Le torture a Bolzaneto hanno padri politici. Chi paga?

  • Sabato, 08 Aprile 2017 14:50 ,
  • Pubblicato in Il Commento
Torture a Bolzaneto G8 Genova 2001Patrizio Gonnella, Antigone
8 aprile 2017

Il carcere improvvisato nella caserma genovese per detenere i presumibili arrestati per le proteste durante il G8, e messo nelle mani di un corpo speciale di Polizia penitenziaria, fu un modello pensato da qualcuno più in alto. Dunque è compito del Parlamento fare luce sui responsabili politici di quella scelta.

La famiglia di Giulio Regeni: "Abbiamo le prove"

  • Martedì, 04 Aprile 2017 07:21 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Giulio RegeniEleonora Martini, Il Manifesto
4 aprile 2017

La cattura, la sparizione, la tortura e l'omicidio di Giulio Regeni non sono opera di qualche «mela marcia» interna al servizio delle forze dell’ordine egiziane ma hanno il marchio dello Stato. Quello presieduto dal generale golpista Abdel Fattah al Sisi.

Un gesto di orrore quotidiano

  • Domenica, 12 Marzo 2017 07:53 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Orrore violenzaAlessandro Dal Lago, Il Manifesto
12 marzo 2017

Non sappiamo se il senzatetto di Palermo sia stato bruciato per una ritorsione dopo un alterco o per una vendetta privata o puro e semplice odio verso i marginali. Ma sta di fatto che episodi simili non sono infrequenti. Basta fare una rapida ricerca in rete e balzano agli occhi i delitti contro gli ultimi, senzatetto, immigrati o entrambi, fatti che suscitano un’indignazione di maniera di qualche giorno e poi finiscono nell’oblio.

Mark Covell torna alla Diaz per raccontare il G8 ai ragazzi

  • Domenica, 05 Marzo 2017 10:17 ,
  • Pubblicato in Video
Giulia Destefanis, Repubblica.it
3 marzo 2017

Entra alla Diaz in silenzio, si guarda intorno. Sospira. «Sento le stesse cose di quella notte - dice - come se stesse succedendo tutto adesso». Intorno a lui gli studenti vanno e vengono.
"E' incredibile pensare come questo posto possa essere così tranquillo ora".
Tratta Prostituzione migrantiRachele Gonnelli, Il Manifesto
11 febbraio 2017

"Le donne migranti vittima di tratta hanno bisogno di tempo per ricostruire un diverso cammino della loro vita e non possono essere rimpatriate in Libia o in Nigeria in tutta fretta, perché verrebbero ritrafficate. Hanno bisogno di progetti per un ritorno in dignità". Suor Eugenia Bonetti spiega così perché non vede di buon occhio gli ultimi provvedimenti del governo Gentiloni sull’immigrazione.

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