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venerdì 14 dicembre 2018



"L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e che non avrà".
Marco Polo



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Scheda metodologica didattica del Corso "La città dei bambini nella mente degli adulti: differenze e integrazione"

I primi 4 incontri affronteranno il ruolo e le difficoltà dell’ambiente familiare e scolastico nello sviluppo dell’individuo.
In particolare, si illustrerà il processo di costruzione dell’identità e dell’identità di genere, della relazione tra generi e tra generazioni, del passaggio dalla fisiologica dipendenza alla indipendenza.

L’intento è quello di avviare una riflessione critica indirizzata alla decostruzione degli stereotipi più comuni per avvicinarsi al significato più autentico della identità e dell’appartenenza a un genere. Occorre, quindi, un approccio che consideri la crescita dell’individuo nel suo obbligatorio dipanarsi all’interno delle relazioni più significative: nella famiglia, nella scuola, nel gruppo dei pari.

Nella costruzione di un ambiente sufficientemente buono, in grado di facilitare lo sviluppo dell’individuo, non è sufficiente che genitori ed educatori siano resi più eruditi sulle teorie dello sviluppo normale o patologico del bambino. Lo strumento psicoanalitico posto al servizio del sociale può avviare il passaggio dall’informazione alla formazione di quanti si occupano dei bambini. Il compito dello psicoanalista, nell’incontro con genitori ed educatori, è quello di utilizzare i propri strumenti di ascolto dei dubbi e delle domande non per fornire risposte già confezionate, ma per stimolare consapevolezza e pensieri nella ricerca delle proprie soluzioni ai problemi che accompagnano il compito educativo.

Il 5° incontro si occuperà di illustrare i processi di costruzione degli stereotipi di genere prodotti dal mercato pubblicitario, attraverso la genderizzazione dei giochi e dei dispositivi on line, in un processo di progressiva precocizzazione della identità di genere, che coinvolgono in le bambine e i bambini. La proiezione di video con esempi negativi e qualche esempio positivo prodotti dalla pubblicità in Italia e all'estero, consentono una comprensione immediata e d'insieme della capacità d'influenza e di suggestione della comunicazione di massa.

Dalla Televisione al mondo dell'Editoria, a quello dei Social Network, l'incontro illustra le differenze e la interazione tra i differenti linguaggi di comunicazione, mostrandone insidie e potenzialità.