Caterina Serra, l'Espresso3 aprile 2015Giro per le strade che mi ricordano da dove vengo. Non voglio che mi tolgano la città da sotto i piedi. Se non ci cammino ogni giorno, c'è il rischio che mi faccia paura tornarci. Un senso di sospensione, e di attesa. L'Aquila di notte è ferma a quella notte. Anche i discorsi sono fermi a quella notte. E sono passati sei anni. Dalla propaganda della politica come intervento spettacolare, qualcuno qui lo chiama l'inganno della politica. ...