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I volti di eros lungo mille anni

Eros nel medioevoDesiderium non era una brutta parola nel Medioevo. Indicava sì il torbido attaccamento alla carne, quella "concupiscenza" che spesso era vista come fondamento di ogni peccato. Si leggeva infatti a volte la caduta originale come una sorta di cedimento all'attrazione sessuale, 
Maria Bettetini, Il Sole 24 Ore ...

Enotica 2013. Festival del vino e della sensualità

  • Venerdì, 15 Marzo 2013 09:02 ,
  • Pubblicato in L'Incontro
15 -16 -17 marzo 2013
CSOA Forte Prenestino
Via Delpino s.n.c. - Roma (100celle) ...

Secondo l'ultimo rapporto su infanzia e adolescenza di Eurispes e Telefono Azzurro, nel 2012 il 33,9 per cento dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni ha visitato siti con immagini pornografiche. ...

I sogni erotici della tranviera

Corriere della Sera
30 010 2013

di Laura Zangarini

Tutte le mattine sale sul suo tram con aria sognante e sorridente. Si siede al posto di guida, regola lo specchietto, si passa una generosa dose di rossetto sulle labbra e si prepara ad affrontare la sua giornata di lavoro.
Giorno dopo giorno, trasporta uomini sempre uguali – muti, grigi e indifferenti – con la stessa placida pazienza.

Ma una mattina, sarà per le vibrazioni della strada, o per il su e giù dei biglietti nell’obliteratrice, la procace autista del tram n. 8 si lascia trasportare dall’immaginazione, dal desiderio e dall’eccitazione ritrovandosi nel bel mezzo di una fantasia surreale e fallica…
Dopo aver conquistato nel 2012 i festival di mezzo mondo (compreso un passaggio al Festival di Cannes, Quinzaine des Realisateurs, e ad Annecy, la più grande rassegna di cinema di animazione del mondo, che lo ha premiato con il Cristallo e il FIPRESCI, il riconoscimento della Federazione internazionale della stampa cinematografica), e dopo essere entrato nella lista dei dieci lavori selezionati per la categoria Miglior Cortometraggio d’Animazione all’85esima edizione degli Oscar (senza però essere selezionato: troppo audace?), Tram, il cortometraggio d’animazione della regista ceca Michaela Pavlátová  lunedì ha conquistato anche il Trieste Film Festival.

Non è la prima volta che l’autrice, candidata all’Oscar nel 1993 per Parole, parole, parole, accosta il suo sguardo erotico e irriverente sulle relazioni umane (lo aveva già fatto nel suo Carnevale degli Animali del 2006, premiato con il Grand Prix Anifest all’International Animation Film Festival di Trebon).
Inizialmente, racconta, “avevo preparato un corto più dolce e poetico”. Ma, poiché il film fa parte di un progetto sulle donne e sulle loro fantasie erotiche realizzato con i francesi ­ che, si sa, dice lei, “con il sesso hanno un rapporto più easy, senza tante mediazioni” – , le è stato chiesto qualcosa di più “spinto”.

“Ed è così che è nato il mio film”, spiega. Poi aggiunge:
    “Personalmente, più che erotico lo trovo provocatorio. Certo non mi sento una sorta di paladina delle fantasie erotiche femminili, ma trovo divertente osservare le reazioni scatenate da qualcosa di inaspettato. E comunque realizzare questo film è stato divertente… Mi ha sempre intrigato immaginare di poter spiare gli altri attraverso i vestiti, così indifesi… Sarebbe bello no? E poi non verrebbero mai a saperlo…”.
In sette minuti, senza una parola, solo con l’ausilio delle immagini (realizzate utilizzando Adobe Flash), la regista fa piazza pulita del clichè secondo cui le donne non hanno fantasie sessuali.

    Il tram “erotico” dimostra il contrario: cosa ne pensate?

UN ALTRO EROS

di Anna Montebugnoli
14 febbraio 2012

Ma io amo la delicatezza: Eros ha ottenuto per me
la bellezza e la luce del sole
. (1)

C’è una voce che dalla Grecia arriva fino a noi, una voce femminile, il canto di Saffo, che, se ascoltiamo con attenzione, ancora può insegnarci un altro Eros, un altro modo di intendere l’amore, nell’intreccio dei temi che attraversano le sue liriche.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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