La svolta di Barilla, spot per l'«inclusione»

  • Mercoledì, 06 Novembre 2013 15:10 ,
  • Pubblicato in Flash news

Guazzingtonpost
06 11 2013

La svolta di Barilla, spot per l’«inclusione»

Diritti e responsabilità sociale nel nuovo progetto mondiale dopo la gaffe sugli omosessuali

DAL NOSTRO INVIATO PARMA — Se tra qualche mese, al posto del rassicurante e politicamente corretto Mulino Bianco, vi ritroverete uno spot, diciamo così, più «creativo», meno in linea con le tradizioni, non vi stupite: vuol dire che la Barilla, dopo la gaffe di fine settembre del suo presidente Guido («Non faremo pubblicità con omosessuali perché a noi piace la famiglia tradizionale» le sue parole alla trasmissione radiofonica La Zanzara ), non solo si è rimessa in carreggiata, ma, facendo tesoro di una lezione piuttosto amara (in termini di immagine, ma pure sotto l’aspetto economico), ha saputo compiere un bel balzo in avanti su un terreno scivoloso e in continua evoluzione come quello dei diritti.
Chi l’ha detto che gli scivoloni sono sempre una disgrazia? Dopo che Guido Barilla, con le sue dichiarazioni, aveva fatto infuriare le comunità gay (e non solo) di mezzo mondo, spingendo addirittura il premio Nobel Dario Fo, che della multinazionale della pasta fu tra i primi testimonial, a lanciare una petizione dal titolo «Caro Guido, dove c’è amore c’è famiglia», l’azienda è corsa ai ripari, evitando le barricate. Prima sono arrivate le pubbliche scuse di Guido, tradotte urbi et orbi visto che gli interessi Barilla avvolgono mezzo mondo. Poi lo stesso presidente è andato a Canossa, incontrandosi a Bologna con i responsabili di Lgbt (Lesbiche, gay, Bisessuali e Transgender), capeggiati dal leader storico, Franco Grillini.
E ora, a due mesi dalla gaffe, la controffensiva. Un vero e proprio piano su scala mondiale (con un occhio di riguardo al ghiotto mercato Usa) per fare della Barilla una delle punte avanzate lungo la frontiera della diversità, dell’inclusione e della responsabilità sociale. «Come impresa che serve e rispetta tutti i consumatori — ha affermato Luca Virginio, direttore delle relazioni esterne — sappiamo di dovere rafforzare il nostro impegno, diventando un’azienda globale leader per diversità e inclusione». Un progetto a tappe, che prenderà corpo nei prossimi mesi, ma le cui basi sono già state gettate. A cominciare dagli apporti esterni. Due nomi, la cui storia è tutto un programma in materia, hanno già accettato l’invito a far parte del «Diversity e Inclusion Board», una sorta di cabina di regia composta da consulenti indipendenti che pianificherà obiettivi e strategie sia sul versante interno alla multinazionale (dipendenti e cultura aziendale) che esterno. Uno è Alex Zanardi, 47 anni, ex pilota di Formula Uno che perse in un incidente l’uso delle gambe per poi conquistare la medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Londra. L’altro è lo statunitense David Mixner, 67 anni, attivista per i diritti civili e leader mondiale delle comunità Lgbt: «Sono onorato — ha dichiarato — di far parte di questo progetto e apprezzo molto la volontà del presidente e dell’azienda di ascoltare e imparare dai leader della comunità Lgbt».
Una strategia a più facce. Dal 2014 verrà lanciato online un concorso sulla diversità: «I partecipanti potranno inviare brevi video sui quali prima la comunità web esprimerà il proprio apprezzamento e quindi una giuria di esperti sceglierà i vincitori, che saranno premiati». Sarà inoltre creata la figura del «Chief Diversity Officer» del gruppo: la prescelta è Talita Erickson, avvocato di origine brasiliana, direttore Affari legali di Barilla America. Un altro degli obiettivi è riuscire a ritagliarsi uno spazio nella Corporate Equality Index, annuale classifica stilata dall’associazione Human Rights Campaign che premia le aziende statunitensi più «gay-friendly». L’accelerazione del gruppo piace a Franco Grillini, che incontrò Barilla dopo la gaffe: «All’estero le esperienze aziendali sulle diversità sono un fatto consolidato e creano maggior benessere e produttività».
Francesco Alberti

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da TMNews

Gaffe sui gay, Barilla corre ai ripari: impegno per la diversità
La svolta dell'azienda dopo l'incontro con le associazioni Lgbt

Dopo la gaffe sui gay la Barilla corre ai ripari: al via nuove iniziative su diversità e inclusione. Un mese fa lo scivolone in una trasmissione radio di Guido Barilla il quale aveva detto: "Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale". Parole seguite da scuse e polemiche. Ora l'annuncio dell'impegno per le diversità.

Dopo l'incontro presso l'ufficio di Franco Grillini alla Regione Emilia Romagna alla presenza del presidente dell'azienda Guido Barilla e del responsabile della comunicazione Luca Virginio con alcune associazioni nazionali Lgbt, la Barilla ha annunciato una serie di iniziative di carattere inclusivo a proposito di diversità dando vita al Diversity & inclusion board anche sulla scia di quanto era stato richiesto e proposto dai partecipanti all'incontro stesso. Lo ha reso noto il presidente di Gay net consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, Franco Grillini "In molte aziende soprattutto di medie e grandi dimensioni - ha sottolineato in una nota l'ex presidente di Arcy Gay nazionale - esistono già comitati etici per le politiche di responsabilità sociale d'impresa. Mentre, soprattutto all'estero, le esperienze delle politiche sulla "diversità" in azienda sono spesso un fatto consolidato come ci insegna anche Richard Florida che nel suo libro "L'ascesa della classe creativa" propone il diversity index per misurare il grado di integrazione di ogni minoranza nei processi produttivi e nelle realtà locali. Laddove c'è maggiore diversità e integrazione c'è anche maggior benessere e maggiore produttività".

Grillini ha poi annunciato che il 13 dicembre prossimo si terrà presso la Regione Emilia Romagna "come componente LibDem del gruppo Misto un incontro seminario proprio su questi temi per dar vita ad una campagna nazionale sull'integrazione della diversità lgbt nelle aziende e nei contratti collettivi di lavoro".

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da IlMondo.it

Grillini(Gaynet): Barilla costituirà Diversity e inclusion board - La svolta dell'azienda dopo l'incontro con le associazioni Lgbt

Dopo l'incontro presso l'ufficio di Franco Grillini alla Regione Emilia Romagna alla presenza del presidente della Barilla Guido Barilla e del responsabile della comunicazione Luca Virginio con alcune associazioni nazionali Lgbt, l'azienda ha annunciato una serie di iniziative di carattere inclusivo a proposito di diversità dando vita al Diversity & inclusion board anche sulla scia di quanto era stato richiesto e proposto dai partecipanti all'incontro stesso. Lo rende noto il presidente di Gay net consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, Franco Grillini "In molte aziende soprattutto di medie e grandi dimensioni - ha sottolineato in una nota l'ex presidente di Arcy Gay nazionale - esistono già comitati etici per le politiche di responsabilità sociale d'impresa. Mentre, soprattutto all'estero, le esperienze delle politiche sulla "diversità" in azienda sono spesso un fatto consolidato come ci insegna anche Richard Florida che nel suo libro "L'ascesa della classe creativa" propone il diversity index per misurare il grado di integrazione di ogni minoranza nei processi produttivi e nelle realtà locali. Laddove c'è maggiore diversità e integrazione c'è anche maggior benessere e maggiore produttività". Grillini ha poi annunciato che il 13 dicembre prossimo si terrà presso la Regione Emilia Romagna "come componente LibDem del gruppo Misto un incontro seminario proprio su questi temi per dar vita ad una campagna nazionale sull'integrazione della diversità lgbt nelle aziende e nei contratti collettivi di lavoro".

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da La Gazzetta di Parma

Diversità e inclusione: Barilla annuncia una serie di iniziative

Con l’obiettivo di rafforzare il proprio impegno aziendale verso la diversità, il Gruppo Barilla annuncia alcune misure su diversità, inclusione e responsabilità sociale. L’annuncio – dal sito www.barillagroup.it – arriva ad un mese dalle polemiche per le parole di Guido Barilla sui gay ("Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale"), e le successive pubbliche scuse con tanto di incontro con le associazioni Lgbt. In quella occasione il gruppo alimentare si era impegnato "a produrre proposte concrete in tempi certi, che saranno oggetto di un successivo incontro". Che oggi sono arrivate.


"Diversità, inclusione e uguaglianza sono da tempo parte integrante della cultura, dei valori e del codice etico di Barilla. Questi si riflettono nelle politiche e nei benefit offerti a tutto il personale, indipendentemente da età, disabilità, sesso, razza, religione o orientamento sessuale", ha affermato oggi l’amministratore delegato Claudio Colzani. "Allo stesso tempo il nostro impegno è volto a promuovere la diversità perchè crediamo fermamente che sia la cosa giusta da fare".

Tra le attività il nuovo 'Diversity & Inclusion Board’, composto da esperti esterni indipendenti che aiuteranno Barilla a stabilire obiettivi e strategie concrete per migliorare lo stato di diversità e uguaglianza tra il personale e nella cultura aziendale in merito a orientamento sessuale, parità tra i sessi, diritti dei disabili e questioni multiculturali e intergenerazionali. Tra le persone che ad oggi hanno accettato di far parte del Board si annoverano David Mixner, importante leader mondiale della comunità Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), e Alex Zanardi, medaglia d’oro alle Paraolimpiadi.

Le iniziative della Barilla prevedono anche la nomina del primo Chief Diversity Officer del Gruppo, Talita Erickson, avvocato di origine brasiliana, attualmente Direttore Affari Legali di Barilla America, e la partecipazione al Corporate Equality Index (Cei) sviluppato dalla US Human Rights Campaign per misurare e valutare le politiche e pratiche delle grandi imprese in merito a dipendenti lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt).

"Sono lieto che Barilla abbia ricercato guida e consulenza all’esterno su questi temi fondamentali e sono onorato di essere stato coinvolto", ha dichiarato Mixner. "Inoltre, sono rimasto colpito dalla volontà del Presidente e dell’azienda di ascoltare e imparare dai leader della comunità Lgbt e di lavorare per migliorare diversità, inclusione e uguaglianza".

Nel 2014 Barilla – viene annunciato – lancerà anche un progetto online a livello mondiale finalizzato a coinvolgere le persone sui temi di diversità, inclusione e uguaglianza. I partecipanti saranno invitati a creare brevi video che rappresentino le molteplici sfaccettature della pasta. Le creatività saranno presentate alla comunità web che potrà esprimere il proprio apprezzamento, condividerli e votarli. I video saranno poi valutati da una giuria di esperti e i vincitori saranno premiati.

Le nuove misure si basano anche sulle raccomandazioni – viene precisato – che l’azienda ha ascoltato nel corso di recenti incontri con personalità in ambito di diritti civili e umani che promuovono l’inclusione e l’uguaglianza in Italia e negli Stati Uniti. "Siamo grati a coloro che hanno trovato il tempo di condividere i loro punti di vista con noi e di conoscere Barilla come azienda. Come impresa socialmente responsabile che serve e rispetta tutti i consumatori, sappiamo di dovere rafforzare il nostro impegno", ha dichiarato Luca Virginio, Direttore per la comunicazione e le relazioni esterne di Barilla. "Il nostro obiettivo è fare sempre meglio, diventando un’azienda globale leader per diversità e inclusione, sia internamente sia esternamente".

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Omosessualità e famiglia

  • Domenica, 06 Ottobre 2013 07:24 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Sarantis Thanoplus, Il Manifesto
6 ottobre 2013

La famiglia idilliaca de "Il Mulino Bianco" che Barilla ci propina con la sua pubblicità non è un falso innocente volto solo a invogliarci a spendere: è espressione di una cultura di cui lui per primo è imbevuto e dalla quale la sua posizione sociale e imprenditoriale è indissolubile ...
La famiglia idilliaca de "Il Mulino Bianco" che Barilla ci propina con la sua pubblicità non è un falso innocente volto solo a invogliarci a spendere: è espressione di una cultura di cui lui per primo è imbevuto e dalla quale la sua posizione sociale e imprenditoriale è indissolubile ...
Seguendo l'invito contenuto nella lettera ho scorso alcune voci della Treccani in linea. Effettivamente si riscontrano espressioni, scelte verbali, giri di frasi che rimandano a concezioni superate su temi divenuti molto delicati come dimostrano tra l'altro le numerose reazioni provocate, anche fuori d'Italia, dalle infelici parole di Guido Barilla ...
Allo stesso modo è fonte d'equivoco considerare da un lato i diritti delle famiglie eterosessuali e dall'altro quello delle famiglie omosessuali, come se si trattasse di due realtà che necessitino di misure diverse. ...

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