PopulismoGiuliano Santoro, Il Manifesto
12 ottobre 2017

La rete è ormai precipitata sulla terra. L'uso superficiale del mix di linguaggi vecchi e nuovi – che chiamiamo per semplicità web 2.0 – è arrivato in strada, ha contagiato un pezzo di mondo intellettuale, colonizzato il confronto politico mainstream, ha smesso di essere soltanto una bolla virtuale. Ciò produce effetti concreti e rapidissimi.

La cecità che uccide

  • Sabato, 17 Settembre 2016 06:52 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Internert e bullismoSarantis Thanopulos, Il Manifesto
16 settembre 2016

Con la morte della giovane spinta al suicidio da quell'entità impersonale, e per definizione irresponsabile, chiamata "rete", tutti i nodi vengono al pettine, ma è ragionevole dubitare che, passato il clamore mediatico, saranno affrontati veramente. La "rete" è un mostro che si nutre dei suoi crimini, diventa più potente.

Chi salverà Wikipedia?

Uno dei problemi più gravi, e senza segnali di inversione, è tuttavia la cronica mancanza di presenze femminili, ferme al 15%, nelle stime più ottimistiche.
Fabio Chiusi, La Repubblica ...

Assange, Snowden e i pirati della Rete

Wikileaks è tornata a fare scalpore con la divulgazione, nei giorni scorsi, di messaggi e documenti segreti. Nel suo comunicato, WikiLeaks ricorda che questa pubblicazione coincide con il terzo anniversario della reclusione del suo fondatore, Julian Assange, all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra.
Moises Naim, La Repubblica ...
Marino SinibaldiLorenza F. Pellegrini, Zeroviolenza
30 giugno 2015

2 luglio 1897. Guglielmo Marconi, 23 anni, ottiene dal Patent Office di Londra il brevetto n. 12039: "Perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e dei segnali elettrici e negli apparecchi relativi". Così nasce la radio. Oggi ha più di cento anni, ma è ancora molto amata, ascoltata, attuale.

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