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Presentazione de "La cognizione del potere"

  • Venerdì, 05 Giugno 2015 07:50 ,
  • Pubblicato in Il Libro

La cognizione dle potereLunedì 8 giugno, ore 18.00
Libreria IBS
Via Nazionale, 256 - Roma

Presentazione dell libro "La cognizione del potere" (Castelvecchi)

Paolo Mondani (Report) discute con l'autore del libro Federico Bonadonna

I dintorni di Mafia Capitale

  • Giovedì, 28 Maggio 2015 07:35 ,
  • Pubblicato in Il Libro

La cognizione dle potereGiovedì 4 Giugno, ore 18.30
Cinema Palazzo
Piazza dei Sanniti, 9/A - Roma

Presentazione del libro "La cognizione del potere" (Castelvecchi)
di Federico Bonadonna

Ne discuteranno con l'autore
Carlo De Angelis, Social Pride
Valerio Renzi, Giornalista

Incontro promosso da Zeroviolenza in collaborazione con il Cinema Palazzo

Minori in difficoltà, l'affido sta morendo

Affido minori
La conclusione è sempre quella. Amara, inevitabilmente, perché riguarda la sorte di migliaia e migliaia di bambini. Quando la situazione economica peggiora, quando le risorse a disposizione dei servizi sociali sono sempre più l'opposto. E cioè che l'affido familiare esigue, i primi a pagarne le conseguenze sono loro. Si restringono le opportunità dell'adozione, ma vengono meno anche i percorsi che portano all'affido.
Luciano Moia, Avvenire ...

Sette bimbi su 100 sono in carico ai Servizi sociali

L'intera popolazione di minori in carico al Comune (per le più svariate ragioni) sono 14.449, di questi 3.363 i nuovi casi presi in carico nel 2013 per maltrattamento e abuso sessuale. Più maschi (1.759) che femmine (1.604), sia italiani (2.700) sia stranieri (1.356). 
Paola D'Amico, Corriere della Sera ...
Huffington Post
11 10 2013

Silvio Berlusconi, attraverso i suoi legali, ha depositato in procura a Milano l'istanza per chiedere l'affidamento in prova ai servizi sociali per scontare la pena definitiva del processo Mediaset.

Gli avvocati dell'ex premier, da quanto si è saputo, hanno fatto pervenire in mattinata la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali all'ufficio esecuzione della Procura di Milano, coordinato dal procuratore aggiunto Nunzia Gatto. Istanza che è stata poi già trasmessa al Tribunale di Sorveglianza.

Berlusconi, lo scorso primo agosto, è stato condannato a 4 anni di reclusione dalla Cassazione nel processo sui diritti tv Mediaset per l'accusa di frode fiscale. Tre dei quattro anni di pena sono coperti dall'indulto e quindi per l'ex premier resta da scontare un anno, per il quale ha chiesto l'affidamento in prova. Il termine per la presentazione, prima che la sentenza diventasse definitiva, scadeva il 15 ottobre.

Ora il fascicolo sarà istruito dal Tribunale di Sorveglianza che seguirà tutti i passaggi fino all'udienza per decidere sulla richiesta di affidamento in prova e sulla proposta da parte dell'ex premier di quale servizio sociale svolgere. Udienza che dovrebbe svolgersi nei prossimi mesi e forse non prima della prossima primavera.

Negli ultimi giorni, intanto, si sono moltiplicati gli inviti al leader del Pdl: tutti lo vorrebbero tra i propri volontari, da Don Mazzi a Gino Strada, che lo inserirebbe volentieri in Emergency in Sudan o a Kabul. L'ultima offerta, in ordine di tempo, viene da Francesco Storace: "Vieni a fare i servizi sociali al Giornale d'Italia. Potresti occuparti della raccolta pubblicitaria, sei un professionista". Ipotesi a cui Berlusconi avrebbe risposto "valuterò".

Il tentativo "affidamento a casa". I legali di Berlusconi, però, stanno lavorando anche alla carta dell'affidamento a casa. Come ha lasciato intendere l'avvocato Coppi, dicendo che Berlusconi "potrebbe anche trascorrere il tempo con un'assistente sociale che poi attesti l'avvenuto recupero". Lo stratagemma per restare a casa consiste nell'impegnare Berlusconi un un "lavoro di pubblica utilità" che possa essere svolto anche nella sua residenza, come ad esempio - suggerisce il Corsera - la stesura di un programma economico per le fasce più deboli della popolazione. In questo caso, il Cavaliere resterebbe a casa, come negli arresti domiciliari, ma potrebbe uscire dopo aver svolto le ore di lavoro stabilite.

I tempi, in ogni caso, saranno lunghi. A decidere sul luogo in cui Berlusconi svolgerà i servizi sociali sarà infatti un tribunale, che prima però dovrà aspettare il completamento dell'istruttoria dell'Uepe (Ufficio di esecuzione penale esterna).

Tris di avvocati: "Tra noi mai nessun dissidio". I tre legali del Cav, intanto, ci tengono a precisare che tra loro non c'è mai stato alcun dissidio. "Leggiamo con vivo stupore le continue 'ricostruzioni' offerte da più giorni dai quotidiani sulla richiesta di affidamento in prova riguardanti il presidente Berlusconi.

Sono continuamente riportate dichiarazioni mai fatte e virgolettati palesemente inventati", dichiarano all'unisono i legali di Silvio, Franco Coppi, Piero Longo e Niccolò Ghedini che aggiungono: "Ma sulla Stampa di quest'oggi con un articolo di Ugo Magri si è addirittura ipotizzato uno scontro fra i difensori per far risiedere il presidente Berlusconi a Roma o Milano. A parte che la prospettazione è di per sé risibile poiché non è certo facoltà degli avvocati bensì del giudice stabilire dove l'eventuale affido sarà concesso, ma il luogo per gli avvocati è del tutto irrilevante. Comunque - proseguono - non c'è stata mai la benché minima differenziazione sulle strategie da adottare che sono sempre state tutte condivise e concordate in ottima armonia e piena collaborazione. Mai vi è stata una sola ragione di dissidio nel collegio di difesa nè mai vi è stata una decisione assunta in contrasto".