumento degli stipendi del 50 per cento.

I dimostranti contestano al governo il fatto di avere speso diversi miliardi di dollari per organizzare i Mondiali e costruire 12 stadi, un terzo dei quali secondo i critici non verrà sfruttato al termine del campionato. Molte persone sono state costrette a lasciare le loro case a causa dell'aumento del costo degli affitti nei quartieri vicini ai nuovi stadi ed evidenziano la mancanza di investimenti per migliorare i servizi pubblici. A San Paolo le violenze sono scoppiate quando alcune persone hanno infranto i vetri di un rivenditore di auto Hyundai e di una banca; in quell'occasione la polizia ha arrestato sette persone che avevano con sé bombe Molotov.

Migliaia di altri giovani si sono radunati lungo un viale molto trafficato, manifestando a ritmo di tamburi e portando cartelli con messaggi come 'Meno denaro per la Coppa e più per la casa'. Di sera cortei si sono tenuti anche a Rio, mandando in tilt il traffico.
Nonostante le tante manifestazioni, le proteste sono state di entità minore rispetto a quelle scoppiate l'anno scorso contro le spese sostenute dal governo per ospitare la Confederations Cup: allora negli scontri morirono sei persone. Secondo un sondaggio, il 56 per cento degli abitanti del paese pentacampione del mondo sono convinti che i campionati del mondo organizzati dalla Fifa dell'odiato Joseph Blatter porteranno più disagi che vantaggi alla popolazione.

Internazionale
09 05 2014

Un operaio è morto folgorato l’8 maggio mentre lavorava nel cantiere dello stadio Arena Pantanal a Cuiaba, in Brasile. Muhammad´Ali Maciel Afonso, 32 anni, stava installando delle attrezzature quando è stato colpito da una scarica elettrica.

Si tratta dell’ottava vittima nei cantieri dei mondiali in Brasile. I lavori per costruire le strutture del torneo, in programma dal 12 giugno al 13 luglio, hanno avuto diversi ritardi e inconvenienti. Alcuni dei 12 nuovi impianti dovevano essere pronti entro la fine del 2013, ma saranno finiti solo a ridosso dell’inizio delle partite. Il 2 aprile il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, ha definito il Brasile “non del tutto pronto” per l’inizio della coppa.

Gli organizzatori sono stati accusati di risparmiare troppo sui materiali e di ignorare le regole sulla sicurezza pur di rispettare le scadenze, ma hanno respinto le critiche. Gli incidenti mortali sono aumentati negli ultimi mesi, fa notare il Guardian. Da novembre è morto in media un lavoratore al mese.

Gli ultimi incidenti. A marzo un operaio è morto dopo essere caduto da un ponteggio a otto metri di altezza allo stadio São Paulo, l’impianto che ospiterà la partita inaugurale del torneo. A febbraio un altro lavoratore è morto dopo essere stato colpito dal pezzo di una gru mentre lavorava nel cantiere dello stadio Arena Amazonia a Manaus, nello stato di Amazonas. Un’altra persona è morta nell’impianto Mane Garrincha, a Brasilia, nel 2012.

Anche le olimpiadi sotto accusa. I preparativi per le olimpiadi di Rio 2016 sono “i peggiori” mai visti, secondo John Coates, vicepresidente del Comitato olimpico internazionale (Cio). Coates, che guida la commissione del Cio sulla preparazione dei giochi, ha detto che “la situazione è critica” e che l’organizzazione dei giochi sta andando “peggio di quella di Atene nel 2004″. Per questo il comitato manderà degli esperti in Brasile da affiancare al comitato olimpico locale.


Non chiamatela mister, la storica panchina di madame Helena

  • Giovedì, 08 Maggio 2014 08:44 ,
  • Pubblicato in Flash news
la Repubblica
08 05 2014

Ciao Mister, voilà Madame.

Le parole e le cose cambieranno e se non subito, non per sempre, eccola la seconda donna al mondo dopo Carolina Morace a guidare una squadra di calcio professionistico di maschi: Helena Costa, 36 anni, portoghese, da cui già il soprannome di Mourinho in gonna. ...

Global Project
4 maggio 2014

Curioso che tutti i media si concentrino su "Genny 'a carogna", personaggio senz'altro in sè inquietante ma che ieri non ha commesso alcun reato... salvo indossare una maglietta in cui chiedeva la libertà di un ultras catanese condannato in un processo molto controverso per l'uccisione comunque involontaria dell'agente Raciti... maglietta che, in sè, non è appunto un reato...

E che invece nessun media dica quello che a Roma tutti sanno ... e cioè che lo sparatore di un intero caricatore di pistola contro i tifosi napoletani è il custode, illegalmente armato, di una occupazione di estrema destra... il cosiddetto Trifoglio, legato ora a Fratelli d'Italia e prima al PdL... che da anni hanno appunto occupato indisturbati (anzi, persino vezzeggiati dall'ex sindaco Alemanno e prima ancora dallo Storace governatore del Lazio) i vecchi impianti sportivi dismessi dalla Lazio in Via Tor de Quinto... gli spari proprio dall'interno di questa occupazione sono partiti...  e De Sanctis, lo sparatore, più che un "tifoso giallorosso", è  soprattutto un vecchio arnese del giro dei naziskins romani degli anni novanta...

E lo sparatore non era solo... visto che mentre lui, scappando dopo gli spari, è caduto ed è rimasto immobilizzato per essersi fratturato la tibia... almeno altre 3 persone (realisticamente facenti parte degli occupanti fascisti del posto), viste dai napoletani, provvedevano a nascondere la sua pistola nell'attiguo vivaio e poi ad allontanarsi velocemente dall'altra uscita del luogo occupato...

Ma di questo non si parla... meglio concentrarsi su "Genni à carogna"...

Per capire meglio... questo vecchio link :

REPLICA GIOVENTU' EUROPEA E TRIFOGLIO A RIVERA E CARAPELLA

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