Tra il 50 e 70 per cento dei medici italiani, a seconda della specializzazione, dichiara che, per motivi di coscienza, non vuole assistere le donne durante le interruzioni volontarie di gravidanza (ivg), costringendole così ad andare in vari centri, anche in regioni diverse da quella dove abitano, per poter usufruire di una prestazione sanitaria legale e teoricamente garantita dalla sanità pubblica. ...