IL MANIFESTO

Tra i banchi di una pedagogia neoliberista

Pink Floyd The WallRoberto Ciccarelli, Il Manifesto

15 settembre 2017

La "Buona Scuola" di Renzi ha trasformato la scuola in un'agenzia del customer care, la cura dei clienti. La definizione è di Christian Raimo, scrittore e insegnante militante, nel suo ultimo libro Tutti i banchi sono uguali. La scuola è l'uguaglianza che non c'è (Einaudi, pp. 142, 16 euro).
L'alternanza obbligatoria tra scuola e lavoro, a regime da quest'anno per gli studenti delle superiori, porta a compimento un progetto della pedagogia neoliberista: trasformare lo studente in una forza lavoro capace di praticare il problem solving e le soft skills.

La doppia morte di Giulio Regeni

Pietà MichelangeloLuigi Manconi, Il Manifesto
6 settembre 2017

Pensandoci bene, trascorso un certo numero di ore ed esercitata la più rigorosa autodisciplina per non incorrere in eccessi ineleganti, devo concludere che l'esito dell'audizione del Ministro Angelino Alfano presso le Commissioni Esteri di Camera e Senato è stato addirittura rovinoso.
Femminicidio ViolenzadonneSarantis Thanopulos, Il Manifesto
2 settembre 2017

Abid Jee, un improbabile mediatore culturale di una cooperativa bolognese, ha scritto su Facebook in seguito ai gravi episodi di violenza carnale accaduti a Rimini: "Lo stupro è un atto peggio, ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale". Sempre su Facebook, Saverio Siorini, segretario della Lega a San Giovanni Rotondo, si è chiesto: "Quando alla Boldrini e alle donne del Pd?".

Una piccola pezza per una grande piaga

PovertàMarco Revelli, Il Manifesto
30 agosto 2017

Nel giorno in cui si vede assegnato dall'Europa il ruolo di capofila nella guerra ai poveri del resto del mondo nella persona del ministro di polizia Minniti, il governo italiano vara un provvedimento legislativo a firma del suo ministro del Lavoro Poletti che dovrebbe suonare come prova di attenzione verso i poveri nostrani (una sorta di risposta al grido sovranista: "Pensiamo alla povertà degli italiani").
Migranti MediterraneoAndrea Maestri, Il Manifesto
4 agosto 2017

"Immigrati clandestini" e "soggetti la cui presenza in mare è finalizzata all’immigrazione clandestina": in quattro minuti di conferenza stampa, il Procuratore della Repubblica di Trapani parla dei migranti trasbordati dai barconi sulle navi delle Ong in mare aperto senza mai usare la parola "persone", "esseri umani", "donne e bambini in fuga", "profughi", "richiedenti asilo".

Ong nel mirino per sporcare tutto

Rescue Migranti Ong MediterraneoLuigi Manconi, Il Manifesto
1 agosto 2017

La controversia tra le Ong e il governo italiano intorno al codice di regolamentazione dell’attività di salvataggio in mare è questione di grande importanza. Guai a pensare che in discussione sia la maggiore o minore severità dei controlli e la tassatività delle regole di ingaggio o la trasparenza di questo o quel finanziamento.

Italia-Francia, battaglia navale contro l'umanità

Migranti navi guerra LibiaAlessandro Dal Lago, Il Manifesto
29 luglio 2017

Quello che succede tra Francia e Italia è un groviglio grottesco di velleità geopolitiche, interventismo militare da due soldi, rivalità industriali e diplomatiche. Ma tutto questo contro le azioni umanitarie delle Ong e sulla pelle di migliaia di esseri umani, i migranti che si imbarcano in Libia alla volta dell’Europa. Ma andiamo con ordine.

Calano i reati ma aumenta il sovraffollamento

CarcerePatrizio Gonnella, Il Manifesto
28 luglio 2017

Ma che giustizia penale è una giustizia che ha pendenti nei suoi tribunali un milione e mezzo di processi di cui 300 mila circa hanno già superato i limiti di durata massima con relativi obblighi di risarcimento? Il carcere nuovamente troppo affollato di oggi – poco meno di 57 mila detenuti rispetto ai 54 mila del giugno del 2016 – è l'effetto di un sistema penale irrazionale, ingombrante, selettivo e di classe.

Il fallimento dell'acqua privatizzata

Acqua pubblicaMarco Bersani, Il Manifesto
25 luglio 2017

Dentro l'Italia che brucia, dentro l'agricoltura sfiancata dalla siccità, nel disastro ambientale del lago di Bracciano e del possibile razionamento dell'acqua a Roma Capitale, spiace dover dire ancora una volta "i movimenti l'avevano detto". Ma, per quanto frustrante, è la pura verità.
Terremoto MarcheErnesto Milanesi, Il Manifesto
23 luglio 2017

"Non so dire se la scrittura è cambiata dopo il terremoto. Ma passo molte ore al giorno cercando notizie per occuparmi di ciò che succede, grazie alle informazioni dal basso". Silvia Ballestra, anche se vive a Milano, resta "connessa" soprattutto con le sue Marche alle prese con lo sciame burocratico del sisma.

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