Guazzingtonpost16 07 2014 15-07-2014 - Corriere del Mezzogiorno - IL PRIMO MATRIMONIO TRA GAY REGISTRATO IN COMUNE A NAPOLI De Magistris festeggia la prima coppia gay registrata a Napoli Si è tenuta ieri mattina a Palazzo San Giacomo la prima trascrizione di un matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso. «Oggi mi tremavano le gambe, e come la prima volta che ci siamo sposati», ha detto Roberto Solone Boccardi, cittadino napoletano sposo di Miguel Antonio Araujo, cittadino spagnolo. E aggiunge: «Ringrazio il sindaco de Magistris per il suo impegno». E il sindaco ha ribadito: «Un provvedimento che rende la città di Napoli apripista per quanto riguarda la tutela dei diritti delle persone». Grande la soddisfazione delle associazioni che lottano per la parità dei gay; i rappresentanti si augurano ciò che è avvenuto a Napoli sia «solo un primo passo». Se lo augura Antonello Sannino, presidente Arcigay cittadino. «Spero - dice - che questo sia un primo passo che porti alla scrittura e all’approvazione di una legge avanzata in tema di matrimonio egualitario e ci auguriamo che in Parlamento ci possa essere la più ampia condivisione possibile». Roberto e Miguel I primi sposi gay riconosciuti anche a Napoli NAPOLI - A Palazzo San Giacomo ieri alle 10.30 c’è stata la prima trascrizione di un matrimonio gay. Roberto e Miguel, sposati a Madrid in Spagna, hanno trascritto la loro unione nel Registro dell’Anagrafe del Comune di Napoli e sono così la prima coppia omosessuale sposata anche per il Comune partenopeo. Ad accompagnare gli sposi, gli amici e i rappresentanti dell’Arcigay. «Oggi - ha detto Roberto, napoletano - mi tremavano le gambe come la prima volta che ci siamo sposati. Ringrazio il sindaco de Magistris per il suo impegno. I cittadini di Napoli - ha aggiunto - erano già pronti al nostro matrimonio, ora lo sono anche le istituzioni e finalmente sulla mia carta di identità sarò coniuge come già lo sono sui miei documenti spagnoli». Roberto ha ricordato di essere emigrato «per l’assenza di diritti, oggi mi sento orgoglioso di essere napoletano». «Il provvedimento varato da questa Amministrazione - ha detto de Magistris - ha un importante valore simbolico, ma anche giuridico e rende la città di Napoli apripista per quanto riguarda la tutela dei diritti delle persone. Napoli è città dei diritti e delle libertà». Grande la soddisfazione delle associazioni che lottano per la parità delle persone omosessuali; i rappresentanti si augurano ciò che è avvenuto a Napoli sia «solo un primo passo». Se lo augura Antonello Sannino, presidente Arcigay cittadino. «Spero - dice - che questo sia un primo passo che porti alla scrittura e all’approvazione di una legge avanzata in tema di matrimonio egualitario e ci auguriamo che in Parlamento ci possa essere la più ampia condivisione possibile». In questa senso, e’ di pochi giorni fa il tesseramento a due associazioni gay partenopee di Francesca Pascale, la compagna di Silvio Berlusconi. Commossi ed emozionati gli amici e i testimoni della coppia. «Ricordo - ha raccontato Fabrizio Marrazzo, testimone di nozze - il senso di esilio che dava la celebrazione del matrimonio fra Roberto e Miguel a Madrird, oggi sono sposi anche per Napoli. Siamo felici». da La Repubblica Prima trascrizione in Comune di un matrimonio gay Roberto e Miguel si sposati a Madrid. L’Arcigay: Napoli capitale dei diritti civili STELLA CERVASIO SONO la prima coppia gay che ha potuto trascrivere l’unione contratta nel registro dell’anagrafe del Comune. La cerimonia, ieri a Palazzo San Giacomo, alla presenza del sindaco Luigi de Magistris. Ad accompagnare gli sposi, gli amici e i rappresentanti dell’Arcigay. «Oggi - ha detto Roberto, napoletano - mi tremavano le gambe come la prima volta che ci siamo sposati. Ringrazio il sindaco per il suo impegno. I cittadini di Napoli - ha aggiunto erano già pronti al nostro matrimonio, ora lo sono anche le istituzioni e finalmente sulla mia carta di identità sarò “coniuge” come già lo sono sui miei documenti spagnoli». Roberto ha raccontato di essere stato costretto a emigrare «per l’assenza di diritti. Oggi - ha aggiunto - mi sento orgoglioso di essere napoletano e mi auguro che anche il Parlamento italiano lavori per rendere possibili i matrimoni gay». La registrazione di matrimoni tra persone dello stesso sesso all’anagrafe dell’amministrazione comunale è possibile in seguito a una delibera varata alla fine di giugno dal sindaco de Magistris con la quale si ordina agli uffici dell’anagrafe e stato civile di includere tra quelli contratti a Napoli anche quelli di persone dello stesso sesso non celebrati in Italia.«Il provvedimento varato da questa amministrazione - ha sottolineato il sindaco ha un importante valore simbolico, ma anche giuridico e rende la città di Napoli apripista per quanto riguarda la tutela dei diritti delle persone. Napoli è città dei diritti e delle libertà». Grande soddisfazione è sta- ta espressa dalle associazioni che lottano per la parità delle persone omosessuali: «La città non da oggi, ma oggi ancora di più - sottolinea il presidente dell’Arcigay cittadina, Antonello Sannino - è di fatto la capitale dei diritti civili in Italia. Questo deve essere un primo passo che porti alla scrittura e all’approvazione di una legge avanzata in tema di matrimonio egualitario e ci auguriamo che in Parlamento ci possa essere la più ampia condivisione possibile». Pochi giorni fa, infatti, il tesseramento a due associazioni gay partenopee di Francesca Pascale, la compagna di Silvio Berlusconi.