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martedì 11 dicembre 2018



"L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e che non avrà".
Marco Polo



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Carta di Roma

La Carta di Roma — Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, condividendo le preoccupazioni dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) circa l’informazione concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti; richiamandosi ai dettati deontologici presenti nella Carta dei Doveri del Giornalista – con particolare riguardo al dovere fondamentale di rispettare la persona e la suadignità e di non discriminare nessuno per la razza, la religione, il sesso, le condizioni fisiche ementali e le opinioni politiche – ed ai princìpi contenuti nelle norme nazionali ed internazionali sul tema; riconfermando la particolare tutela nei confronti dei minori così come stabilito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dai dettati deontologici della Carta di Treviso e del Vademecum aggiuntivo, invitano, in base al criterio deontologico fondamentale del rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati’ contenuto nell’articolo 2 della Legge istitutiva dell’Ordine, i giornalisti italiani a:

Osservare la massima attenzione nel trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel territorio dellaRepubblica Italiana ed altrove e in particolare a:

a. Adottare termini giuridicamente appropriati sempre al fine di restituire al lettore edall’utente la massima aderenza alla realtà dei fatti, evitando l’uso di termini impropri;

b. Evitare la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte riguardo a richiedentiasilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. CNOG e FNSI richiamano l’attenzione di tutti icolleghi, e dei responsabili di redazione in particolare, sul danno che può essere arrecato dacomportamenti superficiali e non corretti, che possano suscitare allarmi ingiustificati, ancheattraverso improprie associazioni di notizie, alle persone oggetto di notizia e servizio; e diriflesso alla credibilità della intera categoria dei giornalisti;

c. Tutelare i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti che scelgono diparlare con i giornalisti, adottando quelle accortezze in merito all’identità ed all’immagineche non consentano l’identificazione della persona, onde evitare di esporla a ritorsionicontro la stessa e i familiari, tanto da parte di autorità del paese di origine, che di entitànon statali o di organizzazioni criminali. Inoltre, va tenuto presente che chi proviene dacontesti socioculturali diversi, nei quali il ruolo dei mezzi di informazione è limitato ecircoscritto, può non conoscere le dinamiche mediatiche e non essere quindi in grado divalutare tutte le conseguenze dell’esposizione attraverso i media;

d. Interpellare, quando ciò sia possibile, esperti ed organizzazioni specializzate in materia, perpoter fornire al pubblico l’informazione in un contesto chiaro e completo, che guardi anchealle cause dei fenomeni.

IMPEGNI DEI TRE SOGGETTI PROMOTORI

i. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della StampaItaliana, in collaborazione con i Consigli regionali dell’Ordine, le Associazioni regionali diStampa e tutti gli altri organismi promotori della Carta, si propongono di inserire leproblematiche relative a richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti tra gliargomenti trattati nelle attività di formazione dei giornalisti, dalle scuole di giornalismo aiseminari per i praticanti. Il CNOG e la FNSI si impegnano altresì a promuovere periodicamenteseminari di studio sulla rappresentazione di richiedenti asilo, rifugiati, vittime di tratta emigranti nell’informazione, sia stampata che radiofonica e televisiva.

ii. Il CNOG e la FNSI, d’intesa con l’UNHCR, promuovono l’istituzione di un Osservatorioautonomo ed indipendente che, insieme con istituti universitari e di ricerca e con altri possibili soggetti titolari di responsabilità pubbliche e private in materia, monitorizzi periodicamentel’evoluzione del modo di fare informazione su richiedenti asilo, rifugiati, vittime di tratta,migranti e minoranze con lo scopo di:

a) fornire analisi qualitative e quantitative dell’immagine di richiedenti asilo, rifugiati,vittime della tratta e migranti nei mezzi d’informazione italiani ad enti di ricerca edistituti universitari italiani ed europei nonché alle agenzie dell’Unione Europea e delConsiglio d’Europa che si occupano di discriminazione, xenofobia ed intolleranza;

b) offrire materiale di riflessione e di confronto ai Consigli regionali dell’Ordine deiGiornalisti, ai responsabili ed agli operatori della comunicazione e dell’informazioneed agli esperti del settore sullo stato delle cose e sulle tendenze in atto.

iii. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della StampaItaliana si adopereranno per l’istituzione di premi speciali dedicati all’informazione suirichiedenti asilo, i rifugiati, le vittime di tratta ed i migranti, sulla scorta della positivaesperienza rappresentata da analoghe iniziative a livello europeo ed internazionale.

Il documento è stato elaborato recependo i suggerimenti dei membri del Comitato scientifico, composto darappresentanti di: Ministero dell’Interno, Ministero della Solidarietà sociale, UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) / Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le Pari Opportunità, UniversitàLa Sapienza e Roma III, giornalisti italiani e stranieri.