Tratta Prostituzione migrantiRachele Gonnelli, Il Manifesto
11 febbraio 2017

"Le donne migranti vittima di tratta hanno bisogno di tempo per ricostruire un diverso cammino della loro vita e non possono essere rimpatriate in Libia o in Nigeria in tutta fretta, perché verrebbero ritrafficate. Hanno bisogno di progetti per un ritorno in dignità". Suor Eugenia Bonetti spiega così perché non vede di buon occhio gli ultimi provvedimenti del governo Gentiloni sull’immigrazione.

Mutilazioni genitali femminili: una violenza da sconfiggere

  • Lunedì, 06 Febbraio 2017 09:47 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
Benedetta Verrini, Io Donna
6 febbraio 2017

Duecento milioni nel mondo, più di mezzo milione in Europa, fra le 46 mila e le 57 mila in Italia. Il numero delle donne che portano sul corpo i segni (più o meno radicali) di una mutilazione genitale arriva, come un'onda lunga di marea, anche nel nostro Paese.

Russia, picchiare moglie e figli non sarà più un reato

  • Sabato, 28 Gennaio 2017 15:04 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA

Violenzadonne in RussiaRosalba Castelletti, La Repubblica
27 gennaio 2017

La chiamano la "legge sugli schiaffi", per le donne è invece un "incoraggiamento ai tiranni in casa". Dopo la scontata approvazione di stamattina in terza lettura, la legge che depenalizza le violenze domestiche in Russia passerà al Senato e poi sul tavolo del presidente russo Vladimir Putin e diventerà presto effettiva.

Ylenia che non rispetta il copione

  • Venerdì, 13 Gennaio 2017 07:49 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Violenza sulle donneBia Sarasini, Il Manifesto
13 gennaio 2017

Sono due le vittime dei loro fidanzati lasciati, balzate in questi giorni al centro delle cronache.
Una, Gessica Notaro, è stata sfregiata con l'acido dal suo ex, Edson Jorge Tavares, all’altra, Ylenia Bonavera, l'aggressore – secondo gli inquirenti il suo ex-fidanzato Alessio Mantineo – ha dato fuoco. Entrambe sono salve.

Emozioni di una giornata particolare

  • Domenica, 27 Novembre 2016 09:27 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Parola-amore-26NNorma Rangeri, Il Manifesto
27 novembre 2016

Non una di meno di quanto era stato promesso nelle previsioni della vigilia. Non una di meno di quante era necessario mobilitare per trasformare un immensa manifestazione in un fatto politico.
In un’Italia spaccata a metà tra il Si e il No, in un momento di scontro violento sulla rottamazione della Costituzione, la capitale del paese si trasforma nella città delle donne giunte a Roma da ogni angolo del paese.

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