×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

LA STAMPA

Africa migrantiMarco Bresolin, La Stampa
31 gennaio 2017

"Stiamo camminando sul filo del rasoio". Tra i diplomatici al lavoro sul documento finale del prossimo summit Ue, in programma venerdì a Malta, c'è questa convinzione. Il vertice dei capi di Stato e di governo sarà dedicato ai flussi migratori nella rotta centro-mediterranea, con un focus sulla Libia. "L'urgenza della situazione - si legge nell'ultima bozza circolata ieri tra gli sherpa - richiede ulteriori misure operative".

Obiezione di incoscienza

  • Ott 22, 2016
  • Pubblicato in LA STAMPA
  • Letto 7310 volte
Obiezione di coscienzaMassimo Gramellini, La Stampa
22 ottobre 2016

Non sappiamo ancora cosa sia veramente successo nel reparto di ginecologia dell'ospedale Cannizzaro di Catania, dove una donna incinta di due gemelli è morta dopo l'estrazione dei feti senza vita. I genitori e il marito giurano che il medico di turno, obiettore di coscienza, si sarebbe rifiutato di intervenire, nonostante la paziente si dibattesse tra sofferenze atroci.
Cyberbullismo e bullismoElisabetta Fagnola, La Stampa
20 settembre 2016

Paolo Picchio si sente tradito. "E hanno tradito Carolina, mia figlia. Siamo anche andati dal Papa per sostenere il testo della legge approvata all'unanimità al Senato, e invece niente, non ci aspettavamo uno stravolgimento di questo genere".
Tratta esseri umaniLa Stampa
29 luglio 2016

Il fenomeno della tratta di persone è drammatico e fortemente sommerso. Stime indicano in un milione e 200 mila le vittime nel mondo, e in un caso su 5 si tratta di bambini o adolescenti, ma i numeri reali sono molto più elevati (vedi il dossier di Save The Children)

Hiv nel mondo: calano i morti, non i contagi

  • Lug 24, 2016
  • Pubblicato in LA STAMPA
  • Letto 6043 volte
Stop AIDSLorenzo Simoncelli, La Stampa
24 luglio 2016

A 16 anni di distanza da quel drammatico 2000, l'apice dell'epidemia di Hiv in Sudafrica, 18mila delegati si sono riuniti nella città costiera sudafricana di Durban per analizzare i progressi fatti e stabilire nuovi obiettivi nella lotta alla malattia.
Golpe in TurchiaLa Stampa
16 luglio 2016

Alle prime luci dell'alba, Istanbul si risveglia in un clima surreale dopo il colpo di Stato fallito che dalla serata di ieri ha sconvolto la Turchia. L'esercito lealista ha ripreso il controllo del Paese, scongiurando il golpe. La popolazione ha sfidato il comprifuoco imposto dai golpisti e si è opposta al colpo di Stato, addirittura in alcuni casi accerchiando i veicoli militari.
Segui gli aggiornamenti

Perché i carnefici filmano il Male

  • Lug 03, 2016
  • Pubblicato in LA STAMPA
  • Letto 3478 volte
Dalì, Terrore e guerraDomenico Quirico, La Stampa
3 luglio 2016

La cosa più spaventosa del terrorismo sta nel fatto che non te lo puoi togliere di dosso, continua: la strage di un gruppo di persone può esaurirsi in pochi minuti.
Ma l'effetto non termina per questo, prosegue, si moltiplica come un'eco.

Aumentano i tumori tra i bambini di Fukushima

  • Ott 09, 2015
  • Pubblicato in LA STAMPA
  • Letto 3111 volte
La Stampa
09 10 2015

Un nuovo studio dell’Università di Okayama prova che le incidenze di cancro sono da 20 a 50 volte superiori alla media. Dal giorno dell’incidente alla centrale nucleare si sono registrati 137 nuovi casi tra i più piccoli, in costante aumento

Quattro anni e mezzo dopo il terremoto del Tohoku che ha portato alla distruzione della centrale nucleare di Fukushima, non ci sono più dubbi possibili: i casi di cancro alla tiroide fra bambini stanno aumentando in modo netto ed inquietante. Il nuovo studio, rivelato oggi dal dottor Toshihide Tsuda dell’Università di Okayama (e parte della squadra che dal 2011 testa 370,000 bambini nella regione di Fukushima con regolarità) prova che le incidenze di cancro sono da 20 a 50 volte superiori alla media. Questo smentisce senza possibilità di appello la teoria appoggiata finora dal governo giapponese secondo cui la differenza statistica di un maggior incidenza di cancro fra i bambini della regione sarebbe dovuta all’intenso monitoraggio di cui sono oggetto.  
 
Lo scarto con la media nazionale e internazionale è infatti anormale: dal marzo del 2011, data del sisma, 137 bambini si sono ammalati di cancro della tiroide, e i nuovi casi stanno ora rapidamente aumentando. Altrove, solo 1 bambino su un milione è diagnosticato con questo tipo di malattia. Il cancro alla tiroide fra i bambini è però una delle patologie che sono state collegate senza possibilità di dubbio a chi è stato esposto alle radiazioni nucleari dopo l’incidente alla centrale di Chernobyl nel 1986. La malattia può essere controllata con farmaci ed è raramente fatale, ma i farmaci devono essere assunti in modo permanente.

La Stampa
18 09 2015

In una foto era chiuso in un bidone, contro la sua volontà. In un’altra aveva in testa un sacchetto dell’immondizia. Ridevano di lui, quelli che dicevano di essere suoi amici. Poi lo fotografavano con il cellulare e pubblicavano gli scatti su Facebook. Crudeli per un ragazzo sensibile di 26 anni. Così tanto da spingerlo al suicidio. La madre lo ha chiamato per colazione, lui non ha risposto. Si era impiccato nella sua camera al secondo piano.

LA VITA
Andrea Natali viveva con i genitori a Borgo d’Ale, paese di duemila anime immerso nelle campagne del Vercellese. Quella vita fatta di cose semplici - il lavoro da operaio, la passione per le auto, le uscite con gli amici - nascondeva un demone: quegli scherzi che da troppo tempo lo stavano consumarlo dentro.

«Chiediamo giustizia per Andrea anche se niente potrà mai restituircelo - piangono Federico e Liliana, i genitori -. Il suo calvario è iniziato quattro anni fa: alcune persone che frequentano il paese hanno iniziato a prenderlo di mira con vari scherzi. All’inizio lui non diceva niente.

Gli scherzi, però, nel tempo sono diventati via via più pesanti, tanto che un anno fa aveva deciso di sporgere denuncia alla Polizia postale. Ma senza che i responsabili pagassero davvero. E tutto si era chiuso con un nulla di fatto. «Diceva sempre che non si era rivolto alle forze dell’ordine solo per fermare i suoi aguzzini - continua Federico Natali - ma per evitare ad altri ciò che è accaduto a lui».

Non ce la faceva più, Andrea. Nel frattempo quei ragazzi si erano messi a fotografare gli scherzi e avevano pure creato una pagina a lui dedicata su Facebook. Che ora è stata eliminata dalla Polizia postale. «Nostro figlio continuava a ripetere “mi hanno tolto la dignità” e da quel momento è iniziato il suo declino psicologico», ricordano il padre e la madre.

L’ISOLAMENTO
Il ragazzo, raccontano, nell’ultimo anno e mezzo non era più uscito di casa se non accompagnato. «Dopo la denuncia - continuano - aveva paura di uscire, si sentiva minacciato. Non andava nemmeno in paese. Temeva che quelle persone potessero fargli del male e probabilmente qualcuno gli aveva detto qualcosa di terribile per farlo arrivare a quel punto».

Ora i genitori tengono in mano la sua foto: era sorridente, spensierato. Allora i demoni erano lontani, c’era spazio solo per i sogni: «Amava vivere, ma poco a poco la sua fiamma si è spenta. Era un gran lavoratore prima che gli accadesse questa vicenda assurda».

Fino a poco tempo fa organizzava i raduni dell’Alfa Romeo e sognava di raggiungere il fratello Alessandro in Germania per trovare un nuovo lavoro e mettere su famiglia. I genitori ricordano i suoi ultimi desideri: «In fondo nostro figlio sperava che quelle persone venissero a chiedergli scusa ma non è mai successo. Ora, anche se qualcuno volesse farlo, è troppo tardi. Non vogliamo vendetta, ma solo capire cosa è successo».

Alessandro Ballesio e Valentina Roberto

La Stampa
17 09 2015

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione per una redistribuzione secondo criteri precisi di 120 mila profughi aventi diritto all’asilo nell’Unione europea. Sono stati 372 i voti a favore, 124 i “no” e 54 gli astenuti. È lo stesso testo su cui il consiglio straordinario dei ministri degli Interni si è spaccato lunedì scorso a Bruxelles. Favorevoli i popolari, i socialisti, i verdi, i liberali e la componente grillina del gruppo guidato da Nigel Farage. Contrario il britannico come lo schieramento conservatore. Compatto il voto negativo sull’ipotesi di redistribuzione opposto dalla Lega, con Salvini in testa. Non voglio accogliere in modo organizzato anche chi ha davvero diritto all’asilo.

Martedì nuovo vertice
Il risultato è interpretato come la prova che una larga maggioranza dell’Europa è ancora favorevole ad un approccio solidale. Martedì si riuniscono nuovamente i ministri degli Interni per dirimere la questione. L’obiettivo è provare a ricucire. Oppure si andrà alla conta, come poco fa nell’emiciclo di Strasburgo. Si deciderà a maggioranza qualificata, mettendo in un angolo i paesi contrari, come Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania e Ungheria.

L’auspicio di Schulz
Il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, ha scritto una lettera al governo lussemburghese, guida semestrale dell’Unione, per auspicare che tutti i fondi disponibili nel bilancio siano messi a disposizione subito per sostenere gli sforzi dei Paesi di prima accoglienza, come Turchia, Libia, Giordania e Siria. «Se non lo faremo – ha sottolineato - avremo ancora più rifugiati e la nostra credibilità sarà messa in dubbio».

Le quote dei trasferimenti
La proposta della Commissione prevede che altri 120.000 richiedenti asilo siano trasferiti dall’Italia (15.600), dalla Grecia (50.400) e dall’Ungheria (54.000). Questa cifra si aggiunge al trasferimento iniziale di 40.000 richiedenti asilo, approvato dal Parlamento il 9 settembre e dal Consiglio Giustizia e Affari interni il 14 settembre. Il numero totale di persone da rilocalizzare sale dunque a 160.000.

Marco Zatterin

facebook