La Stampa22 11 2013Tutta l’Italia si stringe intorno alla Sardegna. Il messaggio è arrivato ieri direttamente dal premier Enrico Letta al termine dell’ultima riunione del Consiglio dei ministri. Per la Sardegna sconvolta dal ciclone oggi è lutto nazionale. Cappellacci: tempi rapidi per le infrastrutture. “Chiediamo al Governo tempi celeri per il ripristino delle infrastrutture”. Lo ha dichiarato il presidente Ugo Cappellacci al termine del sopralluogo svolto stamane a Olbia con il ministro Maurizio Lupi nei luoghi delle infrastrutture devastate dall’alluvione. “Oltre alle risorse - ha aggiunto il presidente- e’ fondamentale l’adozione di procedimenti che garantiscano efficienza e che non si inceppino negli ingranaggi della burocrazia. Occorre altresì un provvedimento straordinario per dare luogo in Sardegna e in tutto il Paese - ha concluso Cappellacci - a quelle azioni infrastrutturali necessarie per la messa in sicurezza, per la difesa dal rischio idrogeologico e dalle altre situazioni che generano pericoli per le nostre comunità”. Maltempo in Sardegna, torna l’allerta sulla costa occidentale. Piove dalle prime ore della notte su tutta la Sardegna occidentale e dopo la tregua di ieri arriva il grande freddo. Ieri la Protezione civile regionale ha diramato una comunicazione che «prevede il permanere del livello di moderata criticità per rischio idrogeologico» su tutti i bacini della Sardegna (Campidano, Iglesiente, Tirso, Montevecchio-Pischilappiu, Gallura, Logudoro e flumendosa Flumineddu) con previsione di «precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento». Intanto in Barbagia, a Fonni, Desulo, Tonara, è arrivata la neve. Continuano le ricerche del disperso nel Nuorese.«Mio fratello deve tornare a casa, in un modo o nell’altro». Da Bitti (Nuoro), al microfono del Tg1, la sorella di Giovanni Farre, operaio di 62 anni disperso da lunedì sera, confida che abbiano un esito le ricerche serrate lungo l’asta fluviale del Rio Mannu. Anche stamane le squadre specializzate dei vigili del fuoco e personale dell’Ente Foreste, supportati da un elicottero della Marina Militare, hanno ripreso a battere palmo a palmo la zona. Farre è stato trascinato via dall’acqua sotto gli occhi del figlio Marco che si è salvato, la sera dell’alluvione che in Sardegna ha provocato 16 vittime. Sempre nel Nuorese, a Onanì si lavora per riaprire l’accesso al paese, isolato da lunedì notte, dopo crolli e smottamenti sulle strade di collegamento. I vigili del fuoco sono impegnati a Torpè nel monitoraggio della diga e nell’assistenza alla popolazione, mentre alcuni presidi sono stati dislocati su richiesta dei sindaci a Galtellì, Orosei, Lula, Dorgali, Orgosolo e Oliena. Scende il numero degli sfollati.Continua a scendere il numero delle persone evacuate in Sardegna. Alle 15 risultano 493 persone ancora fuori casa, di cui 292 assistiti in centri di accoglienza adibiti nelle scuole, nelle palestre, nelle parrocchie, in strutture alberghiere ed extra-alberghiere.